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Schede Paese

Azerbaijan

La riforma adottata nel 2001 ha introdotto un codice tributario con tutta la principale normativa che è stato emendato nel 2014

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La Repubblica dell’Azerbaijan è situato nella zona del Caucaso ed è indipendente dal  1991 a seguito della dissoluzione dell’Unione sovietica. La sua economia è basata essenzialmente sulla produzione di petrolio e gas naturale anche se non manca una fiorente agricoltura e si stanno sviluppando altri settori come ad esempio quello finanziario e delle costruzioni.

I tratti essenziali del sistema fiscale
Il sistema fiscale è basato sul “codice tributario” approvato nel 2001 e successivamente più volte emendato. Il codice è suddiviso in due parti: nella prima parte generale viene indicata la struttura del sistema nel suo complesso, i poteri dell’amministrazione fiscale, le regole dell’accertamento e contenzioso e diritti e doveri dei contribuenti. Nella parte specifica sono invece disciplinate le principali imposte.  In linea con la struttura costituzionale anche il sistema tributario è diviso in tre livelli cui corrispondono imposte e poteri differenti: il livello nazionale, la repubblica autonoma di Nakhchivan cui sono garantite specifiche autonomie ed il livello comunale.
Oltre al sistema fiscale generale che si applica alla generalità dei contribuenti il codice prevede altri sistemi specifici, in particolare  il Production Sharing Agreements (PSA) e il Host Government Agreements (HGA) che riguardano fondamentalmente le compagnie petrolifere e le attività ad esse associate. Inoltre con la Legge sulle Zone economiche speciali è riconosciuto un ulteriore regime speciale per i soggetti localizzati tali aree.

La riforma del codice tributario
L’ultima importante modifica del codice tributario è del dicembre 2016 in cui è stato emanato un decreto di riforma del sistema fiscale entrato in vigore nel 2017. Tale riforma che si propone di adeguare il sistema fiscale agli standard internazionali si basa su un cambiamento dei processi dell’amministrazione fiscale e della riscossione, in particolare una semplificazione delle dichiarazioni fiscali, lo sviluppo di nuovi metodi per la valutazione del rischio fiscale e un miglioramento dei servizi ai contribuenti. Prevede inoltre la regolamentazione del tranfer pricing e la possibilità di accordi di ruling preventivi a riguardo. Per quanto riguarda l’IVA il decreto specifica le regole per la sua applicazione all’e-commerce, l’adozione di aliquote ridotte per alcune tipologie di beni, modifiche nei meccanismi di calcolo della base imponibile e una riduzione delle tempistiche per i rimborsi.  Sono inoltre introdotte limitazioni all’uso del contante ai fini di lotta all’evasione e modifiche nell’attività di accertamento.
 
Il regime generale
Il regime generale è stato riformato nel 2001 con  l’adozione di un codice tributario contenente tutta la principale normativa in materia e successivamente emendato nel 2014 e nel 2016.
 
La tassazione delle persone fisiche
L’imposta si applica su tutti i redditi di qualsiasi natura e fonte per i soggetti residenti mentre solo per quelli di fonte azera per i non residenti. Si è considerati residenti se si risiede per almeno 183 giorni nel paese.
La tassazione avviene diversamente a seconda che il reddito dipenda da attività di lavoro autonomo o impresa individuale oppure da altre fonti. Nel primo caso infatti abbiano un’aliquota fissa del 20% (come per le persone giuridiche)  mentre per gli altri redditi è prevista l’esenzione dei primi 1632 manat, un’aliquota del 14% fino a  30.000 manat e del 25% sul rimanente reddito. Le locazioni sono tassate al 14%. Sono esenti i seguenti redditi: doni ed eredità ricevuti da familiari, gli alimenti al coniuge separato, le vincita per scommesse sportive (per cui è prevista una tassazione separata al 10%), i ricavi della vendita di immobili in cui si è risieduti per almeno tre anni e i redditi da interessi fino a 500 manat. Le perdite relative a reddito da impresa possono essere riportate in avanti a compensazione di altri redditi per un periodo di tre anni.
In genere i redditi di fonte locale non imprenditoriali sono soggetti a ritenuta all’origine su base mensile mentre quelli esteri vengono dichiarati annualmente. La presentazione della dichiarazione e il relativo pagamento va effettuato entro il 31 marzo.
 
