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Giappone: la lista dei beni esentati
dall’aumento dell’imposta sul consumo

Il 1° ottobre scatterà l’incremento dall’8% al 10% per garantire risorse stabili per il Welfare

immagine di una via commerciale di Tokio

Il conto alla rovescia è cominciato. A poco più di un mese dall’aumento dell’imposta sui consumi dall’8 al 10% in Giappone, l’amministrazione fiscale del paese del Sol Levante ha diffuso le linee guida che fanno il punto della situazione e rendono noto l’elenco degli alimenti e delle bevande che saranno esentati dall’incremento del tributo, in considerazione anche delle modalità di consumo di questi beni. Si tratta di un ritocco verso l’alto fissato - si può leggere nel documento diffuso dal fisco nipponico – “al fine di garantire risorse finanziarie stabili” in un paese in cui la popolazione è sempre più vecchia, il tasso di natalità è in calo ed aumenta il costo del Welfare State.

Pasti in ristorante e bevande alcoliche a quota 10% – Gli abbonamenti ai giornali cartacei pubblicati con periodicità almeno bisettimanale sono salvi dall’aumento dell’imposta sul consumo. Sono, infatti, uno degli acquisti “popolari” esentati dall’aumento dell’Iva in stile giapponese in vigore dal prossimo primo ottobre. Tutta una serie di altri prodotti, invece, saranno tassati in base alla modalità di fruizione.
In particolare, sarà penalizzato il consumo in ristorante, mentre l’acquisto di pasti da asporto o la scelta della consegna a domicilio non saranno intaccati dall’aumento. Per esempio, a soba (un tipo di spaghetti) e sushi sarà applicata l’aliquota del 10% - se consumati in ristorante - e quella dell’8% se consegnati a casa. Secondo la stessa “filosofia”, il bento, il classico cestino da pranzo alla giapponese che può essere acquistato in qualsiasi market, continuerà ad essere tassato all’8%.
In considerazione di questo doppio binario, alcuni operatori - come i fast food - dovranno applicare quindi aliquote differenti a seconda del fatto che il cliente scelga di consumare al tavolo o di fare un’ordinazione da asporto. Non fa invece differenza fra il consumo in ristorante o a domicilio l’aliquota sulle bevande alcoliche, che sarà in ogni caso fissata al 10%, con la sola eccezione di un particolare tipo di condimento a bassissima gradazione. Per aiutare gli operatori ad affrontare il passaggio al nuovo sistema di aliquote, l’Amministrazione finanziaria giapponese ha predisposto un numero verde dedicato.

Nuove entrate per istruzione e assistenza  – Le nuove entrate stabili che saranno garantite dall’aumento dall’8% al 10% saranno impiegate per finanziarie lo stato sociale. In particolare ricorda la documentazione diffusa dall’amministrazione giapponese le risorse saranno utilizzate a beneficio del sistema scolastico, per migliorare l’assistenza agli anziani e per aiutare i pensionati a basso reddito.

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