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Schede Paese

Angola

L’economia nazionale, dipendente dall’andamento del settore petrolifero, è alle prese con il crollo del prezzo dei barili

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L'Angola è una ex colonia portoghese situata nell'Africa centrale. Confina con la Repubblica Democratica del Congo, con lo Zambia e con la Namibia, mentre a ovest affaccia sull'oceano Atlantico. Fa parte del paese l'exclave di Cabinda, situata al confine fra Repubblica Democratica del Congo e Repubblica del Congo e ricca di petrolio, in cui è attivo un movimento separatista armato.  Secondo la Costituzione del 2010, ogni 5 anni in Angola si elegge un Parlamento unicamerale composto da 220 membri. Il capolista del partito di maggioranza relativa diviene Presidente della Repubblica.

Profilo economico e commerciale
Il ruolo degli investimenti esteri nella costruzione delle infrastrutture del paese è decisivo. In questa fase storica la parte del leone la fanno Cina e Unione europea. Le risorse principali del Paese sono il petrolio, i diamanti e il ferro. La bilancia commerciale dell’Angola è però barile-centrica. Infatti l’estrazione del petrolio rappresenta una percentuale che negli ultimi anni è oscillata tra l’85% e il 95% del valore delle esportazioni. Anche il Pil è determinato quasi esclusivamente dal settore degli idrocarburi. Nei pressi della capitale, Luanda è presente una zona industriale realizzata grazie all’aiuto del Sudafrica. Oltre al petrolio, esistono incentivi fiscali e doganali tali da attrarre i capitali esteri.
L’economia del Paese non fa altro che rispecchiare l’andamento del settore petrolifero: rapida e impetuosa crescita economica nei momenti in cui il prezzo del petrolio è in salita, drammatiche battute di arresto (come nel 2009 e nel 2015) in seguito al crollo dei prezzi del barile.
Il sistema fiscale, storicamente costruito sulla base di quello del Portogallo, è composto prevalentemente dall'imposte sulle persone fisiche, sui redditi da capitale e sulle società, dal regime speciale per l'industria petrolifera, dall’imposta sui consumi, dai dazi doganali e dall'imposta sulle transazioni internazionali. Al momento l’Angola non ha stipulato alcun trattato bilaterale per evitare i casi di doppia imposizione internazionale. 

La riforma del sistema fiscale
A ottobre 2014 è stata approvata una riforma del sistema tributario, basata su principi di efficienza ed equità, con l’obiettivo di semplificare il meccanismo del calcolo delle imposte societarie e ridurne la tassazione (che è così passata da una aliquota del 35% ad una del 30%). Esiste anche un’aliquota di favore (del 15%) che si applica alle imprese che operano in settori particolari (ad esempio nel settore agricolo), mentre regimi fiscali speciali sono previsti per le industrie petrolifere e per l’attività mineraria e dell’estrazione dal sottosuolo.
In Angola, infine, non esiste un’imposta sul valore aggiunto, è in vigore invece un’imposta sul consumo che colpisce la produzione e l’importazione di determinati beni e la prestazione di alcuni servizi. Nel corso del 2017, al termine di una missione nel Paese, il Fondo monetario internazionale ha proposto al governo angolano di introdurre l’Iva per fornire una fonte stabile di gettito e ridurre la dipendenza del bilancio statale dai proventi del petrolio. L’Fmi  ha anche raccomandato alle istituzioni di assicurare l'allargamento della base imponibile e la creazione di una Agenzia delle Entrate che prenda il posto dei diversi enti governativi con compiti di amministrazione delle imposte in funzione nel Paese. Il Governo in carica nello Stato africano si è detto interessato a lavorare a stretto contatto con il Fondo per una riforma strutturale fiscale che includa l’introduzione dell’Iva. Per realizzare compiutamente una tale innovazione nel proprio sistema tributario, il Governo angolano si è dato un lasso di tempo pari a circa quattro anni.