La tassazione delle persone giuridiche 
L’imposta sulle persone giuridiche colpisce le società residenti sui redditi di qualsiasi fonte mentre per i non residenti solo su quelli di fonte azera. Le società straniere che non costituiscono una stabile organizzazione sono invece tassate attraverso ritenuta alla fonte su tutti i redditi provenienti dal paese.  Un soggetto è considerato residente se è costituito in Azerbaijan mentre le succursali e gli uffici di rappresentanza di soggetti esteri sono considerati non residenti.
Il reddito tassabile è costituito dai ricavi lordi cui sono detratte le spese ragionevolmente correlate alla produzione del reddito con l’eccezione di quelle espressamente elencate nel Codice. Le plusvalenze sono trattate come reddito normale e tassate secondo le regole generali. Gli ammortamenti devono seguire le percentuali esposte in apposite tabelle.  Le perdite possono essere portate a nuovo per cinque anni senza limite di importo. Gli interessi passivi sono generalmente deducibili mentre per quelli pagati a soggetti esteri o correlati risultano deducibili nei limiti degli interessi di mercato in situazioni analoghe o comunque non superiori del 125% al tasso interbancario indicato dalla Banca Centrale.
L’aliquota è pari al 20%, livello ridotto nel 2010 dal precedente 22%. In aggiunta a questo è previsto, per le stabili organizzazioni di soggetti esteri una tassazione del 10% per gli utili trasferiti alla casa madre. Base imponibile di tale ritenuta è l’utile dopo la tassazione sul reddito.
Non è prevista la tassazione di gruppo.
Da gennaio 2013 è previsto un regime di semplificazione per i piccoli contribuenti che hanno ricavi annui inferiori a 200 mila Manat azeri. In luogo dell’imposizione ordinaria essi scontano un’imposta pari al 4% dei ricavi se localizzati nella capitale Baku e del 2% se localizzati altrove. Essi sono inoltre esenti da Iva e imposta sulla proprietà. Per le società o le persone fisiche che svolgono attività di costruzione di edifici o di compravendita immobiliare è prevista una tassazione basata sull’estensione degli immobili ceduti moltiplicata per dei valori basati sulla localizzazione, tipologia di edificio e ruolo del contribuente (costruzione o compravendita).
Il periodo di imposta è l’anno di calendario. La dichiarazione dei redditi deve essere presentata entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento, con l’eccezione dei soggetti registrati ai fini Iva e di quelli in regime semplificato che pagano redditi da lavoro dipendente per i quali la data di presentazione è anticipata al 31 gennaio. L’imposta viene pagata in rate trimestrali entro il 15 del mese successivo alla fine del trimestre sulla base del reddito dell’anno precedente mente l’eventuale saldo va effettuato entro la data di presentazione della dichiarazione.
 
Ritenute
I dividendi destinati sia a soci residenti che non residenti sono sottoposti a ritenuta pari al 10%. I pagamenti a soggetti non residenti sono soggette a ritenute secondo la seguente tabella a meno che non sia diversamente indicato nei trattati contro le doppie imposizioni:

 
Tipologia Aliquota
Interessi 10%
Locazioni e royalties 14%
Trasporti 6%
Servizi di telecomunicazione 6%
Leasing finanziario e pagamenti assicurativi 4%
Altri redditi 10%


L'imposta sul valore aggiunto (Iva)
L’imposta sul valore aggiunto grava sulle transazioni interne di beni e servizi e sulle importazioni mentre non si applica alle esportazioni. Il meccanismo di funzionamento è simile a quello dell’Iva europea. L’aliquota è del 18% mentre è prevista un’aliquota pari a zero per le esportazioni e per alcuni soggetti (ad esempio aderenti a PSA e HGA). Alcuni beni e servizi sono inoltre esenti da iva come i servizi finanziari, educativi, i mass media e l’editoria scolastica e per bambini.
Le entità con ricavi annuali superiori a 200 mila manat azeri devono necessariamente registrarsi come soggetti Iva mentre per quelli con ricavi inferiori la registrazione è facoltativa. Ovviamente solo i soggetti Iva possono caricare l’imposta alle cessioni e detrarre quella pagata all’acquisto. Nel caso in cui un soggetto Iva acquisti da un soggetto non Iva il primo dovrà utilizzare il meccanismo del reverse charge in modo da poter detrarre l’Iva. Nelle cessioni tra soggetti registrati il sistema di pagamento dell’Iva risulta essere differente rispetto a quello europeo poiché sarò compito del cessionario quello di versarla direttamente su un apposito conto Iva del erario. L’ammontare di quanto versato rappresenterà il tetto massimo di quanto potrà dedurre. La dichiarazione Iva deve essere presentata mensilmente entro il 20 del mese successivo a quello di riferimento.
 
Imposta mineraria
Le società che svolgono attività estrattive di minerali sono obbligate a pagare un’imposta che varia dal 3% al 26% del prezzo dei minerali estratti. Tale imposta è deducibile ai fini dell’imposta sui redditi.

