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Dal mondo

Tax gap di quasi 9 mld di dollari,
l’Australia è a lavoro per ridurlo

Il 93 per cento dei contribuenti è in regola, il Fisco ha individuato i casi in cui si sbaglia di più

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L’Amministrazione fiscale australiana ha realizzato uno studio sul tax gap relativo alle persone fisiche. Per tax gap si intende, nel caso specifico, la differenza tra le tasse riscosse dall’Australian Taxation Office (Ato) e il totale delle somme che il Fisco avrebbe dovuto ricevere se ogni contribuente fosse stato completamente ligio ai suoi doveri.
Il numero dei contribuenti persone fisiche ammonta a circa 9,6 milioni, e si tratta di lavoratori che, percependo stipendio e utili da eventuale capitale investito, presentano la dichiarazione dei redditi.
Ne lperiodo 2014-15, oltre il 93 per cento dei contribuenti appartenenti a questo gruppo hanno versato regolarmente le tasse, il gap riguarda il rimanente 7 per cento della platea e vale 8,7 miliardi di dollari australiani.
La maggior parte degli errori riscontrati riguardano dichiarazioni di spese collegate al lavoro in modo improprio. In particolare, si tratta di deduzioni che non hanno nessuna relazione con il reddito, dichiarazioni di spese relative a un ambito privato, o mancanza di documentazione per dimostrare la spesa.
Inoltre, altre inesattezze sono state rilevate in relazione alle richieste errate ed eccessive per le spese di affitto e ai guadagni in contanti non comunicati.
Un controllo a campione ha dimostrato che 7 su dieci dichiarazioni contenevano uno o più errori. Si tratta, in questo caso, di piccole imprecisioni evitabili, per questo l’Ato si propone di potenziare l’assistenza ai contribuenti.
Invece, da un numero inferiore di dichiarazioni si evince l’errore voluto, cioè dati sbagliati di proposito, con un impatto sulle tasse dovute.
Su questa porzione di contribuenti ovviamente si focalizzerà l’attenzione dell’amministrazione fiscale, che si avvarrà sempre più dell’Information Technology, innanzi tutto per identificare le anomalie, ma anche per adattare le istruzioni per l’uso, per correggere automaticamente gli errori, e semplificare i processi di autocompilazione.
Il governo ha annunciato ulteriori finanziamenti nel bilancio 2018 per sostenere il contrasto all’evasione. Questa azione consentirà all’amministrazione fiscale di proseguire il lavoro di semplificazione delle dichiarazioni in favore dei contribuenti e dei loro intermediari, migliorando i servizi e prevenendo gli errori. Ma permetterà anche di aumentare l’attenzione sui comportamenti più a rischio, come quelli ripetutamente e intenzionalmente non conformi alla legge, tra cui le vere e proprie frodi.
 
Gli intermediari
Si stanno compiendo ulteriori passi per affrontare il tasso di errore nelle dichiarazioni preparate dagli intermediari, che attualmente è superiore a quello di chi si organizza autonomamente.
Inoltre, l’Ato, anche collaborando con il Consiglio dei professionisti finanziari, vigila sul corretto operato dei professionisti per proteggere la comunità e l’integrità del sistema fiscale.
Quest'anno, l'Australian Taxation Office sta pianificando oltre un milione di incontri con i contribuenti e gli intermediari fiscali per contrastare gli errori sulle spese legate al lavoro, offrendo un aiuto per aumentare la fiducia nel sistema fiscale.
 
Tax gap per le grandi aziende
La definizione di grande azienda, per l’analisi del tax gap australiano, è data dal reddito lordo che deve superare 250 milioni di dollari in un determinato periodo d’imposta. Rientrano nei “Large corporate groups” i gruppi societari pubblici e internazionali e i gruppi aziendali privati non associati a una persona.
Per il periodo 2014-2015, il divario dell'imposta sul reddito per le grandi aziende è stimato per 2,5 miliardi di dollari, pari al 5,8 per cento dell'imposta dovuta.
Questa è stata una costante per un certo numero di anni e il divario riflette principalmente differenti interpretazioni di tematiche complesse del diritto tributario australiano.
L’amministrazione fiscale ha recepito le informazioni e i problemi rilevati dagli studi sulle dichiarazioni dei redditi presentate sia dai singoli contribuenti che dalle grandi aziende ed è impegnata a facilitare la comprensione delle norme e utilizzare una metodologia di rilevazione sempre più completa.
 
 
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