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Dal mondo

Usa, 3 anni e mezzo di carcere
la pena media per chi evade

Pubblicato il report annuale dell’Agenzia delle Entrate statunitense, Irs, che evidenzia un tax gap di 500mld

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Più manette che miliardi recuperati e ricondotti sui capitoli di bilancio dello Stato. E’ il tradizionale Rapporto con cui l’Irs, l’equivalente dell’Agenzia delle Entrate italiana, fissa periodicamente risultati e obiettivi raggiunti nella lotta all’evasione fiscale. Si tratta, infatti, di un fenomeno diffuso e senza confini che non risparmia nemmeno la locomotiva dell’economia mondiale, gli Stati Uniti. Tanto che ogni anno, puntualmente, il tax gap esibisce una perdita netta di gettito ai danni dell’erario federale pari all’incirca a 500miliardi di dollari. Esattamente la somma che sarebbe necessaria per avviare a regime un servizio sanitario pubblico, su modello europeo, anche oltreatlantico. Ma la realtà disegnata dal Rapporto dell’Irs è diversa e vede l’Amministrazione finanziaria impegnata incessantemente nel tentativo di frenare, rallentare o limitare il fenomeno d’una crescente e debordante evasione fiscale. E così le prigioni si riempiono di contribuenti rei d’aver frodato il fisco e, così facendo, d’aver leso un obbligo superiore, quello dell’interesse nazionale, dato che le risorse non versate sarebbero state destinate per la difesa e l’affermazione proprio di quell’interesse. E da questa logica che ne discende l’attrazione dell’evasione fiscale nel campo dei reati penali, non semplicemente sanzionabili o punibili con restrizioni amministrative.

Nel triennio passato, 8mila evasori fiscali in “vacanza” dietro le sbarre con il Fisco
E così, nel corso del triennio, 2015-2017, per non spingerci troppo indietro, gli ispettori del fisco, in particolare l’unità speciale e di intelligence che può contare su oltre 3mila tra esperti ed operatori dotati di poteri e mezzi investigativi piuttosto estesi e flessibili, che travalicano il recinto meramente fiscale, hanno prima riportato alla luce quindi incriminato e fatto condannare a pene detentive oltre 8mila contribuenti, 8.340 per l’esattezza, per reati fiscali che contemplano la presentazione della dichiarazione con redditi eccessivamente “modesti”, ma anche l’omissione di transazioni finanziarie e, in alcuni casi, diverse centinaia, operazioni fiscal-finanziarie riconducibili al riciclaggio o al traffico di stupefacenti. Comunque, per tutti si sono aperti gli ingressi dei centri speciali di detenzione, riservati a chi sconta pene connesse alla frode fiscale.

Il tariffario dell’evasione fiscale, 3 anni e mezzo di carcere
I termini temporali, come per i casi riportati, possono variare, anche se in media il calendario dei periodi di detenzione si approssima ai 42 mesi, quindi 3 anni e mezzo, almeno questo è il dato evidenziato per il 2017. In pratica, il tasso d’incarcerazione, una volta formulata la richiesta di giudizio da parte degli ispettori del fisco, è pari a circa l’80 per cento. E questo vale sia per le cause discusse e intentate nel 2017 sia per quelle relative ai due anni precedenti. Riguardo invece i mesi da scontare nei penitenziari federali, queste variano, sia a seconda della tipologia del reato sia in riferimento all’entità della frode, ovvero, il valore delle imposte e delle tasse sottratte al fisco. Ad ogni modo, nel 2017 la pena media è stata, come già detto in precedenza, di 42 mesi di prigione, ovvero, 3 anni e mezzo. Nel 2016 invece, la pena media detentiva è stata di 41 mesi, mentre nel 2015 ci si era fermati a 40 mesi per condanne legate ai reati fiscali di evasione. Al dunque, il Rapporto segnala quindi un netto trend di crescita in ampiezza e peso sanzionatorio delle pene comminate dalle diverse corti che trattano reati di questo tipo. E questo nonostante ripetuti programmi diretti a stimolare accordi preventivi, conciliazioni, mediazioni ed emersioni spontanee. 
Annualità 2017 2016 2015
Investigazioni avviate 3019 3395 3853
Rinvii a giudizio 2294 2761 3208
Numero dei soggetti condannati a scontare una pena con previsto periodo di reclusione e annesse eventuali  sanzioni pecuniarie 2549 2699 3092
 
 
*Risultati delle attività antievasione con implicazioni penali condotte dall’Agenzia delle Entrate statunitense, Irs, nel corso del periodo 2015-2017. Fonte: IRS.
**Le condanne comportano pene che oltre al carcere prevedono anche gli arresti domiciliari o, in alternativa, un controllo continuo del soggetto anche ricorrendo a sistemi elettronici e informatizzati.
 
 
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