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Dal mondo

Usa: in un data-book i numeri
dell’Agenzia delle Entrate

Fra le tendenze di rilievo dello studio statistico, spicca il potenziamento dell’assistenza telefonica ai contribuenti

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Le entrate fiscali, l'assistenza ai contribuenti, i rimborsi, il numero dei dipendenti e tantissimi altri dati e numeri. È tutto contenuto nel 2016 Irs Data Book, un’istantanea dell’attività dell’Agenzia delle Entrate degli Stati Uniti fra il primo ottobre 2015 e il 30 settembre 2016.
Fra le tendenze più rilevanti dello studio statistico, pubblicato a fine marzo, spicca il potenziamento dell’assistenza telefonica ai contribuenti. Una vera riscossa, nonostante i tagli al budget e al personale che - secondo quanto denunciato  Tesoro Usa nel 2015 - avevano causato negli anni precedenti un netto calo delle prestazioni “alla cornetta” del Fisco Usa.
 
Un boom dell’assistenza telefonica e online –  Otto milioni di conservazioni telefoniche in più con un balzo in avanti del 14,61% per arrivare a sfiorare la quota di 64 milioni di contatti. Questa cifra racchiude il notevole miglioramento dell’assistenza telefonica ai contribuenti che è stato messo in campo dall’Irs.  Grandi traguardi sono stati raggiuti anche dal sito Irs.gov, che durante l’anno fiscale 2016 ha superato la soglia del mezzo miliardo di visitatori unici (+2,60% rispetto all’anno precedente). Il servizio online più amato dagli americani è Where’s my refund?, che ha registrato la cifra di 300 milioni di visite (oltre il 27% in più rispetto all’anno precedente).
 
Incassati 3.300 miliardi di dollari  - Nel periodo considerato le entrate fiscali Usa hanno raggiunto la cifra di 3.300 miliardi di dollari, mentre i rimborsi fiscali si sono assestati a 122,3 milioni per un ammontare di 426 miliardi. Sono stati invece 244 milioni i modelli, fra i quali le dichiarazioni dei redditi, presentate dai contribuenti.
 
Gli esenti – Se le entrate Usa hanno superato i tremila miliardi di dollari, sono state invece 1,8 milioni le organizzazioni che non hanno versato un centesimo al Fisco Usa. La maggior parte di questi soggetti, spiega l'Irs, sono enti di beneficienza.
 
Tagli al budget e al personale – Il rapporto statistico non nasconde alcuni punti di fragilità dell’Irs. Negli ultimi cinque anni il budget dell’Agenzia delle Entrate degli Stati Uniti è stato tagliato e anche il numero dei dipendenti dell'Irs è diminuito notevolmente. Questa riduzione parallela del budget e del personale aveva causato un calo delle prestazioni, denunciato nel 2015 da un rapporto del Tesoro Usa. In particolare, sosteneva due anni fa il Treasury Inspector General for Tax Administration, il taglio alle risorse messe a disposizione delle Entrate Usa aveva portato a un peggioramento dei servizi di assistenza ai contribuenti e alla riduzione delle somme raccolte. Il dito del Tesoro era stato puntato soprattutto sul calo delle prestazioni relative all’assistenza telefonica. A partire dal 2011 l'Irs aveva potuto raccogliere una media del 25 % di chiamate in meno, con tempi di attesa alla cornetta che arrivavano a una media di otto minuti. Il 2016 ha invece segnato un punto di svolta, con l’ aumento del 14,61% delle chiamate ricevute sbandierato dal comunicato stampa di lancio dell’Irs Data Book.
 
Le donne e gli uomini del Fisco Usa – L'Irs si è dimostrata quindi in grado di rispondere alle sfide delle riduzione di risorse economiche, grazie anche a una forza lavoro più efficiente ma sempre meno numerosa. Secondo l'Irs Data Book sono 77.924 i dipendenti dell’Irs a tempo pieno, con una riduzione del personale del 17,7% a partire dal 2011. Fra gli impiegati dell’Irs, le donne sono ben il 65,5% . Le minoranze etniche (col 45,5% della forza lavoro) sono ampiamente rappresentate.
 
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