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Ue: rapporto fisco-Pil al 38%
nel 2011. A indicarlo è Eurostat

Lo studio indica una cifra di sintesi che, secondo gli autori, è difficilmente interpretabile sotto il profilo economico

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Le imposte sul lavoro sono la più grande fonte di entrate fiscali dell’Unione europea. Rappresentano infatti quasi la metà del gettito fiscale totale della Ue a 27, seguite in questa particolare classifica dalle imposte sui consumi (circa un terzo delle entrate complessive) e dalle imposte sul capitale (approssimativamente un quinto del gettito).  E’ quanto afferma “Taxation trends in the European Union” 2013il rapporto dell’’Eurostat che analizza anno dopo anno, in maniera dettagliata,  i sistemi fiscali degli Stati membri dell'Unione europea. Lo studio pubblicato nel  2013 traccia un quadro che vede attestarsi il rapporto tra pressione fiscale complessiva e  Pil al 38,8% nel 2011: una cifra di sintesi, sottolineano gli autori della ricerca, difficilmente interpretabile dal punto di vista economico.
 
Cresce la pressione fiscale
Il rapporto tra la pressione fiscale complessiva (data dalla somma delle imposte e dei contributi sociali) e il prodotto interno lordo cresce nell’Unione europea a 27, attestandosi al 38,8% nel 2011 rispetto al 38,3% del 2010.
L’onere fiscale varia però in maniera significativa da paese  a paese. Un gap di oltre il 10 per cento separa infatti paesi come la Lituania (26,0%), Bulgaria (27,2%), Lettonia (27,6%), Romania (28,2%), Slovacchia (28,5%) e Irlanda (28,9%) dalla Danimarca (47,7%), Svezia (44,3%), Belgio (44,1%), Francia (43,9%), Finlandia (43,4%), Italia (42,5%) e Austria (42,0%). Folto anche il gruppo con una pressione fiscale intermedia, non superiore al 40% ma non inferiore al 30%. Curiosamente fra questi paesi troviamo anche stati che, da un versante o dall’altro, sono al centro delle cronache politiche ed economiche della crisi economica internazionale: Germania (38,7%), Grecia (32, 4%) e Cipro (35,4%). Dati che confermano le avvertenze fornite dai curatori del documento: “Le classificazioni standard di entrate fiscali (per tipologia di imposta o per livello di governo) – si può leggere infatti nelle righe che introducono il rapporto sul sito dell’Eurostat - presentati nelle statistiche internazionali più entrate fiscali sono difficili da interpretare in termini economici”.
 
Le tasse sul lavoro
La metà della torta delle entrate fiscali dell’Unione europea a 27 è rappresentata dalle imposte sul lavoro. In media l’aliquota implicita sul lavoro rappresenta nel 2011 il 35,8% del prodotto interno lordo, una percentuale in crescita dello 0,4% rispetto all’anno precedente. Nell’Ue, anche le tasse sul lavoro variano notevolmente da Paese a Paese: si passa infatti dal 22,7% di Malta al 42,8% del Belgio.
 
Le aliquote sul consumo e sui capitali
Nell’Ue a 27 Stati aumenta anche l’aliquota fiscale implicita media sul consumo: anche in questo caso l’incremento annuale è dello 0,4%, con un passaggio dal 19,7% del 2010 al 20,1% del 2011. D’altra parte la tassazione implicita sui capitali non registra un andamento univoco, vede anzi l’incrociarsi di due tendenze contrapposte: nel 2011 le tasse sui capitali, comparate nel 2010, diminuiscono infatti in 10 Paesi e aumentano in  9. 
 
Imposte sul reddito delle persone fisiche e  sulle società
Il rapporto concentra la sua attenzione sulle aliquote più elevate sul reddito e sulle società. Anche nel 2011 la Svezia si conferma il Paese membro con la più elevata “top rate”(56,6%) sul reddito. Ultima in classifica in questa particolare graduatoria delle tasse sul reddito -  che nella Ue a 27 si attesta nel 2013 a una media 38,3% - è la Bulgaria (10,0%).  Sul versante della tassazione delle società la maggiore fra le aliquote più alte è applicata in Francia (36,1%), la più bassa anche in questo caso in Bulgaria (10%) e in Cipro (10%). In questa particolare classifica delle aliquote nel 2013 il dato medio si attesta nel 2013 al 23,5.
Infine, nel 2013 l’aliquota Iva media dell’Unione europea a 27 si attesta al 21,3%, in leggera crescita se comparata col 2012 (21%).
 
Un quadro statistico unitario per il Fisco europeo
Tutti i dati statistici ed economici  inclusi in "Taxation trends in the European Union" sono presentati in un’ottica unitaria, che consente di valutare i sistemi fiscali nazionali eterogenei su una base pienamente comparabile. Il rapporto tiene analizza anche i sistemi fiscali dell’Islanda e della Norvegia, Paesi membri dello Spazio economico europeo (SEE).
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