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Uruguay: sull’accordo con gli Usa,
ok alla semplificazione

L’intesa sul commercio internazionale apre nuove strade di collaborazione agevolando le procedure amministrative

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Uruguay e Stati Uniti hanno firmato nei giorni scorsi il memorandum sulla facilitazione del commercio internazionale. Una collaborazione che il ministro dell'Economia dell’Uruguay, Fernando Lorenzo, ha sottoscritto con il Sottosegretario al Commercio internazionale del dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, Francisco Sanchez,  e che è stata suggellata da un protocollo d'intesa. Grazie a questo nuovo accordo di collaborazione, i due Paesi lavoreranno a stretto contatto per migliorare l'efficienza delle dogane, facilitare il commercio internazionale nel contesto del processo di riforma della Direzione nazionale delle Dogane dell'Uruguay.

La collaborazione tra settore pubblico e privato
L'accordo mira a creare una sfera pubblico-privata in Uruguay per facilitare il commercio e affrontare i problemi vincolati al tema e alle questioni doganali. Annunciata, inoltre, l' intenzione di entrambi i Paesi per avviare lo scambio informazioni sui programmi, temi e obiettivi comuni, sempre soggetti alla normativa nazionale applicabile in ciascun Paese. La firma dell'accordo è avvenuta presso la residenza dell'ambasciatore degli Stati Uniti in Uruguay, Julissa Reynoso, che ha firmato il documento con le autorità uruguayane, tra le quali il direttore delle Dogane, Enrique Canon.

L’accordo in linea con la riforma delle procedure doganali
Il ministro Lorenzo ha sottolineato che questa istanza di cooperazione è parte integrante della modernizzazione delle procedure doganali, la cui riforma è una delle priorità strategiche del Paese. In particolare il ministro ha sottolineato che le pratiche doganali sono sempre state incentrate su misure di fiscalizzazione e controllo che rimangono necessarie ma ha aggiunto che queste procedure devono anche migliorare con l’obiettivo di facilitare e quindi velocizzare gli scambi. In secondo luogo, secondo il ministro dell'Economia il progetto permetterà di focalizzare l’attenzione sul miglioramento dell'efficienza dei servizi doganali a costi ragionevoli. "Questa è la sfida, ha dichiarato, ma non perché crediamo che il commercio sia fine a se stesso ma perché è una delle leve attraverso le quali le opportunità di crescita si concretizzano". "Dietro il commercio, ha proseguito, c’è produzione, dietro la produzione c’è lo sforzo, ci sono investimenti, trasformazioni produttive di grandi dimensioni e se il commercio non si trasforma in qualcosa di fluido e a costi adeguati, è probabile che perderemo le migliori opportunità di futuro per noi e, soprattutto, per la società che come governi rappresentiamo’’.
 
La posizione degli Stati Uniti
Da parte sua, il sottosegretario per il Commercio Internazionale degli Stati Uniti, Francisco Sanchez, ha insistito sul fatto che questo programma viene adottato in altri Paesi come Honduras, El Salvador e Costa Rica dal 2011 e successivamente sarà esteso alla Repubblica Dominicana e in Perù . Ha osservato che i paesi firmatari condividono la preoccupazione per l'efficienza delle dogane che si ripercuote anche sulla competitività tra i due Paesi. "Il programma promette di essere una grande opportunità per le profonde strategie di collaborazione che dovranno agevolare gli scambi", ha dichiarato Sanchez. Infine Sanchez ha anche sottolineato che questo progetto intende promuovere, tra le altre iniziative di facilitazione commerciale, la valorizzazione delle migliori pratiche, il dialogo pubblico-privato e lo sportello unico.
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