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Ue: dal primo luglio via libera
al GBER su aiuti di Stato

L’ acronimo sta per General Block Exemption Regulation ed è giuridicamente efficace già da quattro giorni

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In tema di aiuti di Stato, il regolamento (UE) della Commissione europea del 17 giugno 2014, n. 651/2014, ha abrogato, con decorrenza dal primo luglio 2014, il regolamento (CE) della Commissione europea 6 agosto 2008, n. 800/2008 (cfr. art. 57)
Il nuovo strumento legislativo che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del TFUE è applicabile fino al 31 dicembre 2020 (cfr. art. 59) e si propone, come finalità principale, quella di consentire (per il periodo 2014-2020) una migliore definizione delle priorità delle attività di applicazione delle norme in materia di aiuti di Stato e una maggiore semplificazione nonché quella di promuovere una maggiore trasparenza, una valutazione e un controllo effettivi del rispetto delle norme sugli aiuti di Stato a livello nazionale e dell’Unione europea, nel rispetto delle competenze istituzionali della Commissione europea e dei 28 Stati membri.
 
Aiuti di Stato e deroghe alla notifica
I finanziamenti pubblici (contributi e agevolazioni fiscali) che soddisfano i criteri (VIST) di cui all’articolo 107, paragrafo 1, del TFUE costituiscono aiuti di Stato (potenzialmente incompatibili con il mercato interno) e sono soggetti all’obbligo preventivo di notifica alla Commissione europea, alla clausola di standstill ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 3, del TFUE (e conseguente approvazione da parte dell’esecutivo comunitario che esclude i rischi sulla concorrenza).
Tuttavia, secondo il disposto contenuto nell’articolo 109 del TFUE, il Consiglio dell’Unione europea può stabilire le categorie di aiuti che sono esentate dall’obbligo di notifica.
In conformità dell’articolo 108, paragrafo 4, del TFUE, la Commissione europea può, quindi, adottare regolamenti concernenti queste categorie di aiuti di Stato.
Il regolamento (CE) n. 994/98 del Consiglio dell’Unione europea, peraltro, autorizza la Commissione europea a dichiarare, a norma dell’articolo 109 del TFUE, che, a determinate condizioni, alcune categorie possono essere esentate dall’obbligo di notifica.
Si tratta degli aiuti a favore delle piccole e medie imprese (PMI), degli aiuti alla ricerca e sviluppo, degli aiuti per la tutela dell’ambiente, degli aiuti all’occupazione e alla formazione e degli aiuti conformi alla carta approvata dalla Commissione europea per ciascuno Stato membro per l’erogazione degli aiuti a finalità regionale.
 
Regolamento (CE) n. 800/2008
Su questa base la Commissione europea ha adottato il regolamento (CE) n. 800/2008 del 6 agosto 2008 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato (regolamento generale di esenzione per categoria).
Questo regolamento, originariamente applicabile fino al 31 dicembre 2013, è stato prorogato dal regolamento (UE) n. 1224/2013 della Commissione europea, del 29 novembre 2013, che modifica il regolamento (CE) n. 800/2008 per quanto riguarda il periodo di applicazione con scadenza il 30 giugno 2014.
 
Le nuove categorie
Il regolamento (UE) n. 733/2013 del Consiglio dell’Unione europeo, del 22 luglio 2013, ha modificato, altresì, il regolamento (CE) n. 994/98 sull’applicazione degli articoli 92 e 93 del trattato che istituisce la Comunità europea a determinate categorie di aiuti di Stato orizzontali onde conferire alla Commissione europea il potere di estendere l’esenzione per categoria a nuove categorie di aiuto per le quali è possibile definire chiare condizioni di compatibilità. Le nuove categorie di aiuti che beneficiano dell’esenzione per categoria includono gli aiuti destinati a ovviare ai danni arrecati da determinate calamità naturali, gli aiuti a finalità sociale per i trasporti a favore dei residenti in regioni periferiche, gli aiuti per le infrastrutture a banda larga, gli aiuti a favore dell’innovazione, gli aiuti per la cultura e la conservazione del patrimonio (compresi gli aiuti per audiovisivi), gli aiuti per le infrastrutture sportive e le infrastrutture ricreative multifunzionali.
 
Il campo di applicazione
Il nuovo regolamento n. 651/2014 si applica alle seguenti categorie di aiuti di Stato:
  • aiuti a finalità regionale;
  • aiuti alle PMI sotto forma di aiuti agli investimenti, aiuti al funzionamento e accesso delle PMI ai finanziamenti;
  • aiuti per la tutela dell’ambiente;
  • aiuti a favore di ricerca, sviluppo e innovazione;
  • aiuti alla formazione;
  • aiuti all’assunzione e all’occupazione di lavoratori svantaggiati e di lavoratori con disabilità;
  • aiuti destinati a ovviare ai danni arrecati da determinate calamità naturali;
  • aiuti a carattere sociale per i trasporti a favore dei residenti in regioni remote;
  • aiuti per le infrastrutture a banda larga;
  • aiuti per la cultura e la conservazione del patrimonio;
  • aiuti per le infrastrutture sportive e le infrastrutture ricreative multifunzionali;
  • aiuti per le infrastrutture locali.
 
Soglie di notifica, intensità, trasparenza ed effetto incentivante
Per alcune categorie già coperte dal precedente regolamento la Commissione europea ha previsto ulteriori elementi di flessibilità. In ogni caso, il nuovo regolamento definisce soglie di notifica e intensità di aiuto più alte rispetto al passato. Le soglie, inoltre, non devono essere eluse mediante il frazionamento artificiale dei regimi di aiuti o dei progetti di aiuto.
Il regolamento, altresì, si applica soltanto agli aiuti riguardo ai quali è possibile calcolare con precisione l’equivalente sovvenzione lordo ex ante senza che sia necessario effettuare una valutazione dei rischi (aiuti trasparenti) nonché agli aiuti che hanno un effetto di incentivazione.
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