L'imposta sugli utili delle società  
Si applica su tutti i guadagni e i profitti realizzati da enti e società commerciali in ogni settore di attività in cui operano, una volta dedotti tutti i componenti negativi  e le spese inerenti. Sono deducibili anche i costi sostenuti per la cosiddetta assistenza sociale dei dipendenti (rientrano tra queste le spese per assistenza medica, infermieristica, mense, librerie e scuole), purché siano riferibili indiscriminatamente a tutti i dipendenti della società.
Con la riforma fiscale entrata in vigore nel 2014, l’aliquota generale è scesa dal 35% all’attuale 30% e si è chiarito che le perdite fiscali verificatesi nei periodi d’imposta in cui il contribuente ha beneficiato di esenzioni o riduzioni di aliquote non possono essere compensate nei periodi d’imposta successivi al termine delle agevolazioni stesse. Le società devono presentare la dichiarazione dei redditi viene ad aprile, allegando, nei casi previsti dalla legge, il bilancio e la relazione tecnica predisposta dal revisore dei conti.
L’aliquota agevolata del 15% si applica alle imprese che operano nei settori dell’agricoltura, della pesca e del legname. Per il settore petrolifero e per quello relativo alle attività minerarie sono in vigore regimi tributari speciali.
Le sedi locali di multinazionali sono soggette alle stesse regole previste per le società angolane. Il trasferimento di profitti all’estero è però soggetto alla imposta sul reddito da investimento, con l’aliquota del 10%.

Agevolazioni previste per stimolare gli investimenti privati
Gli utili accantonati a riserve di reinvestimento che vengono spesi per l’acquisto di nuovi impianti o attrezzature nel corso dei tre periodi di imposta successivi, possono essere dedotti fino a metà del loro importo dal reddito imponibile, nei tre periodi d'imposta successivi al termine degli investimenti. In ogni caso la detrazione dipende da un interpello (ruling) favorevole, emesso su richiesta del contribuente.

Regime speciale per i servizi resi occasionalmente dai non residenti 
Le persone giuridiche senza sede legale, direzione effettiva o stabile organizzazione in Angola che, sporadicamente, esercitano l'attività di prestazione di servizi sul territorio angolano oppure hanno per committenti soggetti con sede legale, direzione effettiva o stabile organizzazione in territorio angolano, sono tassati, attraverso una ritenuta imposta, con l’aliquota speciale del 6,5%.

L'imposta sul reddito delle persone fisiche
Il meccanismo di applicazione di questa imposta personale prevede la divisione dei contribuenti in tre gruppi. Nel gruppo A rientrano i redditi dei lavoratori dipendenti dei settori pubblico e privato. Nel gruppo B i proventi dei lavoratori autonomi e dei manager. Nel gruppo C i ricavi delle attività industriali e commerciali.  
La tassazione dei redditi del gruppo A è progressiva. Negli ultimi anni gli scaglioni sono stati rimaneggiati più volte. Per il periodo di imposta 2017 sono in vigore aliquote e scaglioni riportati nella tabella seguente. L’aliquota massima è fissata al 17% del reddito.
 

GRUPPO A (LAVORATORI DIPENDENTI)
Redditi in Kwanzas (AOA) Aliquote
Fino a 34.450 AOA 0%
Da 34.451 fino a 35.000 550 AOA
Da 35.001 fino a 40.000 AOA 550 AOA + 7% dell'importo sopra i 35.001
Da 40.001 fino a 45.000 AOA 900 AOA + 8% dell'importo sopra i 40.001
Da 45.001 fino a 50.000 AOA 1.300 AOA + 9% dell'importo sopra i 45.001
Da 50.001 fino a 70.000 AOA 1.750 AOA + 10% dell'importo sopra i 50.001
Da 70.001 fino a 90.000 AOA 3.750 AOA + 11% dell'importo sopra i 70.001
Da 90.001 fino a 110.000 AOA 5.950 AOA + 12% dell'importo sopra i  90.001
Da 110.001 fino a 140.000 AOA 8.350 AOA + 13% dell'importo sopra i  110.001
Da 140.001 fino a 170.000 AOA 12.250 AOA + 14% dell'importo sopra i 140.001
Da 170.001 fino a 200.000 AOA 16.450 AOA + 15% dell'importo sopra i  170.001
Da 200.001 fino a 230.000 AOA 20.950 AOA + 16% dell'importo sopra i  200.001
Sopra i 230.001 AOA 25.750 AOA + 17% dell'importo sopra i 230.000


