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Dal mondo

Trattato Messico-Cina e Maquiladora Program, novità ed effetti

Con l’accordo del 28 febbraio decadono i benefici relativi alla stabile organizzazione delle società controllanti cinesi di società messicane

Il Maquiladora Program fu istituito nel 1965 dal Border Industrialization Program (BIP) per consentire alle società americane, e successivamente ad altre società, di assemblare i propri prodotti in Messico. A seguito dell’implementazione del Nafta nel 1995 il ruolo svolto dalle maquiladoras è divenuto sempre più importante.
In particolare le operazioni svolte dalle maquiladoras consistono nell’importazione temporanea di merci estere in Messico che saranno successivamente sottoposte a processi di lavorazione, di assemblaggio o riparazione e, infine, esportate nuovamente, verso il Paese di origine o verso altri Paesi.
I vantaggi delle maquiladoras
I vantaggi offerti dall’operare attraverso una maquiladora sono i seguenti: riduzione dei costi operativi in ragione del basso costo di manodopera; possibilità di importare temporaneamente in Messico materie prime necessarie all’assemblaggio dei prodotti; possibilità di usufruire dei vantaggi previsti dal Convenio de Pagos de Creditos Reciprocos con istituti di credito dei paesi latinoamericani.
Le tipologie di maquiladoras
Esistono diverse tipologie di maquiladoras che possono essere così identificate:
- maquiladora pura: la maquiladora svolge alcune fasi del processo produttivo o svolge attività di supervisione, con la conseguente assunzione di responsabilità relative alla qualità e all’efficienza della produzione. La remunerazione è calcolata in base agli output prodotti;
- shelter operations: la maquiladora si occupa delle attività connesse alla produzione, all’assemblaggio e alla riparazione del prodotto; in questo caso la remunerazione è calcolata in relazione al tempo necessario allo svolgimento di tali operazioni;
- sub-maquila: è questa l’ipotesi in cui la maquiladora può stipulare sub contratti relativi alla sua attività con altre maquiladoras.

Le novità del Trattato Messico-Cina
Con riferimento al Maquiladora Program occorre registrare delle novità in relazione al Trattato Messico-Cina pubblicato lo scorso 28 febbraio 2006. Le disposizioni del Trattato prevedono infatti che le società controllanti cinesi di società messicane operanti nel quadro del Maquiladora Program non beneficiano più delle norme relative alla stabile organizzazione previste dall’ordinamento messicano sino al 2003.

Transfer pricing
e onere della prova

A partire dal 1° gennaio 2007, data di entrata in vigore della nuova Convenzione, le società cinesi dovranno fornire la prova del rispetto delle norme sul transfer pricing contenute all’articolo 216-bis del codice tributario messicano. Tale articolo prevede che non si considera esistente una stabile organizzazione quando la maquiladora rispetta il "safe harbor" o predispone una documentazione adeguata. In particolare per ciò che concerne la "safe harbor rule" la maquiladora dovrà dichiarare il proprio reddito tassabile come il maggiore tra: il 6,9 per cento del valore degli assets; il 6,5 per cento dei costi sostenuti.
Gli effetti dell’opzione
Secondo questa opzione la maquiladora dovrà predisporre la documentazione atta a dimostrare che il proprio reddito è determinato nel rispetto dell’arm’s lenght principle. Tali disposizioni ricalcano sostanzialmente quelle relative all’accordo siglato l’11 agosto 1999 tra Messico e Stati Uniti con applicazione per gli anni 2000-2002. La seconda opzione prevede che la maquiladora predisponga la documentazione che attesti l’applicazione del transactional operating profit margin method (TOPMM), tenendo in considerazione le funzioni, i rischi, gli assets e il ritorno sulle attrezzature di proprietà: in questo caso occorre tenere presente i rischi finanziari connessi al possesso di macchinari e attrezzature.
Il ricorso all'APA
Alternativamente alle due opzioni precedentemente indicate la maquiladora potrà richiedere ai sensi dell’articolo 34-A del codice federale un APA (Advanced Price Agreement) all’Amministrazione finanziaria in cui conferma il rispetto del principio di libera concorrenza nell’analisi transfer pricing effettuata. Le previsioni della nuova Convenzione non trovano applicazione nei confronti di soggetti residenti a Hong Kong o a Macao verso cui trovano invece applicazione le norme della Cfc messicana.
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