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Usa: rafforzata la protezione
dei servizi fiscali online

Dal prossimo 24 ottobre sarà l’Internal Revenue Service a occuparsene

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Nell’era del digitale e degli attacchi informatici, anche le Amministrazioni fiscali corrono ai ripari, per garantire l’integrità dei propri sistemi e proteggere i propri utenti dai sempre più frequenti furti di identità. Dal prossimo 24 ottobre, l’Internal Revenue Service, l’Agenzia delle Entrate a stelle e strisce, rafforzerà i sistemi di protezione dei servizi online, utilizzati dai contribuenti statunitensi per pagare le tasse, presentare la dichiarazione dei redditi e svolgere altre funzioni direttamente dal proprio pc o device, senza doversi recare necessariamente negli uffici.
 
Ad essere irrobustito sarà, in particolare, il sistema di autenticazione dei contribuenti, che sarà reso più sicuro per scongiurare eventuali attacchi da parte dei pirati informatici ed avere la certezza che, ad utilizzare i servizi, sia proprio la persona che ne ha diritto.
Il meccanismo di verifica dell’identità, chiamato Secure Access, a cui l’ente ha lavorato con l’aiuto dei massimi esperti del digitale, avverrà in due passaggi: oltre all’username e alla password verrà richiesto anche un codice di sicurezza, che sarà inviato direttamente al numero di cellulare indicato dal contribuente al momento dell’iscrizione.
 
Per i già iscritti, che intendono continuare ad utilizzare i servizi online, è necessaria una nuova registrazione che ne verifichi l’identità, richiesta dal nuovo Secure Access. Chi non dovesse farlo per tempo sarà avvisato con un messaggio non appena effettuerà un accesso successivo al 24 ottobre, con un reindirizzamento alla pagina della registrazione.
“I cyber criminali stanno diventando sempre più sofisticati”, ha dichiarato il commissario Irs John Koskinen. “Di fronte a queste minacce dobbiamo adottare dei sistemi di autenticazione sempre più sicuri e fornire ai contribuenti la legittima possibilità di accedere online ai propri dati ed utilizzare i servizi telematici”.
 
Il rafforzamento del sistema di accesso ai servizi online rappresenta anche una risposta all’attacco che l’Irs ha subito lo scorso anno, quando circa seicentomila contribuenti si sono visti violare il proprio profilo fiscale. Un attacco che ha portato un danno all’immagine dell’agenzia, che non era stata in grado di proteggere in maniera efficace i dati dei contribuenti, e che l’ha costretta ad avvisare i contribuenti a rischio tramite l’invio di lettere specifiche e offrendo loro un’assistenza e un canale dedicati.
 
Nei giorni del lancio del nuovo sistema, l’Irs implementerà inoltre l’assistenza per i servizi telematici, aumentando il numero degli addetti all’e-Help Desk, i quali aiuteranno i contribuenti che dovessero avere difficoltà nell’accesso.
 
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