In generale sono escluse dalla base imponibile alcune tipologie di reddito, tra le quali sussidi di natalità (se uguali o inferiori al 5% del salario base) e gli assegni ricevuti in conseguenza di incidenti sul lavoro.  In riferimento ai redditi conseguiti nei gruppi A e B, i militari che hanno prestato servizio nel corso di conflitti e i disabili di guerra godono di esenzione totale fino alla soglia massima di 34.450 kwanza.
Per il gruppo B (redditi dei lavoratori autonomi e remunerazioni ricevute ai dipendenti di alcuni organismi stabiliti per legge) la  tassazione si ispira ai principi proporzionali e ha le caratteristiche tipiche di una flat tax. L’aliquota è pari al 15%, ma nei casi stabiliti dalla legge colpisce il 70% dei redditi (in questa ipotesi l’aliquota reale è del 10,5%). Al verificarsi di determinate condizioni, sempre disciplinate dalla legge, i lavoratori autonomi possono dedurre alcune spese fino a un massimo del 30% del reddito lordo. Per questi lavoratori pertanto la tassazione effettiva è compresa tra il 10,5% e il 15% del reddito lordo.
Per i redditi derivanti dalle attività del commercio e dell’industria (Gruppo C), infine, le aliquote oscillano tra il 6,5% e il 30%.
Per quanto riguarda gli adempimenti:
  • i datori di lavoro-sostituti d’imposta devono presentare la dichiarazione relativa agli importi pagati per i lavoratori, specificando i nomi degli impiegati  “sostituiti” entro la fine di febbraio
  • i lavoratori autonomi non soggetti a ritenute, invece, devono presentare la dichiarazione dei redditi entro la fine di marzo 
Le ritenute su dividendi, royalties e interessi
L’imposta sul reddito da investimento si applica ai redditi di natura finanziaria (dividendi, interessi, royalties e plusvalenze). Il pagamento di dividendi è soggetto a una ritenuta alla fonte del 10% a titolo definitivo. Se I dividendi si riferiscono a quote azionarie negoziate in mercati regolamentati si applica un’aliquota ridotta del 5%. Questa agevolazione è in vigore per gli anni di imposta che vanno dal 2015 al 2019.
Le plusvalenze sono tassate con aliquota del 10%. Anche i pagamenti di royalties e diritti d’autore, come quelli di interessi su bond e strumenti finanziari, sono soggetti a una ritenuta del 10%. In particolare, gli interessi prodotti da Buoni del Tesoro e da obbligazioni vendute sui mercati regolamentati sono soggette ad una aliquota ridotta del 5%, se sono detenuti nel portafoglio del titolare da almeno tre anni.
Infine, gli interessi pagati da soggetti residenti a soggetti non residenti, sono invece soggetti ad una ritenuta del 15%.

Le imposte indirette
L’aliquota standard dell’imposta sul consumo è pari al 10%. Esiste un’aliquota agevolata del 2% per i beni essenziali o di prima necessità e due aliquote di sfavore per specifici prodotti di lusso (20% e 30%). Un’ulteriore aliquota ridotta del 5% si applica a determinati beni e servizi indicati dalla legge (la fornitura di acqua ai privati, il consumo di energia, i servizi di comunicazione e telecomunicazione, il noleggio di automobili, e le attività dei tour operator).
L’imposta di bollo si applica sugli atti, contratti, documenti e transazioni elencati nella tabella allegata al Codice dell’imposta di bollo. Le aliquote applicabili sono comprese tra lo 0,1% e l’1%. In particolare, gli interessi pagati sui prestiti dalle compagnie finanziarie sono soggetti a imposta di bollo nella misura dello 0,2%.

 

Capitale: Luanda
Moneta: Kwanza Kz (AOA)
Forma di governo: repubblica presidenziale
Principali trattati stipulati con l'Italia

  • accordo tra il governo della Repubblica italiana e il governo della Repubblica dell'Angola in materia di promozione e protezione degli investimenti, con Protocollo, sottoscritto a Roma il 10 luglio 1997 e relativo scambio di note effettuato a Luanda il 16 luglio 2002, ratificato con legge n. 25/2004;
  • accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica tra il governo della Repubblica italiana e il governo della Repubblica dell'Angola fatto a Luanda il 16 luglio 2002 e ratificato con legge n. 105/2005.
     


La presente Scheda ha scopi esclusivamente informativi, non impegna in alcun modo né la direzione del giornale né l’Agenzia delle Entrate.



aggiornamento: ottobre 2017
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