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Usa, dall'uso libero di marijuana
un plus di entrate fiscali

Vincono i sì al referendum negli Stati di Washington e Colorado

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I cittadini dello Stato di Washington e del Colorado si sono espressi, attraverso un referendum, in favore della liberalizzazione del consumo “per puro piacere” della marijuana. Negativo è stato, invece, il responso delle urne in Oregon, dove gli americani locali si sono dichiarati contro il fumo di ”erba” che non sia a fini farmacologici. La notizia, riportata da una nota agenzia stampa internazionale, è stata rilanciata oggi dalle nostre nazionali.
  La legalizzazione del consumo generico di marijuana non impatta soltanto sui costumi e sulla cultura liberale degli americani, ma ha anche un risvolto tutt’altro che marginale e di carattere fiscale. Infatti, sono allo studio disposizioni per regolamentare il nuovo “libero mercato” e per tassare il neo “libero piacere”. Imposte sul consumo di ”erba”, come sul consumo di tabacco e di acool. In Colorado, analisti del governo parlano di nuovi introiti per l’erario e relativi a somme che variano dai 5 ai 22 milioni di dollari all’anno. Uno studio, finanziato dagli eventuali produttori di marijuana, presenta una proiezione al 2017 che calcola nuove entrate per ben 60 milioni di dollari. Senza contare poi la riduzione dei costi della Giustizia che derivano dalla depenalizzazione di quello che prima era considerato un reato. Ancor di più a Washington. Qui gli studi degli analisti quantificano le entrate tributarie di un quinquennio in una cifra da capogiro, pari a 2 miliardi di dollari! In tempi di crisi sembrerebbe una vera e propria manna. Questo tipo di “fumo” più che “stupefacente” sembra diventare “ossigeno puro” per i bilanci statali.
  Tanti dollari quindi, e non soltanto per risanare le finanze pubbliche, ma anche per nuovi, maggiori e migliori servizi: per la scuola,  per la prevenzione delle tossicodipendenze, per la sanità in generale e tanto altro ancora. Questo è stato il cavallo di battaglia vincente dei promotori del referendum che, alla resa dei conti e in senso letterale, hanno avuto ragione e consenso da parte dei concittadini americani.
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