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Dal mondo

Svizzera: un voto per decidere
sui privilegi fiscali dei milionari

La consultazione referendaria è prevista per fine mese e protagonista della scelta è la tassazione a forfait

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Ritorna al centro del dibattito della politica economica e fiscale  elvetica la questione dei “privilegi fiscali dei milionari”.  Il 30 novembre prossimo gli elettori svizzeri saranno infatti chiamati al voto per pronunciarsi sull’iniziativa popolare promossa con l’ obiettivo di mettere fine all’imposizione fiscale a forfait di cui godono migliaia di cittadini stranieri residenti in Svizzera: un regime fiscale decisamente favorevole rispetto a quello ordinario e ritenuto iniquo dai sostenitori della consultazione.

Gli effetti sul piano pratico
In caso di vittoria dell’iniziativa popolare,  entro la fine del novembre 2017 l’imposizione “secondo il dispendio” non sarà più consentita. E così chi attualmente gode del regime di imposizione forfetario sarà tassato in funzione del reddito e della “sostanza” (i beni patrimoniali) e non più in base alle spese sostenute per mantenere il proprio tenore di vita.
 
Che cos’è l’imposizione forfetaria – Il regime forfetario – detto anche “imposizione secondo il dispendio” –  funziona così: le imposte non sono calcolate come di consueto in base al reddito e alla “sostanza”, ma a forfait, in funzione delle spese sostenute in Svizzera e all’estero per mantenere il proprio tenore di vita.
 
Le spese che fanno tassazione –  L’affitto (o il valore locativo dell’immobile), le spese per l’acquisto di generi alimentari e vestiti, per la formazione, per il personale domestico, i viaggi, le auto. Sono queste alcune delle voci prese in considerazione per calcolare la tassazione forfetaria secondo il dispendio, ossia le spese per mantenere il proprio tenore di vita che – secondo la legislazione svizzera – devono corrispondere ad almeno cinque volte la spesa della pigione.
 
Chi sono i “milionari privilegiati”? –  Possono essere tassati a forfait in base alle spese sostenute soltanto i contribuenti di nazionalità non elvetica, che stabiliscono il proprio domicilio in Svizzera per la prima volta (o dopo un’assenza di almeno dieci anni) e non esercitano alcuna attività lucrativa nel Paese elvetico. Nel 2012 in Svizzera, persone tassate a forfait sono state 5.634, con un gettito totale di 695 milioni di franchi svizzeri. Difficile prevedere però quali sarebbero le conseguenze della cancellazione della imposizione “secondo il dispendio” sulle entrate fiscali della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni. Al momento non è infatti possibile quantificare il numero persone che potrebbero decidere di lasciare la Svizzera o di trasferirsi da un Cantone a un altro.
 
Gli effetti del voto -  Nel caso di approvazione dell’iniziativa popolare, la disposizione entrerebbe subito in vigore, ma sarebbe applicata entro tre anni dal voto. Al momento, secondo gli ultimi sondaggi, l'iniziativa popolare raccoglie il 48% di pareri favorevoli e un 36% di contrari. Mentre il 16% degli elettori rimane ancora indeciso. Le conseguenze di una eventuale affermazione elettorale dell’iniziativa popolare per dire “Basta ai privilegi dei milionari” sarebbero diverse da Cantone a Cantone. Nel 2012, infatti, il 76% delle persone tassate “secondo il dispendio” viveva nei Cantoni di Vaud (1.396 persone), del Vallese (1.300), del Ticino (877) e di Ginevra (710). D’altra parte una lunga serie di Cantoni, fra i quali Zurigo e Basilea città, non applica la tassazione forfetaria.
 
Un po’ di storia –  L’imposizione secondo il dispendio ha una storia plurisecolare. La tassazione forfetaria in base alle spese sostenute per mantenere il proprio tenore di vita è stata applicata per la prima volta a metà XIX nel Cantone di Vaud nei confronti di cittadini stranieri che volevano trascorrere gli ultimi anni della loro vita in Svizzera.
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