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Canada, big data a prova di Fisco:
strategici contro l’evasione

Informazioni finanziarie, arrivano le raccomandazioni della commissione sull’offshore

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Rafforzare la collaborazione con i partner esteri e migliorare la gestione dei dati per potenziare il contrasto all’evasione e alla pianificazione fiscale aggressiva. Queste, in sintesi, le priorità emerse dalle raccomandazioni che la Offshore Compliance Advisory Committee (Ocac) ha indirizzato alla Canadian Revenue Agency (Cra) e che il ministro delle Entrate nazionali, Diane Lebouthillier, ha accolto ufficialmente presentandole alla stampa.

Con i big data controlli più efficaci
Le informazioni fiscali a disposizione degli 007 del Fisco spaziano da quelle contenute nel trasferimento elettronico di fondi ai dati relativi agli scambi con gli Stati esteri garantiti dal Common Reporting Standard e dal Country-by-Country Reporting, dai numeri presenti nelle dichiarazioni dei redditi e nelle procedure di disclosure a quelli delle transazioni finanziarie con soggetti non residenti.
Grazie all’analisi dei big data, i funzionari delle Entrate riescono a individuare quei casi che richiedono un controllo più approfondito; in questo modo l’Amministrazione fiscale può gestire in modo efficiente le proprie risorse interne, ottimizzando l’attività di accertamento. In particolare, ha sottolineato la Commissione, a giocare un ruolo di primo piano nel contrasto all’evasione è il sistema integrato sulla gestione del rischio messo a punto dalla Cra nei confronti delle multinazionali che realizzano ricavi annuali superiori a 250 milioni di dollari. Una procedura frutto di un lavoro multidisciplinare a cui hanno partecipato, oltre agli esperti fiscali, anche economisti, matematici, informatici. Il sistema analizza i dati in modo tale da produrre una misura del rischio legato alle operazioni che le multinazionali mettono in atto in ambito tributario, dall’elusione al transfer pricing, dall’esterovestizione ai conti offshore.

Le raccomandazioni dell’Ocac
Incentivare la condivisione di best practice con le Autorità fiscali estere e ampliare il numero dei soggetti sottoposti ai programmi di analisi del rischio. Questi i principali consigli sull’uso dei big data forniti dalla Commissione istituita dal Ministro Diane Lebouthillier nel 2016 con il compito di supportare l’Amministrazione finanziaria nella lotta all’evasione. Secondo l’Ocac, la Revenue Agency, inoltre, dovrebbe impegnarsi maggiormente nel pubblicizzare l’attività di data mining presso l’opinione pubblica, con un duplice obiettivo: da una parte per ricordare agli evasori che il Fisco canadese sta lavorando duramente per “acchiapparli”; dall’altra per rafforzare la compliance dei contribuenti onesti, mostrando l’immagine di un’Amministrazione che contrasta in modo sempre più efficace chi non rispetta le leggi. Per promuovere al meglio questa attività, la Commissione consiglia alla Entrate canadesi di prendere in considerazione l’idea di formulare report annuali o periodici che divulghino i numeri relativi ai casi di evasione portati allo scoperto e di predisporre un comunicato stampa nei casi in cui l’accertamento venga confermato dai giudici tributari.
 
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