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Dal mondo

Usa, patenti congelate in agosto
a 16 mila evasori impenitenti

A destinazione gli avvisi dell'IRS con l’invito a pagare il dovuto o a scegliere un mezzo diverso dall’auto

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Detto-Fatto. Operativa la legge proposta a gennaio dal Governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo, e approvata dall’assemblea legislativa 37 giorni dopo. In breve, gli evasori che si attardano a pagare le tasse dovute riceveranno, anzi, l’hanno già ricevuta e continueranno a riceverla, una nota di due righe che comunica il quantum da pagare, cioè la somma dovuta che attende d’essere contabilizzata dal Dipartimento delle Entrate dello Stato di New York, e l’eventuale rivalsa che il fisco è pronto a mettere in caso di ulteriori ritardi. Di cosa si tratta? Insomma, qual è la punizione prevista per i contribuenti indolenti, o anche definiti, in modo più espressivo, tax delinquent? Semplice, il ritiro della patente che, in un’area metropolitana come New York, equivale a una sorta di decapitazione amministrativa. Beninteso, la metropolitana e le rotaie sono ben rappresentate ma il possesso e l’utilizzo d’un veicolo proprio resta il mezzo privilegiato di spostamento per 3 newyorchesi su 4. Tutti evasori? No. Ma di questi possessori della patente di guida, ben 16 mila si sono visti consegnare, nel caldo d’agosto, la nota del fisco con su scritto l’invito a saldare il debito che hanno verso la cittadinanza. Altrimenti niente patente di guida.
 
Cuomo, l’antievasore – D’altra parte, l’attuale Governatore dello Stato di New York era stato chiaro “Chi non paga le tasse dovute non potrà più beneficiare degli stessi servizi pubblici, e amministrativi, di cui continueranno invece a godere i cittadini onesti”. Ebbene, l’invio di queste lettere, 4 mila in agosto e altre 12 mila scaglionate nelle prossime settimane, non sono altro che la messa in pratica di quello che in molti oramai indicano come il CuomoPensiero o la FormulaCuomo antievasione. Una ricetta piuttosto dura, criticata da analisti ed esperti della finanza e tacciata d’essere irresponsabile soprattutto in un luogo, come New York, tempio della finanza, del business e della deregulation. Insomma, la formula sembrerebbe stonare con l’area metropolitana di riferimento, ma non con il consenso cittadino che il Governatore continua a raccogliere e a indirizzare contro l’evasione fiscale, un fenomeno che in dieci anni ha privato lo Stato di New York di decine di miliardi di dollari sistematicamente.
 
Le somme recuperate per finanziare i programmi di supporto per i minori –La chiave vincente della strategia fiscale messa in campo dal fisco newyorchese, e che ne ha determinato il successo nonostante le critiche piovute dai Big di Wall Street, riguarda la connessione diretta tra le somme recuperate dagli evasori e il reindirizzo immediato di questo tesoretto sul capitolo di bilancio riservato al finanziamento di svariati programmi destinati al supporto, all’aiuto e all’assistenza dei minori. Un meccanismo che interessa, in modo diretto o indiretto, quasi 3 milioni di famiglie, quanto basta per guadagnarsi il consenso della maggioranza dei residenti nei confini dello Stato.
 
I numeri dell’operazione – Dei circa 60miliardi di dollari che lo Stato di New York ogni hanno riceve dal pagamento di svariate tasse e imposte, il 4% generalmente resta nella disponibilità di chi evade, mentre altri 3miliardi di dollari vi entrano grazie alle attività di riscossione e accertamento svolte dai detective della Grande Mela. La nuova misura antievasione entrata in vigore in primavera e operativa a partire da questi giorni interessa ben 16mila evasori, riconosciuti tali dopo i vari gradi previsti dalla giustizia tributaria e debitori verso il fisco di somme che superano i 10mila dollari. Nel complesso si tratta di 11.324 automobilisti e al contempo evasori che devono 478milioni di dollari di imposta sui redditi. A questi si aggiungono altri 3.329 evasori, patentati, che hanno mancato di versare 413milioni di dollari di imposte e tasse indirette, sulle vendite e sui trasferimenti. Il cerchio lo chiudono 1.307 automobilisti, anch’essi evasori ma sul doppio binario delle imposte dirette e indirette per un totale di 239milioni di dollari. Ebbene, questi 16mila newyorchesi avranno 60 giorni di tempo per mettersi in regola, superato questo termine e trascorsi ulteriori 15 giorni di sonno fiscale si vedranno ritirare la patente e quindi saranno costretti a spostarsi tramite mezzi pubblici. Vera retrocessione. E infatti, Cuomo e i responsabili del fisco si attendono pagamenti in massa delle somme dovute.
 
Grafico
 
grafico imposte
 
*Nel grafico sono indicati i contribuenti destinatari degli avvisi di ritiro della patente e le somme dovute, per ciascun gruppo, in relazione alla tipologia dell’imposta evasa, diretta o indiretta. I valori riportati sono espressi in migliaia, in riferimento al numero dei contribuenti interessati, e in milioni di dollari riguardo le somme dovute al Fisco.
(Fonte: Dipartimento delle Entrate dello Stato di New York).
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