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Web tax, lotta alle frodi, ambiente.
Le priorità fiscali di Bruxelles

Nella lettera d’incarico al Commissario all’Economia, le priorità in materia tributaria per il quinquennio 2019-2024

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Proseguire il percorso sulla web tax, arrivando a un’intesa internazionale entro il 2020. Realizzare anche tramite misure tributarie il Green Deal europeo, ovvero la strategia di ampio respiro che agendo su più fronti intende rendere l’Europa a impatto climatico zero entro il 2050. E ancora, rafforzare la lotta alle frodi e all’evasione fiscale, trovare finalmente la quadra per una base imponibile comune per l’imposta sulle società. Sono le principali linee programmatiche indicate dalla presidente eletta della Commissione Ursula Von der Leyen nella lettera d’incarico per il Commissario designato all’Economia, Paolo Gentiloni. Il nuovo collegio della Commissione, presentato ieri a Bruxelles, entrerà in carica dopo il voto del Parlamento europeo. Nei singoli mandati conferiti a ciascun Commissario dal presidente  sono contenute le priorità che, per ciascuna materia, caratterizzeranno i lavori della Commissione nel quinquennio che verrà.

Le priorità fiscali della Commissione europea 2019-2024
Obiettivo di fondo per i prossimi cinque anni, si legge nella lettera al Commissario all’Economia, è “assicurare che la politica fiscale perseguita sia equa, adatta a un’economia digitale e funzionale per cittadini e imprese che operano all’interno dei confini”. Nei dettagli delle politiche da adottare, il mandato rispecchia le priorità già delineate dalla neo presidente Von der Leyen nel proprio programma di candidatura presentato al Parlamento europeo lo scorso luglio. Prima tra tutte, riprendere il percorso per l’approvazione definitiva della web tax. Sul punto, la presidente della Commissione ha chiesto al Commissario all’Economia di lavorare in stretta collaborazione con il Commissario incaricato al Digitale, il vicepresidente Margrethe Vestager, con lo scopo di arrivare a ottenere al massimo entro il 2020 una convergenza internazionale in sede Ocse sulla web tax nella modalità di imposizione proposta dall’Unione europea. Nel caso in cui non si arrivasse a un accordo globale entro l’anno prossimo, è previsto che l’Ue prosegua comunque per la sua strada, introducendo al suo interno la propria versione definitiva di digital tax.
L’altro punto fondamentale della strategia fiscale della Commissione è la tassazione in materia ambientale, che viene incardinata come elemento fondante all’interno dell’European Green Deal, l’ambizioso progetto della nuova Commissione di rendere l'Europa il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050. Su questo campo, il coordinamento sarà con il Commissario nominato ad hoc, il Vice-Presidente esecutivo Frans Timmermans. Due le indicazioni programmatiche: la rivisitazione della direttiva sulla tassazione dei prodotti energetici - e in particolare dei sussidi per i combustibili fossili - e l’elaborazione di una proposta di Carbon border tax, ovvero di un’imposta da applicare ai prodotti provenienti da fuori Ue per contrastare la delocalizzazione nei settori industriali più inquinanti e una concorrenza non equa rispetto agli operatori europei soggetti al sistema Ue di scambio per le quote di emissioni di Co2.

Gli altri punti di natura fiscale
Rimane obiettivo primario della nuova Commissione europea raggiungere un’intesa sulla base imponibile consolidata comune per l’imposta sulle società e attuare l’implementazione del Codice doganale dell’Unione in tutti gli Stati membri. Prosegue inoltre, e s’intende consolidare, l’impegno dell’Ue contro frodi Iva e i fenomeni di evasione ed elusione fiscale realizzati tramite meccanismi pianificati su scala internazionale. Su questo, la presidente Von der Leyen indica il rafforzamento della cooperazione tra Paesi e il contrasto dei regimi fiscali dannosi portando a piena operatività l’uso della lista delle giurisdizioni non cooperative messa a punto nella legislatura uscente. Infine la lettera d’incarico al Commissario all’Economia contiene l’intendimento a ricorrere  al meccanismo della codecisione e del voto a maggioranza qualificata per rendere più snella l’approvazione delle misure in materia di tassazione.

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