Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Dal mondo

Il volto generoso del fisco Usa

Nel 2004 ben 42 milioni di contribuenti sono stati esentati dal versamento dell’imposta che si applica sul reddito delle persone fisiche
In pratica, 1/3 dei lavoratori statunitensi, circa il 33 per cento in termini puramente proporzionali, è stato regolarmente sollevato dal pagamento annuale dell’imposta federale che, storicamente dall’inizio del secolo scorso, ha raffigurato la fonte di più intenso respiro capace di alimentare il gettito dell’erario e di garantire la disponibilità delle risorse finanziarie necessarie per disegnare il profilo piuttosto soft del documento annuale di bilancio.
Per un quinquennio, in pratica dal 2001 fino all’anno in corso, le misure relative al taglio delle tasse e delle imposte federali sostenute e realizzate ripetutamente per volontà dell’attuale Presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, sono state aspramente criticate in quanto, almeno al primo sguardo, sembravano indirizzate generalmente in favore dei più ricchi piuttosto che verso gli interessi contabili delle classi minori.
Irs e Tax Foundation
In realtà, cogliendo i dati diffusi recentemente dall’Internal Revenue Service, ovvero, dall’Agenzia delle Entrate statunitense, peraltro già elaborati e studiati dagli analisti di uno dei principali e dei più prestigiosi istituti fiscali americani, la Tax Foundation, è piuttosto sorprendente apprendere come degli oltre 131 milioni di contribuenti Usa che hanno compilato e trasmesso in via ordinaria la rispettiva dichiarazione dei redditi nel corso del 2004, ben 42 milioni, per l’esattezza 42 milioni e 500 mila, sono stati esentati dal versamento della tradizionale imposta federale che si applica sul reddito delle persone fisiche.
Uno sguardo alle percentuali
In pratica, 1/3 dei lavoratori statunitensi, circa il 33 per cento in termini puramente proporzionali, è stato regolarmente sollevato dal pagamento annuale dell’imposta federale che, storicamente dall’inizio del secolo scorso, ha raffigurato sovente la fonte di più intenso respiro capace di alimentare il gettito dell’erario e, nel contempo, di garantire la disponibilità delle risorse finanziarie necessarie al fine di disegnare il profilo piuttosto soft del documento annuale di bilancio. A questo riguardo, il risultato raggiunto nel 2004 conferma pienamente l’estensione media dell’area individuale di esenzione, almeno in riferimento al perimetro impositivo della fiscalità federale, stabilita e rafforzata negli ultimi cinque anni. Infatti, mentre dal 2000 al 2004 mediamente 38 milioni di contribuenti sono stati sollevati annualmente per legge dal pagamento dell’imposta su salari e stipendi, nel decennio antecedente, ovvero dal 1990 al 1999, il numero dei lavoratori che godevano della medesima esenzione è stato in media vicino ai 30 milioni ma non superiore e, nel corso degli anni ’80, fermo intorno a una "folla" ancor più ristretta di soli 25 milioni di contribuenti. Insomma, gli ultimi dati hanno confermato il boom statunitense di neutralità ammessa e consentita tra fisco e contribuenti individuali piuttosto che il primato della fuga illegittima da imposte e tasse.

Fonti: IRS, Tax Foundation

Il profilo dei contribuenti liberati dal peso dei tributi

Considerando le misure fiscali che, in stragrande maggioranza, hanno contribuito tecnicamente a sollevare oltre 42 milioni di contribuenti statunitensi dal versamento annuale dell’imposta sul reddito, risulta piuttosto semplice raffigurarne il profilo personale. Infatti, l’impatto maggiore ai fini della neutralizzazione della federal income tax, ha origine sia dal calcolo e dall’applicazione dei crediti d’imposta, soprattutto quelli relativi all’esiguità degli stipendi percepiti e al mantenimento dei figli a carico, che all’aggiunta delle deduzioni che sottraggono fin dall’inizio una parte consistente degli stipendi dalla misura dell’imposizione.
Famiglie e single
Innanzitutto, per tale ragione è semplice comprendere perché dei 41 milioni di lavoratori liberati dal fisco di Washington nel corso del 2004, ben 38 milioni, ovvero circa il 96 per cento, hanno dichiarato guadagni al di sotto dei 40 mila dollari l’anno che, dati i rapporti tra spese necessarie, consumi, costi e stipendi disponibili, sono ritenuti dagli esperti americani come percettori di redditi sostanzialmente bassi. Naturalmente, aggiungendo anche l’effetto positivo dei crediti d’imposta relativi ai figli a carico è piuttosto chiaro cogliere che il 55 per cento dello stesso gruppo di cittadini esonerati dal versamento dell’imposta risulta legato al mantenimento di famiglie generalmente ampie e numerose. Dunque, non genera per nulla stupore il fatto che i single occupino un gradino proporzionale ridotto rispetto a quello che premia le economie domestiche.
Tirando le somme…
In conclusione, dato che si tratta di contribuenti con redditi modesti che sostengono famiglie, figli e persone a carico, secondo alcuni esperti del settore è significativo sottolineare che, fuoriuscendo dal perimetro ridotto dei lavoratori che hanno beneficiato in forma individuale delle esenzioni e degli sconti del fisco, in realtà ben 120 milioni di americani, ovvero, figli, mogli e anziani, godono di un rapporto piuttosto equilibrato e neutrale con l’erario che ha sede a Washington.

Fonti: IRS, Tax Foundation. Valore in dollari degli stipendi raccolti dai contribuenti statunitensi che, nel 2004, sono stati esentati dal versamento dell’imposta federale sul reddito delle persone fisiche
(i dati riportati nel grafico sono espressi in quote percentuali).






Fonti: IRS, Tax Foundation.
L’origine etnica e il colore della pelle dei contribuenti statunitensi non obbligati al versamento dell’imposta sul reddito delle persone fisiche riscossa dal Fisco federale

(i dati riportati nel grafico sono espressi in termini percentuali).

URL: https://www.fiscooggi.it/rubrica/dal-mondo/articolo/volto-generoso-del-fisco-usa