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Paesi Bassi e Germania insieme:
proposta comune per un minimum tax

I due Paesi promuoveranno a livello Ue e internazionale l’introduzione di standard minimi di tassazione

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Un fronte comune per sostenere in sede europea ma non solo l’introduzione di una soglia minima di imposizione fiscale in tutti i Paesi e neutralizzare così la pianificazione a livello internazionale di fenomeni elusivi. È il punto centrale dell’intesa siglata da Germania e Paesi Bassi nel corso di un incontro bilaterale che si è svolto a Berlino a fine marzo tra il ministro delle Finanze tedesco Olaf Scholz e il segretario di Stato olandese per le Finanze Menno Snel. In una dichiarazione a due firme, i Paesi hanno espresso il loro comune impegno a combattere i fenomeni elusivi attraverso l’implementazione degli standard Ocse e Ue in tema di erosione delle basi imponibili e spostamento dei profitti in Paesi a fiscalità privilegiata. Si punta in particolare sul progetto condiviso di arrivare un giorno a stabilire, a livello europeo ma anche internazionale, livelli minimi di tassazione uguali per tutti.

La lotta alla pianificazione fiscale aggressiva a partire dalle black list
Da parte olandese, l’intesa rappresenta un nuovo passaggio nel percorso intrapreso già da qualche mese nel contrasto alla pianificazione fiscale aggressiva a livello internazionale. La nuova marcia è stata ingranata già nel dicembre scorso, quando Amsterdam ha varato una blacklist nazionale di 21 giurisdizioni che i Paesi Bassi considerano a bassa tassazione sul profilo della corporate tax, una lista più ampia della black list europea, che all’epoca contava 5 giurisdizioni, ora passate a 15. Secondo la scelta operata dai Paesi Bassi, nella lista nera nazionale sono finiti i sistemi fiscali che prevedono una tassazione per i redditi societari inferiore al 9%, per i quali la legislazione olandese ora prevede specifici svantaggi in materia di Cfc (Controlled foreign companies) e tax ruling. Sullo stesso fronte è già stata approvata una nuova imposta che a partire dal 2021 andrà a colpire interessi e royalties maturati da soggetti registrati in una delle giurisdizioni della lista nera. Adesso arriva il nuovo impegno a lanciare, questa volta fuori dai confini, standard di tassazione minimi che possano essere adottati in comune accordo da tutti i Paesi.

L’impegno olandese sul fronte green
Nell’ambito dell’incontro tedesco-olandese, inoltre, i Paesi Bassi hanno invitato la Germania a unire le forze anche su altro punto, vale a dire la promozione a livello europeo di politiche fiscali a scopo ambientale, per esempio aprendo la discussione su possibili forme impositive che possano incentivare i cittadini europei a utilizzare mezzi meno inquinanti per la mobilità.

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