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Dal mondo

Uk e tabacco, Sherlock Holmesdel fisco contro il traffico illegale

Sono tre i miliardi di sterline andati in fumo che vengono sottratti ogni anno alle casse del Fisco di Sua Maestà britannica

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Tre miliardi di sterline andati in fumo. È proprio il caso di dirlo, perché questa è la cifra stratosferica che il traffico illegale di tabacco sottrae ogni anno alle casse del Fisco britannico. Moneta sonante che potrebbe essere spesa per rafforzare i servizi pubblici essenziali, dagli ospedali alla polizia alle scuole, e che, invece, finisce per alimentare il vorticoso giro d'affari della criminalità organizzata. Un fiume di denaro gonfiato dalle frodi legate al commercio di alcolici, che in Gran Bretagna fruttano alla malavita circa 250 milioni di sterline annui.

Arrivano gli Sherlock Holmes del Fisco
Per mettere un argine a questa massa impetuosa di contanti che sfugge all'Erario di Sua Maestà, il governo inglese ha lanciato nei giorni scorsi una campagna in grande stile contro il contrabbando. In prima linea su questo fronte si è schierata l'Hm Revenue & Customs, l'agenzia britannica delle Entrate, che ha sguinzagliato in tutto il Paese sette squadre di ispettori specializzati, a cui entro i prossimi tre mesi se ne aggiungeranno altre cinque. A questi segugi del fumo e dell'alcol di frodo spetta il compito di intercettare e smantellare la catena di supporto e distribuzione delle merci che eludono il controllo statale. Un circuito parallelo di enormi dimensioni, se si pensa che oltre un quinto di tutto il tabacco fumato nel Regno Unito -  circa 18 miliardi di sigarette su un totale di 82 miliardi di pezzi - entra clandestinamente nel Paese, provocando almeno quattromila morti all'anno. Secondo uno studio pubblicato lo scorso ottobre sul British Medical Journal, infatti, il tabacco di contrabbando, venduto a prezzi nettamente inferiori rispetto a quelli ufficiali, uccide quattro volte di più delle droghe proibite dalla legge. Una vera e propria emergenza nazionale da cui non deriva solo una silenziosa perdita di vite umane, ma anche un'emorragia di entrate fiscali superiore a quella della maggior parte degli altri Paesi europei, dato che in Gran Bretagna le tasse sui prodotti da fumo sono tra le più alte dell'Unione.

Tabacco illegale ma non soltanto
La lente del Fisco si soffermerà anche sul mercato illegale dei carburanti e, in particolare, sugli impianti dove i prodotti petroliferi vengono lavati con acidi e sostanze chimiche che cancellano il marcatore governativo dal gasolio rosso.
A dare man forte al Fisco della regina in questa battaglia c'è anche la Uk Border Agency, l'agenzia del governo impegnata nel controllo delle frontiere, che dovrà vigilare per impedire che le sigarette e le bevande alcoliche illegali entrino nel territorio statale.
"I nostri nuovi team - ha dichiarato John McManus, direttore operativo del settore investigativo che si occupa delle frodi fiscali organizzate - andranno alla ricerca delle imprese che operano nel campo della vendita illegale di tabacco, alcol e carburanti". Una strategia grazie alla quale dal 2000 sono state sgominate quasi quattrocento bande criminali, con un giro di più di duemila persone coinvolte. Un business fuorilegge che finisce per danneggiare pesantemente le aziende oneste, soprattutto a causa della concorrenza sleale derivante dall'evasione fiscale, tanto più forte quanto più legata a un momento di crisi economica come quello che la Gran Bretagna e il resto del mondo stanno attraversando.

Tabacco illegale, un cocktail di veleni
Come ricorda il comunicato stampa diffuso dall'Hm Revenue & Customs, una buona parte delle sigarette di contrabbando è prodotta in fabbriche fantasma, dove i controlli sulla qualità sono pressoché inesistenti, al punto che spesso vengono utilizzate sostanze nocive come la segatura e persino gli escrementi di ratto. Un cocktail di veleni altrettanto pericoloso si può trovare nei liquori di produzione clandestina. Il famigerato metanolo, per esempio, può essere fortemente tossico, fino a provocare la morte delle persone che, ignare, lo ingeriscono. Sfuggono poi a una contabilità precisa i danni che la benzina e il diesel adulterati possono provocare ai motori delle auto, mentre gli scarti del processo di lavaggio dei carburanti finiscono nei campi e nelle strade, contaminando irrimediabilmente l'ambiente con i loro contenuti tossici e facilmente infiammabili.

In arrivo anche gli 007 anti-frode
La nuova rete nazionale degli 007 anti-frodi si concentrerà sia sul settore ufficiale del commercio al minuto, sia sui circuiti paralleli, battendo palmo a palmo tutto il territorio del Regno Unito. Per scoraggiare gli spalloni delle merci esentasse queste squadre di professionisti potranno contare su sanzioni molto gravi: chi viene scoperto a scambiare o a vendere merci illegali rischia fino a un massimo di sette anni di carcere, oltre che la confisca dei beni sequestrati. Una strategia, quella della tolleranza zero verso i corrieri di fumo, alcol e benzine sottobanco, che ha già dato i suoi primi frutti. Negli ultimi nove anni, infatti, il giro d'affari del mercato nero ha subito un drastico taglio, passando dal 21 al 13 per cento.
 

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