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Germania, il Governo vara l’addio
alla tassa per la riunificazione

Secondo la proposta approvata dal Consiglio dei ministri, a partire dal 2021 il 90% dei contribuenti non dovrà più versare la storica imposta

Contributo di solidarietà Germania

Un taglio delle tasse, o meglio, di un’unica tassa, dal peso di 10 miliardi, che ridurrà il carico fiscale a oltre 35 milioni di contribuenti a partire dal 2021. Il Governo tedesco ha varato mercoledì scorso un disegno di legge che rivede fortemente, fino quasi ad abolirla, la Soli (abbreviazione di Solidaritaetszuschlag), il “contributo di solidarietà” nato nel 1991 per finanziare i costi di riunificazione tra le due Germanie all’indomani della caduta del Muro di Berlino. Un’imposta storica, dunque, nata dapprima in via provvisoria per colmare le disparità tra le due realtà economiche della Repubblica federale tedesca finalmente unita, ma poi dal 1995 divenuta una voce d’entrata stabile e importante, ben 18,9 miliardi l’anno scorso, per il bilancio dello Stato.
Nella seduta di mercoledì, il consiglio dei ministri ha varato una proposta che, se approvata dal Parlamento, prevede l’abolizione della Soli a partire dal 2021 per il 90% dei contribuenti soggetti alle imposte sui redditi. Il 6,5% della platea continuerà a versare il tributo in misura ridotta, mentre solo i redditi più alti - circa il restante 3% - continueranno a corrispondere il tributo per intero. Un taglio consistente, dunque, che secondo le stime del Governo lascerà nelle tasche di 35,5 milioni di contribuenti all’incirca 11 miliardi di euro l’anno solo nel 2021, ma è già in previsione un ampliamento dell’esenzione dall’imposta per gli anni a venire.   

La trasformazione della Solidaritaetszuschlag
La Solidaritaetszuschlag attualmente viene calcolata applicando un’aliquota del 5,5% all’imposta sui redditi delle persone fisiche o alla corporate tax dovuta dal contribuente. La proposta validata dal Governo prevede un innalzamento della soglia di esenzione attualmente prevista di 972 euro di imposta sui redditi dovuta fino a 16.956 euro. Questo ammontare sono le imposte normalmente dovute per redditi di importo non inferiore a 61.717 euro annui, il tetto entro cui si colloca in grandissima parte la popolazione tedesca e più precisamente il 90% della platea dei contribuenti. Il risparmio, secondo le stime del Governo, dovrebbe attestarsi su 200 euro annui per un lavoratore single senza figli con un reddito lordo di 30mila euro.
Chi si colloca al di sopra della soglia di esenzione, ma fino a 96.409 euro di imposta sul reddito dovuta (limite che si raddoppia in caso di coppie sposate), si troverà invece nella cosiddetta mitigation zone e resterà soggetto al contributo di solidarietà seppur in misura ridotta. In questa situazione dovrebbero trovarsi all’incirca il 6,5% dei contribuenti. Solo il restante 3% della popolazione fiscale tedesca, coloro cioè che maturano redditi dai 100mila euro in su all’anno, dovranno continuare a corrispondere la loro Solidaritaetszuschlag così com’è. La proposta passa ora al Bundestag, che la discuterà nelle prossime settimane.

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