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Australia, attenzione al car sharing:
controlli fiscali più stringenti

Condividere la propria auto dietro compenso non può essere considerato un hobby

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L’Agenzia delle Entrate australiana ha annunciato una stretta sui controlli fiscali relativi al car sharing, una pratica sempre più diffusa che permette di ricevere del denaro offrendo dei passaggi in auto ad altre persone.
L’Australian Taxation Office (ATO) ha recentemente ricordato ai contribuenti che condividere la propria auto dietro compenso non può essere considerato un hobby e che gli incassi vanno regolarmente dichiarati al fisco, anche se si tratta di importi minimi e occasionali. Molti cittadini, infatti, spesso non sono consapevoli delle implicazioni fiscali che comporta l’utilizzo delle piattaforme di car sharing come Car Next Door, Carhood o DriveMyCar Rentals, sempre più popolari in Australia, e non inseriscono nella propria dichiarazione dei redditi quanto percepito.
Per questo l’amministrazione fiscale australiana ha deciso di intensificare i controlli in questo settore, mettendo a punto alcuni sistemi che identificano i luoghi in cui il car sharing è maggiormente utilizzato per produrre reddito; l’ATO ha anche avvisato i cittadini che individuare gli utilizzatori delle piattaforme non è difficoltoso, in quanto ogni utente che naviga sul web lascia delle “impronte digitali”.
La buona notizia, però, è che i contribuenti in regola con il fisco possono usufruire di detrazioni su alcune spese sostenute, come ad esempio le spese relative alle quote di abbonamento alle piattaforme o quelle per la gestione e la pulizia dell’auto. L’importante, sottolinea la commissaria dell’Ato, Kath Anderson, è che si tratti di spese strettamente legate all’attività e che siano mantenuti dei registri, con le relative ricevute, in maniera puntuale e accurata, ricorrendo magari ai dati forniti proprio dalle piattaforme, come per esempio i chilometri percorsi o i ricavi percepiti. Inoltre, occorre fare attenzione anche alla corrispondenza tra intestatario e utilizzatore dell’auto: se l’auto è posseduta in maniera congiunta, il reddito e le spese dovranno essere dichiarate in proporzione alla quota di possesso.
Per detrarre le spese è possibile utilizzare myDeductions all’interno dell’app ATO, l’applicazione ufficiale dell’agenzia delle entrate australiana. In questo modo i dati saranno inviati direttamente all’ATO o all’intermediario abilitato per la precompilazione della dichiarazione dei redditi.
Diverso è il caso in cui, invece, l’attività di car sharing viene svolta in maniera non occasionale: per queste attività professionali è previsto, infatti, un regime fiscale più specifico e complesso.
 
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