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Ue, tassazione dei prodotti energetici.
Un quadro frammentato da riformare

Un report della Commissione europea mette in luce i punti della direttiva sull’energia da adeguare ai nuovi mercati e alle politiche ambientali dell’Unione

Silos

La cornice europea della tassazione sull’energia per carburanti, riscaldamento ed elettricità va rivista. A dirlo è un report dell’ufficio studi della Commissione europea pubblicato lo scorso 11 settembre, 90 pagine che analizzano l’applicazione della Direttiva 2003/96/EC sulla tassazione dei prodotti energetici nell’Unione europea, valutandone l’efficacia sotto diversi profili e dando conto anche delle osservazioni emerse nella consultazione pubblica sulla direttiva avvenuta tra marzo e giugno del 2018, a cui hanno partecipato nel complesso 150 soggetti tra grandi operatori del mercato, organizzazioni  della società civile e autorità pubbliche.
Le conclusioni riguardano principalmente due aspetti della direttiva: la coerenza rispetto agli obiettivi  di politica ambientale dell’Unione, dalla riduzione almeno del 40% delle emissioni di gas serra rispetto al 1990 a un aumento almeno fino al 27% della quota di energie rinnovabili sul totale fabbisogno dell’Ue, e l’efficacia nell’armonizzazione delle normative nazionali sulla tassazione delle diverse forme di energia e di combustibili. Su entrambi i fronti, dice il report, si può intervenire.

I punti della direttiva da rimettere in gioco
Pur evidenziando gli effetti positivi che la direttiva ha avuto nel momento della sua entrata in vigore, lo studio descrive un quadro normativo inadeguato ai tempi: inadeguato per un mercato dell’energia profondamente cambiato e articolatosi negli ultimi 15 anni con l’ingresso di nuovi prodotti, dall’idrogeno alle nuove miscele di gas sintetici; inadeguato per gli impegni di sostenibilità che l’Unione europea si è prefissata, primo fra tutti con l’accordo di Parigi; poco funzionale, infine, per mantenere un quadro comune di regole e aliquote minime che garantisca flessibilità per politiche energetiche nazionali, ma anche un’armonizzazione di fondo delle diverse normative. Oggi, evidenzia il report, tra regimi agevolativi e accise variabili da Paese a Paese sui diversi prodotti energetici, quella flessibilità si è trasformata in un livello di frammentazione tale da rendere la direttiva poco efficace.
Un invito implicito alla nuova Commissione europea, promotrice del Green new deal europeo, a prendere in mano la normativa. Lo studio osserva in particolare che i meccanismi di tassazione attuali non spingono il mercato nella stessa direzione degli obiettivi ambientali della Ue: gran parte dei regimi agevolativi ora previsti, dall’esenzione per il traffico marittimo e aereo a benefici per settori produttivi anche molto inquinanti, non premiano forme di consumo energetico più sostenibili e non sono previste distinzioni significative a seconda delle conseguenze ambientali dei diversi tipi di combustibile in termini di gas serra prodotti, dal momento che la tassazione si basa più sulla quantità di consumo anziché sul potere calorifico delle diverse fonti energetiche.

Dall’Ocse gli stessi segnali
La situazione tracciata dal report della Commissione europea collima con quanto osservato a livello internazionale dall’Ocse. In un’anticipazione dei dati del report Taxing energy use 2019, in uscita il prossimo 15 ottobre, l’organizzazione di Parigi rileva che nei 44 Paesi presi in considerazione  (tra cui 23 su 28 Stati Ue con esclusione di Bulgaria, Cipro, Croazia, Malta e Romania), responsabili nel complesso dell’80% delle emissioni del settore energetico a livello globale, le imposte sulle fonti di energia più inquinanti non sono sufficienti a stimolare significativamente una riduzione dei rischi sul cambiamento climatico. Il dato eclatante e le conseguenze da trarre sono piuttosto chiari: nelle economie avanzate e in via sviluppo il 70% delle emissioni di Co2 derivanti dal consumo energetico non è tassato e le normative fiscali offrono al momento insufficienti incentivi per favorire il passaggio all’energia pulita.

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