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Svizzera: sulla tassa a forfait,
la disputa è cantone per cantone

L'iniziativa popolare di revisione parziale della Costituzione non supera il vaglio del Consiglio dei cantoni

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Porre termine al regime fiscale agevolato di cui godono oltre 5mila cittadini stranieri residenti in Svizzera, inserendo nella carta costituzionale della Confederazione il divieto di applicazione della tassazione forfetaria, detta anche “imposizione secondo il dispendio”. Con questo obiettivo 103mila cittadini svizzeri hanno sottoscritto l’iniziativa popolare Basta ai privilegi fiscali dei milionari (Abolizione dell'imposizione forfettaria). Nella prima settimana di dicembre il Consiglio dei Cantoni (uno dei due rami del Parlamento elvetico), ha però respinto con 30 voti contrari e 9 a favore la proposta di revisione parziale della Costituzione elvetica, regolarmente depositata nell’autunno 2012. Ma in che cosa consistono esattamente questi “privilegi dei milionari”? Perché il Consiglio federale ha introdotto dei correttivi per rendere più equa la tassazione forfetaria, già abrogata nel 2009 dal Cantone di Zurigo?
 
I “privilegi dei milionari” - L’imposizione secondo il dispendio, detta anche imposizione forfetaria, è una procedura di tassazione semplificata per cittadini stranieri con domicilio in Svizzera, ma che non esercitano un’attività lucrativa nel Paese elvetico. La tassazione a forfait non è calcolata in base al reddito o al patrimonio, ma in funzione delle spese sostenute, in Svizzera e all’estero, dal contribuente e dalle persone a suo carico.  Possono beneficiare di questo tipo di imposizione i cittadini che prendono il domicilio fiscale in Svizzera per la prima volta  o che sono stati assenti dallo Stato elvetico per almeno dieci anni. In Svizzera il numero di contribuenti tassati in modo forfettario è inferiore all’1 per mille dell’intera popolazione dei contribuenti: nel 2012 le persone tassate in modo forfettario sono state 5.634 in totale, con un incasso complessivo di 695 milioni di franchi di imposte sul reddito per le casse della Confederazione, dei Cantoni, e dei Comuni. I 103mila firmatari dell’iniziativa popolare respinta dalla Camera dei Cantoni chiedevano di porre fine alla tassazione secondo il dispendio, perché ritenuta un “privilegio inamissibile” rispetto a quella ordinaria.
 
I correttivi del Consiglio federale – Il Consiglio federale elvetico, come spiegato in un messaggio formale del giugno 2013, pur ritenendo necessario procedere a una riforma, si è infatti sempre espresso a favore del mantenimento dell’imposizione forfetaria. L’abrogazione dell’imposizione secondo il dispendio, spiega infatti il documento, avrebbe ripercussioni sul gettito fiscale della Confederazione. Per migliorare l’equità fiscale e rendere meno impopolare la tassazione forfettaria, il Consiglio federale ha quindi reso meno favorevole l’imposizione secondo il dispendio e inasprito, con correttivi che saranno resi operativi fra il 2014 e il 2016, le condizioni di accesso a questo regime di tassazione agevolato. In primo luogo è stato innalzato il livello minimo della tassazione a forfait: l’ammontare delle spese (dispendio) a livello mondiale dovrà corrispondere ad almeno sette volte i costi abitativi sostenuti dal contribuente.
 
La tassazione a forfait territorio per territorio - Il peso dell’imposizione secondo il dispendio varia considerevolmente da Cantone a Cantone. Questo tipo di tassazione trova una maggiore applicazione nella Svizzera occidentale. Alla fine del 2012 quasi il 60% dei contribuenti tassati secondo il dispendio risiedevano infatti in tre Cantoni dell’area Ovest: Vaud (con 1396 tassati secondo il dispendio), Vallese (1300) e Ginevra (710). 
 
L’eccezione di  Zurigo –  La tassazione forfettaria non si applica nel Cantone di Zurigo, che ha abrogato tale istituto in occasione della consultazione popolare indetta nel 2009. Nel 2010, dopo l’abrogazione dell’imposizione secondo il dispendio, sono state 97 sui 201 le persone che hanno lasciato il Cantone di Zurigo. Di queste 67 si sono trasferite in un altro Cantone della Confederazione, mentre 30 hanno scelto di lasciare la Svizzera (fonte: Direzione delle Finanze del Cantone di Zurigo). La percentuale di emigrazione del contribuente ammonta quindi circa al 48%. Ad ogni modo la scelta di Zurigo ha fatto proseliti. È stata infatti poi stata adottata dai Cantoni di Sciaffusa, Appenzello Esterno, Basilea Campagna e Basilea Città. I Cantoni di Turgovia, San Gallo, Lucerna e Berna hanno deciso invece di mantenere la tassa a forfait, pur inasprendo le regole di accesso a questo regime di tassazione.
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