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Dal mondo

Transfer pricing nel mondo.
Una panoramica delle novità

L’impulso costante offerto dalle organizzazioni internazionali ha spinto ormai molti Paesi a riformare le proprie discipline interne in materia di transazioni cross border tra società consociate

Immagine del mondo

Transfer pricing, il valore non dorme mai. Si potrebbe prendere spunto da un celebre film di Michael Douglas per descrivere il momento storico che la comunità internazionale sta vivendo nell'ambito della regolamentazione delle transazioni infragruppo. Il costante impulso delle organizzazioni internazionali, in primo piano Ocse e G20, sta spingendo sempre più Paesi ad un processo di aggiornamento ed evoluzione della normativa interna che disciplina le transazioni cross border tra società consociate. Gli argomenti principali di questa ondata di interventi legislativi sul transfer pricing sono trasparenza, certezza e semplificazione degli adempimenti e non ultima la consapevolezza da parte degli Stati che avere normative adeguate agli scenari economici, accompagnate da procedure chiare e facilmente applicabili, costituisca un presupposto ormai imprescindibile per la salvaguardia del proprio gettito fiscale. In un mercato globale, caratterizzato da una forte competizione internazionale, le politiche fiscali che disciplinano le transazioni con l’estero rappresentano un fattore di pianificazione da parte dei gruppi multinazionali: se per i grandi Paesi una moderna politica di transfer pricing può rivelarsi un efficace strumento per il contrasto alla delocalizzazione del reddito verso altri Paesi, per i più piccoli rappresenta un'opportunità per attrarre nuovi investimenti.

Linee guida sugli aspetti commerciali per Singapore
Nel panorama delle novità, l'amministrazione finanziaria di Singapore si distingue per aver pubblicato una guida che fornisce indicazioni per analizzare il valore economico delle attività commerciali effettuate sul proprio territorio. Le tipologie operative prese in considerazione nell'analisi sono quelle di agente, distributore, prestatore di servizi e impresa a pieno rischio (full risk). In relazione a ciascuna tipologia vengono esaminati il profilo funzionale associato, nonché gli asset utilizzati e i rischi assunti. La guida individua i fattori in grado di influenzare il valore delle transazioni, i metodi di valutazione che possono essere considerati, oltre ai benefici derivanti dallo svolgimento dell'attività a Singapore. Nell’ambito delle relazioni con parti correlate, specifica attenzione viene posta sulle circostanze che manifestano l'esistenza di sostanza economica in relazione all’attività svolta. Si tratta, in particolare, degli elementi che permettono di dimostrare la capacità della struttura di assumere le decisioni, gestire i rischi e contribuire alla creazione di valore.

Semplificazioni per Belgio e Argentina
L’esperienza pratica può tradursi anche in procedure più semplici, come nei casi delle amministrazioni fiscali di Belgio e Argentina. Il Belgio è intervenuto agevolando gli adempimenti dei grandi gruppi societari sul fronte del country-by-country reporting (rendicontazione Paese per Paese ad opera dei gruppi multinazionali). Con le nuove disposizioni non sarà più necessario inviare il report annualmente, ma solo nel caso in cui vi siano modifiche rispetto alla situazione dell’anno precedente. In Argentina, invece, le facilitazioni introdotte riguardano l’obbligo di trasmettere le informazioni relative alle operazioni infragruppo per importi superiori ad un limite minimo.

Revisione delle linee guida in Nuova Zelanda
La riformulazione delle linee guida sul trasfer pricing recepisce le modifiche apportate alla legislazione nazionale derivanti dall’adesione della Nuova Zelanda al progetto Beps. In particolare, l’aggiornamento della disciplina è contenuto nel report finale del progetto Beps pubblicato dall’Inland revenue department neozelandese lo scorso aprile. Il documento si compone di 5 paragrafi dedicati ai seguenti aspetti: transfer pricing in generale, limitazione degli interessi su finanziamenti da imprese consociate non residenti, poteri amministrativi, strumenti ibridi e stabile organizzazione. Tra le principali novità che contraddistinguono l’applicazione della disciplina transfer pricing, emerge lo spostamento dell’onere della prova sul contribuente. Le ragioni di questa modifica sono da ricercare essenzialmente nell’intenzione di rimettere al contribuente il compito di conservare le informazioni e gli elementi utilizzati per le valutazioni effettuate nell’analisi delle proprie operazioni di transfer pricing, oltre a ragioni di uniformità con altri istituti tributari previsti nell’ordinamento. Inoltre l’amministrazione finanziaria è stata dotata della possibilità di effettuare, nei confronti di grandi gruppi multinazionali (come definiti ai fini degli adempimenti del country-by-country reporting) inedite richieste di informazioni o di imposte, in particolare nei confronti di un soggetto residente aderente ad un grande gruppo multinazionale per imposte dovute da un soggetto non residente che fa parte dello stesso gruppo.

I country profile dell'Ocse
Sono 55, ma presto diventeranno 57 con l’aggiunta di Argentina e Islanda, le Schede Paese pubblicate dall’Ocse in materia di transfer pricing nell’apposita sezione del sito Transfer Pricing Country Profile. Per ciascun Paese - l’ultimo aggiornamento risale al 18 giugno 2019, con l’inserimento dei nuovi profili di Cile, Finlandia e Italia - l’organizzazione di Parigi traccia il profilo normativo-tributario relativamente alle operazioni intragruppo. I country profile hanno l'obiettivo di incrementare il livello di trasparenza che caratterizza il settore oltre a riflettere gli effetti derivanti dall'aggiornamento delle linee guida (Transfer Pricing Guidelines) ad opera, in particolare, delle Action 8-10 Aligning Transfer Pricing Outcomes with Value Creation e della Action 13 Transfer Pricing Documentation and Country-by-Country Reporting che fanno parte del progetto Beps Oecd/G20. La consultazione delle schede permette di avere un immediato quadro su normativa e procedure funzionali all'applicazione del principio di libera concorrenza (arm's lenght principle) e sugli altri aspetti chiave della disciplina, quali i metodi di confronto, l'analisi di comparabilità, la valutazione dei beni intangibili, gli accordi di ripartizione dei costi, la documentazione giustificativa e le modalità per la risoluzione delle controversie.

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