Imposta sulle proprietà
Le società che operano sul territorio nazionale devono pagare un’imposta di proprietà pari all’1% del valore medio annuo delle immobilizzazioni materiali così come risulta dal bilancio. Sono esenti dal pagamento alcune tipologie di beni. Per quelle non residenti invece sono considerate solo le immobilizzazioni connesse alla stabile organizzazione nel paese. Per le persone fisiche invece è prevista un’imposta sulle proprietà immobiliari calcolata sull’area della costruzione con valori per metro quadro che variano a seconda della localizzazione tra 0,1 e 0,4 manat per metro quadro.
 
Imposta sulla terra
L’imposta viene calcolata moltiplicando la superficie dei terreni per un importo determinato a seconda della loro tipologia e destinazione.
 
Il Production Sharing Agreement (PSA)
I PSA sono accordi ultratrentennali sottoscritti tra le compagnie estrattive e lo Stato che mirano a ripartire gli utili una volta che siano state ripagate le spese di investimento ed operative. Poiché tali accordi sono ratificati dal Parlamento essi hanno valenza di legge sovraordinata alle altre normative nazionali e prevedono un regime fiscale speciale non solo per il firmatario ma anche per i suoi subappaltatori registrati.
Sebbene ogni accordo sia un caso a se in genere essi trattano i seguenti aspetti:
  • status dei subappaltatori locali e applicazione di Iva con aliquota zero;
  • tassazione del personale espatriato;
  • tassazione dei subappaltatori esteri;
  • regime Iva;
  • regime imposta sui redditi.
 
L’accordo prevede che, sulla base delle pratiche contabili accettate internazionalmente, piuttosto che sulla normativa interna azera, la società contraente subisca una tassazione sui redditi che può variare tra il 25% ed il 32%. Oltre a questo è soggetta al pagamento dei contributi sociali per dipendenti locali mentre sono esenti da qualsiasi altra imposta. Per i loro subappaltatori locali vale il sistema di tassazione sul reddito generale mentre per quelli stranieri si considera un utile tassabile pari al 20-25% dei quanto pagato loro dai contraenti, utile che viene tassato tra il 20% ed il 32%. Essi subiscono quindi una ritenuta alla fonte a titolo definitivo pari al 5-8%. Sia i contraenti che i loro subappaltatori applicano ai fini IVA un’aliquota nulla per le cessioni rientranti nel campo di applicazione dell’accordo. Sono inoltre previsti specifici benefici relativi ai dazi doganali per l’importazione.
Tali benefici si applicano solo per le attività oggetto dell’accordo, qualora venissero svolte anche attività ulteriori rispetto a queste devono essere contabilizzate separatamente e soggette al regime di tassazione generale.
 
Host government agreements (HGA)
Questo tipo di accordo è utilizzato unicamente per la gestione di gasdotti ed oleodotti ed in particolare la linea Baku-Tbilisi-Ceyhan ed il South Caucasus Pipeline.
I contraenti sono tassati al 27% degli utili e sono esentati dalle altre imposte, con l’eccezione dei contributi sociali ai dipendenti. I subcontraenti registrati sono invece esenti dall’imposta sui redditi. Pure per l’HGA è prevista l’aliquota zero ai fini IVA e i benefici doganali.
 
Le zone economiche speciali
La legge sulle zone economiche speciali approvata nel 2009 prevede alcuni benefici per i contribuenti ivi residenti ed in particolare un’imposta semplificata sul reddito dell’ 0,5% dei ricavi e l’esenzione dalle altre imposte con l’eccezione dei quella sui redditi per i lavoratori dipendenti. Malgrado il fatto che la legge sia del 2009 solo nel 2016 è stata individuata la prima di tali aree.
Oltre alle zone economiche speciali esistono dei parchi industriali che prevedono l’esenzione dalle imposte sui redditi e sulla proprietà per un periodo di sette anni. Inoltre sono esenti dall’iva i beni e i servizi utilizzati per le attività ivi localizzate direttamente o per mezzo dei loro subappaltatori.

Rapporti internazionali
Lo Stato caucasico ha stipulato numerosi trattati contro le doppie imposizioni tra cui  anche quello con l’Italia firmato nel 2004 ed in vigore dal 2011. Esso non risulta tra quelli indicati come a fiscalità privilegiata ne per quanto riguarda le persone fisiche ne le CFC (non erano presenti nell’elenco relativo ai costi e componenti negativi da paesi black list) e ha raggiunto un rating di “altamente soddisfacente” secondo l’OCSE per quanto attiene la trasparenza e lo scambio di informazioni in campo fiscale.


Capitale: Baku
Lingua ufficiale: azero
Moneta: manat azero (AZN)
Forma istituzionale: repubblica presidenziale




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aggiornamento: luglio 2017
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