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Svizzera: sulle eredità milionarie
al tappeto l’iniziativa popolare

Un autentico ko per la proposta che il referendum della domenica scorsa ha respinto al mittente con il 71% di no

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Bocciatura senza appello in Svizzera per l’iniziativa popolare che proponeva di “tassare le eredità milionarie per finanziare la previdenza pubblica”. In occasione delle consultazioni popolari di domenica scorsa, il 71 per cento dei votanti ha respinto la proposta di introdurre un’imposta federale sulle successioni e sulle donazioni: i contrari alle proposta sono stati circa 1.600.000 mentre i favorevoli sono stati quasi 660mila. I cittadini elvetici si sono espressi in maniera uniforme su tutto il territorio della Confederazione: la proposta è stata infatti respinta in ogni Cantone. Inoltre, l’iniziativa era stata respinta ad aprile dal Consiglio federale elvetico e dai Cantoni.
 
L’iniziativa popolare - Depositato due anni fa, il progetto popolare proponeva di introdurre un’imposta federale sulle successioni e sulle donazioni, con la soppressione delle analoghe forme di prelievo fiscale a livello cantonale. Se i SI avessero vinto le eredità e le donazioni sarebbero state tassate con un’aliquota del 20 per cento, con la deduzione di una quota esente sino a due milioni di franchi svizzeri. Obiettivo dichiarato della proposta era finanziare la previdenza pubblica Avs, a cui sarebbero stati indirizzati infatti i 2/3 delle entrate relative all’imposta.
 
Il fronte del SI -  L’iniziativa nasceva con l’idea di portare a una riduzione della concentrazione della ricchezza (“Il 2 per cento più ricco della popolazione – sostengono i promotori – possiede da solo quanto posseduto dal rimanente 98 per cento”). e quindi delle disuguaglianze socio-economiche in Svizzera. La proposta è stata sostenuta dal Partivo Evangelico, dal Partito socialista, dal Partito ecologista, dal Partito evangelico e dai maggiori sindacati.
 
Gli oppositori – I contrari alla proposta hanno saputo raccogliere un vasto consenso popolare. Secondo gli oppositori  l’introduzione di una imposta nazionale sulle eredita milionarie avrebbe da un lato messo in pericolo la sovranità finanziaria dei Cantoni e dall’altro messo a rischio le aziende di proprietà familiare, sottraendo risorse preziose per il proseguimento dell'attività imprenditoriale.
 
Finanziare la previdenza pubblica con l’Iva - Secondo il Consiglio federale l’introduzione di un ‘imposta confederale non avrebbe fra l’altro  risolto in modo duraturo i problemi di finanziamento dell’Avs. Questa istituzione propone invece di finanziare la previdenza per la vecchiaia con un aumento dell’Iva di non più dell’1,5 per cento.
 
Il punto su donazioni e successioni  - La batosta ricevuta dall’iniziativa popolare salvaguardia gli interessi economici esistenti e conferma dunque l’attuale quadro legislativo della Confederazione, con le imposte sulle successioni e sulle donazioni regolamentate Cantone per Cantone. In particolare, in tutti i Cantoni il coniuge e il partner registrato sono esentati dall’imposta sulle successioni. Sono esentati anche i discendenti  (ad eccezione dei Cantoni di Appenzello Interno, Neuchâtel e Vaud). A livello confederale, successioni e donazioni sono invece esentate dall’imposta.
 
Le eccezioni di Svitto e Lucerna – Eredità e donazioni dei cittadini di Svitto sono totalmente detassate: in questo Cantone, infatti, non è riscossa un’imposta sulle successioni e sulle donazioni. A Lucerna viene riscossa invece solo l’imposta sulle successioni.
 
Le entrate per Cantoni e Comuni - Nel 2012, l’imposizione delle successioni e donazioni ha fruttato 898 milioni di franchi, una cifra che corrisponde all’1,34 per cento del gettito fiscale complessivo di Cantoni e Comuni.
 
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