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Ocse, dalla Svizzera ok su scambio di informazioni

Ribadita la piena adesione alla piattaforma sostenuta dai 30 Paesi membri

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Peer Steinbruck, durante la riunione dell’Ocse, ha ufficialmente chiesto di inserire la Confederazione elvetica nella black list dei paradisi fiscali (al pari di Andorra, Monaco, Liechtenstein e di altri 35 Paesi). Steinbruck ha, infatti, sottolineato che "la Svizzera offre condizioni che invitano i contribuenti tedeschi a evadere le tasse, quindi, a mio parere la Svizzera appartiene a quella lista" (ndr: nera) … "e non in quella (ndr: verde) dei Paesi virtuosi" che, viceversa, adottano buone pratiche di cooperazione. Il ministero delle Finanze elvetico, ha ribadito la piena collaborazione nello scambio di informazioni sulla base delle regole stabilite dell’Ocse. La Svizzera, in quanto membro attivo dell’organizzazione internazionale, "si sente legata a questa piattaforma sostenuta dall’insieme dei 30 Paesi membri e s’impegna a fare di tutto per mettere in pratica le sue raccomandazioni". Secondo i dati dell’ong Trasparency International, i paradisi fiscali ospiterebbero circa 400 istituti bancari. In questi tempi di crisi economica mondiale, dove gli Stati europei stanno sostenendo economicamente anche gli istituti bancari (comunitari) si stimano in 10.000 miliardi di dollari le somme movimentate, che per evasione fiscale, non entrerebbero nelle casse degli Stati. E mentre i Paesi di tutto il mondo stanno affrontando la grave difficoltà finanziaria, secondo autorevoli quotidiani economici, molti capitali (nazionali ed internazionali) stanno cercando e trovando rifugio verso il paradiso d’oltralpe. Al riguardo, occorre ribadire che la tassa europea sul segreto bancario (cd. euroritenuta), per cui è prevista l’imposta su una quota dei redditi finanziari dei soggetti non residenti, si è rivelata poco efficace. Frutto dell’accordo tra l’Unione europea con altri mercati finanziari europei ed extra-europei, tale imposta, in vigore dal 1° luglio 2005, rappresenta l’opzione alternativa allo scambio di informazioni fiscali. La tassa sulla conservazione del segreto bancario, tuttavia, si applica esclusivamente alle persone fisiche e non riguarda quelle giuridiche.

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