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In Olanda arriva la congestion tax satellitare

A partire dal primo gennaio 2011 i quasi 9 milioni di automobilisti e camionisti che circoleranno sul territorio olandese saranno tassati in proporzione all’utilizzo che faranno del suolo (auto)stradale. In altri termini, secondo il progetto di legge messo a punto dal ministro dei Traporti Camiel Eurlings, l’Olanda introdurrà un nuovo tributo che sarà parametrato sulla effettiva distanza percorsa dai mezzi (in definitiva si pagherà un tot di euro per x chilometri percorsi). Tale sistema sarà rilevato e messo a punto mediante un impianto che sfrutterà le coordinate e le (tri)angolazioni satellitari ed un apposito dispositivo tecnologico installato sulle auto. La copertura del suolo olandese, assicura il ministro, sarà completata entro il 2016.

Le caratteristiche della nuova tassa
La nuova tassa avrà una duplice struttura. Il primo step, uguale per tutti, imporrà una tariffa base mentre il secondo gradino differenzierà la tariffa in esame in ragione alla capacità inquinante del mezzo e secondo la fascia oraria di circolazione. Questa nuova imposta, tuttavia, non comporterà un nuovo onere per i "tulipani", in quanto sarà abolita la tassa sulla proprietà dell’autovettura (che attualmente è calcolata sulla cilindrata del mezzo). I pionieri di questa nuova metodologia di tassazione (che si propone l’obiettivo di azzerare la congestione e il traffico autostradale dei Paesi Bassi) saranno i mezzi pesanti (camion, tir ed autoarticolati) e maggiormente inquinanti. A far data dal 2012 la nuova congestion tax satellitare entrerà a regime anche per gli automobilisti. In precedenza (dal 2006) per limitare l’intasamento stradale nelle ore di punta si era pensato a un sistema di tassazione variabile che sfruttava la tecnologia gsm, gprs e umts delle reti di telefonia mobile (in questo caso negli autoveicoli vengono collocati dei sistemi wireless in grado di interscambiare i dati interni della vettura con un sistema di rilevazione esterno che registra l’ubicazione e il tragitto del mezzo). Tutte queste iniziative, lodevoli per l’intento, comunque, alimentano (tra i critici) ampi interrogativi sotto il profilo del mancato rispetto della privacy. Proposte antitraffico sono state adottate, infine, da diverse città italiane. Tra queste, emerge, il comune di Milano che si prepara a far esordire la nuova ecopass contro la congestione inquinante delle strade dal 2 gennaio 2008.
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