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Infrazioni: su veicoli, titoli, carburanti
Grecia, Spagna, Éire nel mirino

Pubblicato il tradizionale aggiornamento mensile sulle procedure comunitarie

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Tre Stati dell’eurozona sono stati deferiti dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea. Si tratta di Grecia, Spagna e Irlanda mentre un parere motivato ha coinvolto, invece, la Romania. Sono, in estrema sintesi, le novità in ambito fiscale che emergono dall’ultimo aggiornamento di novembre delle decisioni della Commissione europea sui principali casi che hanno visto protagonisti alcuni Stati membri dell’Unione.

In Grecia, leasing e noleggio transfrontalieri ancora indisciplinati – La Grecia non ha ancora modificato le norme sull’imposta di registrazione dei veicoli presi in leasing o noleggiati da cittadini greci tramite locatori non greci, per cui sarà la Corte di giustizia a pronunciarsi in merito. La legge ellenica prevede in tali casi che l’imposta di registrazione sia versata interamente in Grecia, mentre la stessa Corte di giustizia, con le sentenze relative alle cause C-451/99 Cura Anlagen e C-91/10 VAV Autovermietung, aveva richiesto agli Stati membri di riscuotere un’imposta proporzionata alla durata dell’uso del veicolo per evitare di limitare la libera circolazione delle merci attraverso un effetto dissuasivo sull’attività transfrontaliera.

La Spagna, investimenti in titoli stranieri e società non residenti – Secondo la Commissione europea, il diritto delle successioni e delle donazioni in una provincia dei Paesi Baschi, così come la normativa spagnola sulla tassazione degli investimenti in società non residenti non sono conformi al diritto comunitario. Il diritto delle successioni e delle donazioni dei Territorios Históricos de Alava y Bizkaia, nei Paesi Baschi, prevede che, in caso di successione, i titoli di debito pubblico emessi dalle amministrazioni locali subiscano una tassazione agevolata rispetto a titoli analoghi emessi in altri Stati, che risulterebbero quindi discriminati, minando la libera circolazione dei capitali. A seguito del parere motivato inviato in precedenza dalla Commissione, solo il territorio di Alava ha aggiornato la propria legislazione, per cui il giudice comunitario è chiamato in causa per il solo territorio di Biskaia. Problema analogo anche in tema di dividendi, visto che quelli generati in Spagna sono soggetti a un trattamento fiscale meno oneroso di quelli generati all’estero. In questo caso la Commissione ritiene lesi non solo la libera circolazione di capitali, ma anche il diritto di stabilimento, la libera prestazione di servizi e le forniture transfrontaliere di beni, in quanto una società spagnola che investa in una società non residente dovrà adempiere a più condizioni, rispetto a quanto accade per un investimento nazionale, se intende beneficiare di un vantaggio fiscale.

No alla benzina agevolata per le imbarcazioni private irlandesi – L’Irlanda viene accusata dalla Commissione di violare il diritto comunitario perché consente alle imbarcazioni private da diporto di utilizzare carburante marcato, caratterizzato da un’aliquota fiscale ridotta e da una colorazione diversa. Secondo la normativa comunitaria, tale carburante può essere utilizzato dai pescherecci, ma non dalle imbarcazioni private, che rischiano pertanto di incappare in sanzioni pesanti se, navigando nelle acque di un altro Stato membro, vengono controllate dalle autorità locali.
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