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Tasse e ambiente: a Copenhagen
il fisco si tinge di verde

Dal 15 al 16 settembre la Danimarca ospita una nuova conferenza dedicata al volto sostenibile della tassazione

ambiente e sviluppo
“Fiscalità, innovazione e comunicazione – Come migliorare le prospettive di una riforma fiscale in senso ambientale”. È il titolo della conferenza, organizzata a Copenhagen il 15 e il 16 settembre da Green Budget Europe, rete di esperti che opera per promuovere riforme tributarie in senso ambientalista, in collaborazione con l’Agenzia europea per l’ambiente e il Consiglio nazionale danese per lo sviluppo sostenibile. Al centro dell’incontro, a cui partecipano i rappresentanti di istituzioni, imprese e associazioni di Stati dell’Ue, la direttiva sulla tassazione dell'energia e l'impatto della riforma fiscale ambientale su ricerca e innovazione, con una sessione interattiva dedicata alla comunicazione della politica ambientale.   Un incontro in un momento topico La conferenza di Copenhagen si svolge in un momento topico per l’Europa. In aprile la Commissione europea ha presentato una proposta per rivedere le norme in materia di tassazione dei prodotti energetici nell'Unione a 27 Stati. Le nuove regole mirano a ristrutturare il modo con cui sono tassati i prodotti energetici per rimuovere gli squilibri attuali e prendere in considerazione sia le emissioni di CO2 e il contenuto energetico. In particolare la Commissione intende promuovere l'efficienza energetica e il consumo di prodotti più rispettosi dell'ambiente ed evitare distorsioni della concorrenza nel mercato unico. La proposta dovrebbe contribuire ad aiutare gli Stati membri a ridisegnare i sistemi fiscali nel loro complesso in funzione della crescita e dell'occupazione spostando la tassazione dal lavoro al consumo. La direttiva riveduta dovrebbe entrare in vigore a partire dal 2013. La Commissione prevede anche che il periodo di transizione per il completo allineamento della tassazione del contenuto energetico, da qui al 2023, permetterà alle industrie di avere un lasso di tempo sufficientemente ampio per adattarsi alla nuova struttura della tassazione.   I temi al centro dell’incontro internazionale Revisione della direttiva sulla tassazione dell'energia, riforma fiscale in grado di favorire l’innovazione nelle aziende sia in termini di produzione che di consumo, nuove tecniche di comunicazione che permettano di formulare dei veri e propri percorsi per favorire e diffondere una riforma fiscale in senso ambientalista. Sono questi i temi sui cui si concentrerà l’attenzione dei partecipanti alla conferenza di Copenhagen. Cambiamento climatico e degli habitat, inquinamento da azoto e fosforo, eccessivo sfruttamento delle risorse ittiche, forestali e di altro tipo, specie invasive, insufficiente accesso all'acqua potabile e a strutture igienico sanitarie, combustione domestica di combustibili solidi, esposizione al piombo, inquinamento atmosferico urbano e esposizione al particolato in ambito professionale sono le priorità di intervento indicate nei maggiori studi condotti a livello internazionale per ridurre le pressioni sull'ambiente.   Il progetto di Green Budget Europe Riforme fiscali in senso ambientale, mercati di emissioni più efficaci, eliminazione dei sussidi ecologicamente dannosi, greening dei bilanci (europeo, nazionale, locale). Sono gli obiettivi che si propone la rete di esperti operativi a livello di imprese, università, centri di ricerca, istituzioni nazionali e comunitarie, associazioni di categoria sparsi in giro per l’Europa. Un network globale che sta cercando di riunire tutte le voci nazionali per contribuire a una riforma della fiscalità ambientale e favorire l’introduzione in Europa di strumenti del tutto nuovi e al passo con le mutate caratteristiche dell’ecosistema.   L’esperienza della Germania Green Budget Germany, meglio conosciuta con l’acronimo Gbg, è stata fondata nel 1994 come Organizzazione non governativa. L’obiettivo dell’Ong era di pervenire in tempi relativamente brevi a una riforma della fiscalità ambientale in Germania.  Un traguardo realizzato in larga misura che ha permesso a Gbg, negli ultimi anni, di estendere l’attenzione dell’organizzazione sino a includere tutti gli elementi della politica fiscale: tassazione ambientale, emission trading, rimozione dei sussidi dannosi per l'ambiente, promozione delle energie rinnovabili e della crescita verde.   La conferenza mondiale sulla tassazione ambientale Green Budget Germany tra l’altro nel 2007 è stata responsabile per l'organizzazione dell’ottava Conferenza mondiale sulla fiscalità ambientale. La conferenza, dal titolo "Innovazione, tecnologia e occupazione: Impatti ambientali delle riforme fiscali e altri strumenti basati sul mercato" si è svolta a Monaco di Baviera e ha visto la partecipazione di oltre 300 rappresentanti provenienti da cinque continenti.   Il peso maggiore sui Paesi in via di sviluppo Sono i Paesi in via di sviluppo a sopportare il peso maggiore delle conseguenze a causa dello sfruttamento delle risorse naturali e del cambiamento climatico e della mancanza di strumenti finanziari adeguati. In questo contesto una riforma della fiscalità ambientale nei paesi in via di sviluppo è attraente dal punto di vista della conservazione della natura, della prosperità umana e della finanza pubblica.  
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