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Dal mondo

Uk: il tax calculator si rifà il trucco
insieme a sconti fiscali per i giochi

Le Entrate aggiornano il programma di calcolo e riordinano le agevolazioni tributarie per il settore ricreativo

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L'Agenzia britannica delle Entrate ha rilasciato una nuova versione del tax calculator, software di calcolo che i contribuenti possono utilizzare per stabilire quanto devono pagare, in termini di imposte sul reddito e contributi previdenziali, e scoprire come il proprio denaro viene speso dal governo.
 
Il programma: bilancio e nuove funzionalità
Ben più di 250mila contribuenti hanno scaricato dal sito dell’Agenzia britannica delle Entrate il software che comprende nuove funzionalità, le informazioni aggiornate sulla spesa pubblica, le finestre pop up con descrizioni dettagliate per ogni categoria di spesa, la possibilità per il contribuente di inserire il proprio codice fiscale e migliori spiegazioni sulle aliquote fiscali usate, ad esempio mostrare quale reddito è stato tassato e con quale aliquota.
 
Videogame e nuovi sconti fiscali
Parallelamente all'aggiornamento del tax calculator, sono state presentate dal ministro delle Finanze britannico, George Osborne, le agevolazioni fiscali per l’industria ricreativa, in particolare per i settori dei videogame, dell’animazione digitale e della produzione televisiva in modo da rendere il paese un luogo fertile per film e show televisivi di alta qualità.
Il ministro delle finanze ha annunciato, inoltre, che i territori britannici d’oltremare (Anguilla, Bermuda, Isole Vergini britanniche, Montserrat e le isole Turks e Caicos) lavoreranno a più stretto contatto con i paesi europei per combattere l’evasione fiscale. L’accordo prevede che questi territori forniscano a Londra dati che, di fatto pongono fine al segreto bancario, tra cui i nomi dei possessori dei conti bancari e i movimenti registrati.
 
Agevolazioni fiscali alla prova della Commissione
Il Regno Unito è stato il centro europeo per lo sviluppo dei videogame per diversi anni, ma nell’ultimo periodo ha registrato un vero e proprio esodo di sviluppatori verso altre realtà. Per far fronte a questo fenomeno sono state introdotte nuove regole che prevedono uno sconto fiscale pari al 25%, su un massimo dell’80% del budget di produzione del progetto per i lavori il cui costo sia di 1 sterlina l’ora e che superino un test culturale. Il test determinerà se un lavoro è culturalmente britannico, in linea con le regole sugli aiuti di stato della Commissione Europea. Osborne ha ritenuto necessaria l’introduzione delle agevolazioni fiscali poiché una sterlina ogni dieci di esportazioni inglesi proviene dall’industria ricreativa e poiché il settore, nell’ambito dell’economia del Paese, ha una incidenza che è pari a 36 miliardi di sterline l’anno e impiega ben 1 milione e mezzo di persone.  

Le cifre nel biennio 2009-2010 per il settore cinematografico
Nel 2009-2010 le agevolazioni fiscali per l’industria cinematografica nazionale sono state pari a circa 95 milioni di sterline, supportando 1 miliardo di sterline investite in 208 film.
Recentemente la Commissione europea ha aperto un’indagine su questa proposta del governo inglese per capire meglio le motivazioni alla base dell’agevolazione fiscale e poiché ritiene che questa non sia necessaria e che il settore creativo inglese non sia in crisi. L’indagine della Commissione non pregiudica il risultato, ma dà la possibilità al Regno Unito e alle altre parti interessate di fornire commenti, entro un mese dalla pubblicazione della decisione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.
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