Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Notizie flash

Nuova Zelanda, tra Gst e rimborsi
un’estate ricca di novità fiscali

L’Agenzia delle entrate ha erogato la prima tranche di crediti gestiti con la nuova procedura per oltre 300 milioni di dollari

Thumbnail

Un‘estate di novità per il Fisco neozelandese. A fine giugno, infatti, è stato definitivamente approvato il Taxation act 2019, la legge che contiene nuove misure tributarie, in particolare per la Gst (Goods and services tax) e per il settore immobiliare. Nel frattempo, l’Agenzia delle entrate dello Stato oceanico ha reso noti i dati ufficiali sulla nuova procedura di accredito automatica dei rimborsi: in base alla nuova procedura il Fisco ha restituito ai cittadini del Paese un importo pari a circa 319 milioni di dollari neozelandesi.

Goods and services tax, cambiano le regole
La novità principale contenuta nel Taxation act 2019 riguarda la riscossione della Goods and services tax (GST), l’imposta sul valore aggiunto applicata sulla maggior parte dei beni e dei servizi, anche su quelli importati, con un’aliquota in vigore pari al 15%. Secondo le nuove norme, dal prossimo primo dicembre le aziende estere con un volume d’affari annuo di oltre 60mila dollari che forniscono servizi e beni di valore limitato verseranno l’imposta direttamente all’Inland Revenue (Agenzia delle entrate) e non più all’Amministrazione doganale. Alle Dogane rimarrà la competenza sull’applicazione della Gst su beni importati di valore superiore ai mille dollari. Saranno introdotte delle regole di controllo per evitare che le società estere possano danneggiare le aziende neozelandesi: l’obiettivo è quello di proteggere in particolar modo le 26mila piccole imprese che operano nel settore della vendita al dettaglio. La modifica normativa dovrebbe portare all’Erario maggiori incassi per circa 126 milioni di dollari in più all’anno.

Rimborsi per oltre 300 milioni di dollari
In Nuova Zelanda, l’Agenzia delle entrate ha fatto il punto sui primi mesi di attivazione del nuovo sistema di gestione dei rimborsi che ha portato nelle tasche dei contribuenti già oltre 300 milioni di dollari e che dovrebbe coinvolgere più di due milioni e mezzo di persone, con un rimborso medio pro capite di oltre 400 dollari. In pratica, dal primo aprile scorso non sono più i cittadini a rincorrere gli eventuali rimborsi fiscali, presentando la dichiarazione dei redditi o ricorrendo a un intermediario, ma è l’Agenzia delle entrate neozelandese a versare direttamente sul conto corrente dei contribuenti le somme spettanti, incrociando i dati a propria disposizione. Un cambiamento importante che per il momento riguarda i crediti tributari relativi all’anno fiscale che va dal primo aprile 2018 al 31 marzo 2019. A breve, una nuova tranche di rimborsi sarà erogata e riguarderà circa 1,2 milioni di pratiche.

Le altre novità introdotte in materia di immobili e diritti delle popolazioni native
Il Taxation act 2019 introduce ulteriori cambiamenti di rilievo, a partire dalla stretta sui trasferimenti immobiliari, decisa per contrastare le attività speculative: adesso venditori e acquirenti dovranno il loro Ird number (Numero di identificazione fiscale fornito dall’Agenzia delle entrate). L’obiettivo è quello di rendere così più efficaci i controlli sulle operazioni di compravendita. Con le nuove norme si fanno passi avanti anche sul fronte della trasparenza e dei diritti dei cittadini. La legge, infatti, sancisce il diritto dei contribuenti a mantenere i propri registri fiscali anche in lingua Maori. Questa possibilità era già permessa nella prassi da almeno vent’anni, ma non era mai stata sancita a livello normativo.

URL: https://www.fiscooggi.it/rubrica/dal-mondo/notizie-flash/articolo/nuova-zelanda-gst-e-rimborsi-unestate-ricca-novita-fiscali