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Dal mondo

Tax compliance e FATCA,
ok alla fase due e... tre

Definito da Italia, Francia, Germania, Uk e Usa il modello di accordo bilaterale che segue la dichiarazione d’intenti

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Le informazioni che le istituzioni finanziarie forniranno alle autorità fiscali potranno essere scambiate a livello statale su base automatica, secondo gli accordi contro le doppie imposizioni, in entrambe le direzioni (da e verso gli Usa) e quindi in condizioni di reciprocità. È La filosofia che sottintende la definizione in data odierna del modello di accordo bilaterale con cui le Amministrazioni fiscal-finanziarie dei sei Paesi firmatari, Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Spagna e Stati Uniti, hanno dato seguito alla dichiarazione congiunta dell'8 febbraio scorso. Il patto a sei entra quindi nel vivo e l'obiettivo è e rimane unico: contrastare l'evasione fiscale internazionale facendo leva sullo scambio automatico di informazioni. A darne notizia un comunicato congiunto delle Amministrazioni fiscal-finanziarie dei Paesi firmatari. Il modello di accordo bilaterale, ricorda la nota,  è il risultato della scelta di adottare un approccio intergovernativo per intensificare la lotta all'evasione fiscale internazionale e applicare il FATCA.  Acronimo di Foreign Account Tax Compliance Act, il FATCA è la normativa americana anti evasione fiscale offshore, che si estrinseca attraverso accordi bilaterali basati sulle convenzioni contro le doppie imposizioni.

La funzione del modello
Il modello di accordo ha infatti una triplice funzione: rispondere alle questioni giuridiche sollevate in merito alle disposizioni del FATCA; semplificare la sua applicazione per le istituzioni finanziarie; prevedere il reciproco scambio di informazioni. In questo modo non sarà più necessario per le istituzioni finanziarie ricorrere ad accordi contrattuali separati con le autorità fiscali americane. Tra le novità anche una serie di opportune semplificazioni in termini di adempimenti per le istituzioni finanziarie in considerazione della necessità di contenere i costi di implementazione da parte di chi è interessato dalla normativa FATCA. Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti, conclude la nota, si impegneranno, in stretta collaborazione con altri Paesi partner, l'Ocse e l'Unione europea a adottare standard comuni per obblighi dichiarativi e "dovuta diligenza" in grado di favorire il passaggio a un sistema più globale. L'intento è contrastare in modo efficace l'evasione fiscale e ridurre al minimo gli oneri di adempimento. La definizione del modello di accordo intergovernativo permetterà di pervenire in tempi brevi alla conclusione di accordi che ne rispecchieranno il contenuto.


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