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Ue: le risorse dell'euroweba vantaggio di economia e fisco (1)

Le nuove possibilità di accesso diretto ai finanziamenti comunitari nell'iniziativa targata made in Italy

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Risponde all'indirizzo internet il sito che si occupa dei fondi diretti dell'Unione europea. L'obiettivo è favorire la diffusione delle informazioni sulle diverse possibilità per ottenere un finanziamento diretto dalle istituzioni europee, in base al settore dove si opera. L'iniziativa, di recente realizzazione, è del Dipartimento politiche europee, in collaborazione con la Scuola Superiore della pubblica amministrazione locale (SSPAL) e l'Istituto europeo di pubblica amministrazione (EIPA).
Nell'ambito del progetto europeo 2007-2013 dei programmi di finanziamento, gestiti dalla Commissione europea, le opportunità di accesso alle informazioni necessarie per una maggiore e più qualificata partecipazione da parte della cittadinanza e, in particolare, da parte di enti pubblici, organizzazioni non governative, privati, studenti, imprese, università e liberi professionisti, necessitano di una politica di comunicazione capillare, efficiente e di accesso immediato. Sono, quelle evocate, alcune delle priorità dell'istituzione comunitaria, da anni impegnata nello studio e nell'implementazione di sistemi di accesso facilitato alla conoscenza delle varie tipologie di finanziamenti, diretti ad assicurare a tutti i soggetti interessati pari e trasparenti possibilità di adesione, per poterli gestire in modo consapevole.

Il ruolo dell'Italia e l'attenzione all'Europa
L'Italia è uno dei Paesi maggiormente attenti e recettivi ai richiami degli eurocommissari. Proprio oggi, in concomitanza con la festa dell'Europa del 9 maggio,  si aprirà la prima edizione di "La Settimana dell'Europa" in Basilicata, per favorire il confronto e la riflessione fra istituzioni, amministrazioni locali, mondo imprenditoriale, tecnici, rappresentati sindacali e realtà associative, voluta dalla Regione Basilicata e dall'Autorità di Gestione del Programma Operativo FESR Basilicata 2007/2013.
Tra gli eventi in programma, Matera ospita anche un seminario dedicato all'analisi dei finanziamenti comunitari 2007/2013 e al contrasto alle irregolarità e alle frodi. L'evento rientra nel ciclo dei seminari  co-finanziati dalla Commissione europea (OLAF) nell'ambito del programma "Hercule II 2007-2013: un Programma di Azione Comunitaria per promuovere attività nel campo della protezione degli interessi finanziari della Comunità" ).

I programmi di finanziamento e le Pmi
Tali manifestazioni, supportate dal potenziamento delle possibilità di accesso alla rete, assumono enorme  importanza pratica per i beneficiari dei progetti di finanziamento. Per piccole e medie imprese, organizzazioni non governative, enti pubblici ma, anche, giovani, ricercatori e agricoltori  beneficiari dei progetti poter contare sull'immediata e corretta informazione in presa diretta dalla fonte rappresenta una conquista di civiltà, possibile soltanto grazie al sapiente connubio tra la bontà condivisa delle politiche di informazione e l'efficace utilizzo delle opportunità offerte dal web.
Negli ultimi due mesi è' stata facilitata la visualizzazione dei programmi di finanziamento  e tutti gli interessati hanno la facoltà di apprezzare il nuovo imprinting attribuito al sito. Adesso è, infatti, possibile non soltanto avere una visione schematica e dettagliata del contenuto dei programmi ma, anche, effettuare l'accesso diretto ai percorsi conoscitivi e formativi di approfondimento. In questo contesto rilevano programmi specifici in materia di ambiente, ricerca, salute, competitività e innovazione,  finanziati dalla Commissione europea a beneficio delle piccole e medie imprese. 

Politica di vicinato e di partenariato strategico
Tra i vari programmi rilevano i fondi stanziati per le attività volte al raggiungimento degli obiettivi della politica europea di vicinato oltre a quelle del partenariato strategico. Soccorre, nello specifico, lo strumento europeo di Vicinato e Partenariato (ENPI) attraverso un finanziamento mirato della  Politica europea di vicinato, ossia quel settore strategico di rafforzamento degli obiettivi di prosperità, stabilità e sicurezza del vicinato europeo, attraverso l'attività di promozione di riforme delle norme di diritto per rendere le democrazie più stabili. L'Unione europea impegna attraverso l'Enpi un totale di 11,18 miliardi di euro, di cui circa il 90 % dei fondi viene utilizzato per le azioni bilaterali (specifiche iniziative in aree delimitate o azioni regionali che coinvolgano due o più paesi partners) mentre il rimanente 10% è utilizzato per nuove aree di azioni congiunte: cross border cooperation (CBC) e specifiche iniziative quali, Neighbourhood Investment Facility (NIF).

Istituzioni beneficiarie e condizioni per accedere
Quali sono le istituzioni beneficiarie? E come possono in concreto accedere a tali misure di sostegno? Gli enti sono molteplici: istituzioni e organizzazioni pubbliche, università; organizzazioni internazionali e regionali; istituzioni decentralizzate nei Paesi e nelle regioni partner; istituzioni finanziarie internazionali; imprese; istituzioni e agenzie europee; organismi non governativi. I soggetti interessati possono aderire tramite call for proposals (inviti a presentare proposte) o tramite call for tenders (bandi di gara per lavori, servizi e forniture).
La condizione per accedervi è che facciano parte di uno dei  27 Paesi membri dell'Unione europea, ovvero Paesi dell'Efta contraenti dell'accordo See (Islanda, Liechtenstein, Norvegia), Paesi candidati (Croazia, Turchia e ex Repubblica jugoslava di Macedonia), candidati potenziali (Albania, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Serbia, compreso il Kosovo). Enpi costituisce la principale fonte di finanziamento per 17 Paesi partner esterni all'Unione europea, dieci  paesi del Mediterraneo e sei paesi dell'Est, più la Russia. I paesi partners sono: Algeria, Armenia, Azerbaijan, Bielorussia, Egitto, Georgia, Israele, Giordania, Libano, Libia, Moldova, Marocco, l'autorità palestinese, Russia, Siria, Tunisia e Ucraina.

Le Ong e i finanziamenti diretti dell'Ue
Le organizzazioni non governative che perseguono uno scopo di interesse generale europeo o un obiettivo ascrivibile nel quadro di una politica dell'Unione possono, pertanto, beneficiare di finanziamenti diretti dell'Unione europea in specifici settori per accrescere la propria sfera di efficienza istituzionale, migliorare la qualità dei servizi pubblici e rendere i propri progetti utili per le infrastrutture locali.
Gli ambiti di investimento sono svariati e investono la cultura, l'ambiente, la salute, le politiche cooperative per lo sviluppo, l'occupazione e la solidarietà sociale. Basti citare, infatti, il programma Cultura, Progress, lo strumento Democrazia e Diritti umani.

 

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