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Tokyo: ok a legge di bilancio 2011. Un “monster” da 850 mld di euro

L’Esecutivo vara un volume di spesa senza precedenti. A rischio la tenuta del debito prossimo agli 8.200 mld di euro

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Niente di fatto. E’ il giudizio complessivo che analisti finanziari, esperti di fisco e osservatori esterni, inclusi milioni di contribuenti nipponici, hanno espresso con tono concorde nell’apprendere della misura stellare, 850 miliardi di euro, e dei contenuti, più spese, tagli soft e nessuna variazione fiscale di conto, della nuova legge di bilancio. Approvata dall’Esecutivo guidato dal primo ministro, Naoto Kan, attende ora le usuali procedure parlamentari, in attesa del varo definitivo. Un ultimo atto questo nient’affatto scontato.

Un Paese val bene un Tesoro, occhio ai figli e ai conti delle Regioni – Passando in rassegna i capitoli di spesa, al top, come nei dieci anni passati, quindi senza invertire la rotta in direzione di un maggior rigore fiscale, resta lo stock delle risorse destinate al rifinanziamento delle politiche precedenti. Si tratta d’una somma pari a 500 miliardi di euro, di cui ben 258 risultano destinati al potenziamento del welfare, soprattutto sul versante del sostegno ai ceti medi e a basso reddito, con l’aggiunta dei disoccupati e delle problematiche connesse amplificate causa crisi. Al riguardo, la misura più rilevante è legata alla riconferma, e all’aumento, della detrazione spettante per i figli a carico. Dibattuta per lungo tempo, fino a disegnarne persino il taglio netto, ora l’agevolazione fa il suo ritorno in forma ancor più qualificata. Una misura, invece, inattesa indirizza quasi 150 miliardi di euro sui bilanci delle autorità regionali messe in ginocchio dalla crisi e dalla perdurare del ciclo deflattivo. Un’iniezione di rilievo che dovrebbe consentire ai governi locali di chiudere numerose partite debitorie aperte negli anni passati e dovute agli investimenti fatti, in anni precedenti, sui mercati azionari.

Finanziaria monster in soccorso d’un debito altrettanto Monster - Per finire, un capitolo bollente è quello degli interessi sul debito, il più elevato al mondo. In marzo, infatti, il rosso dei conti nipponici è stimato raggiungere il picco di 8.200 miliardi di euro, corrispondente, in percentuale, al 184% del Pil nipponico. Risultato, all’interno della legge di bilancio Monster 2011, che dovrebbe entrare in vigore in aprile, ma soltanto dopo aver incassato il via libera del Parlamento, un capitolo speciale è dedicato al debito. In pratica, sono quasi 200 i miliardi di euro, 194 per l’esattezza, che il Giappone dovrà trasferire ai suoi creditori nell’anno in corso. Al contempo, Tokyo metterà sul mercato una nuova torta di titoli del debito pubblico, il cui ammontare, all’interno del documento varato dall’Esecutivo in questi giorni, è pari a 378 miliardi di euro, di fatto acuendo deficit e debito pubblico, la cui eredità, lasciata alle nuove generazioni, ha già determinato un fermo stop da parte di diverse compagini politiche, anche di governo.

Ma le entrate fiscali crescono, grazie alle imprese – Sorpresa, invece, sul versante delle entrate fiscali. Nel complesso, infatti, il gettito totale nel 2010 è stato pari a 378 miliardi di euro. Dunque, s’è registrato un incremento significativo, + 3% sull’anno precedente, il 2009, quando sotto i colpi della crisi l’asticella delle entrate era scesa sotto i 350 miliardi di euro. Ma la vera novità è che l’inatteso boom delle entrate fiscali è dovuto, per la quota maggiore, ai bilancio delle imprese che, a fine anno, hanno presentato conti ricchi di profitti, contrariamente al rosso dilagante dei conti pubblici che assilla i responsabili dell’Economia del Sol Levante.
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