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Dal mondo

Svizzera: la Ttpcp fa bene
al traffico e all'ecosistema

A dieci anni dalla sua introduzione un primo bilancio sugli effetti di una misura fiscale adottata per scopi logistici e ambientali

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L'introduzione della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni, in sigla Ttpcp, non ha causato, nei dieci anni dalla sua introduzione, un riversamento del traffico di camion dalle autostrade alle strade statali. È una delle principali indicazioni contenute in uno studio condotto su undici tratte stradali e commissionato dall'Ufficio federale per lo sviluppo territoriale della Confederazione elvetica. Fatta eccezione per due casi, ricorda lo studio, non è stato rilevato il paventato spostamento del traffico pesante su percorsi alternativi e, in particolare, sulla rete delle strade statali cantonali. Quindi un bilancio sostanzialmente positivo in questi primi dieci anni di attività.
 

La metodologia utilizzata nello studio
Due sono stati i metodi utilizzati per esaminare se la Ttpcp sia stata la causa del trasferimento del traffico pesante dalle autostrade alla rete stradale. Da un lato, è stato analizzato il censimento della circolazione stradale che si svolge ogni cinque anni e, dall'altro, sulla base della rilevazione statistica, sono stati effettuati alcuni calcoli sul modello. Entrambi gli approcci hanno dato lo stesso risultato: gli autotrasportatori non hanno optato per la rete stradale subordinata. Da più parti era stata sollevata l'obiezione per cui la nuova tassa avrebbe provocato un aumento del traffico pesante sulla rete stradale. Così facendo gli autotrasportatori avrebbero accorciato le distanze e ridotto l'importo della tassa da pagare. In realtà, stando alle risultanze dello studio, le cose sono andate diversamente.
 

Gli obiettivi della tassa
Ridurre l'inquinamento atmosferico; promuovere il trasferimento del traffico delle merci dalla strada alla ferrovia; limitare l'aumento e l'impatto del volume di traffico pesante. Sono i tre obiettivi che si proponevano le autorità elvetiche con la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni, in sigla Ttpcp, varata nel 2001. Prima di allora, l'ordinamento federale ne prevedeva un'altra, riscossa sotto forma di importo forfetario. Tecnicamente conosciuta con un altro acronimo, Tftp, che sta per tassa forfetaria sul traffico pesante, gravava sugli autoveicoli e i rimorchi da trasporto di peso totale superiore alle 3,5 tonnellate con alcune eccezioni.
 

La Ttpcp nel dettaglio
Tassa federale che dipende dal peso totale del veicolo, dal livello di emissione e dai chilometri percorsi in Svizzera e nel Principato del Liechtenstein. Sono le caratteristiche principali di una tassa che colpisce i veicoli a motore e i rimorchi di peso totale superiore alle 3,5 tonnellate, immatricolati in Svizzera o all'estero, che percorrono la rete viaria pubblica elvetica e che sono utilizzati per il trasporto merci. Fanno eccezione alcune particolari categorie. La tassa è calcolata in funzione dei costi non coperti causati dal traffico stradale e del numero di tonnellate-chilometri percorsi (rilevamento in base al peso totale autorizzato dei veicoli). Il Consiglio federale ha affidato la riscossione della Ttpcp all'Amministrazione federale delle Dogane che incassa per la Confederazione elvetica quasi 24 miliardi di franchi all'anno derivanti da Iva, imposta sugli oli minerali, sul tabacco e, non ultimo, sugli autoveicoli.
 

La situazione nell'Unione europea
L'esempio della Confederazione elvetica è stato seguito anche da altri Stati dell'Unione europea. Già dal 2004 in Austria su tutte le autostrade i veicoli di peso totale superiore alle 3,5 tonnellate pagano una tassa commisurata alla distanza percorsa. In Germania su tutto il territorio nazionale è in vigore dal 2005 una tassa analoga sui veicoli di peso totale superiore alle 12 tonnellate corrisposta in funzione della distanza percorsa. La Repubblica ceca dal 1° gennaio 2007 ha introdotto su autostrade e superstrade una tassa sui veicoli di peso superiore alle 12 tonnellate che tiene conto, anche in questo caso, della distanza percorsa. In Italia e in Francia sulla maggior parte delle autostrade sono riscossi pedaggi applicati su automobili e traffico pesante.

Politica energetica comune: le ultime novità dal fronte istituzionale 
Intanto da Bruxelles ci sono delle novità per quanto concerne la politica energetica. Consumare meno e meglio. Questo l'obiettivo che si propone il piano di efficienza energetica che la Commissione europea presenterà entro marzo. Un piano che, come annunciato nel mese di ottobre dello scorso anno da fonti Ue, dovrebbe puntare sulla riduzione degli sprechi nel comparto abitativo, sul settore dei trasporti, delle piccole e medie imprese con il coinvolgimento degli enti locali. Il programma di interventi dovrà anche tenere conto dei risultati emersi dall'ultimo sondaggio Eurobarometro per il quale la vera priorità dei cittadini europei, per quanto riguarda la politica energetica, è la stabilità dei prezzi seguita dalle energie alternative e rinnovabili e dalle modalità di approvvigionamento.
 



Fonti:

  • Dipartimento federale dell'interno DFI
  • Ufficio federale di statistica UST
  • Ufficio federale delle sviluppo territoriale ARE
     
URL: https://www.fiscooggi.it/rubrica/dal-mondo/articolo/svizzera-ttpcp-fa-bene-al-traffico-e-allecosistema