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Schede Paese

Bahamas

L'ordinamento giuridico interno si basa sui principi del common law con una Costituzione scritta e un Parlamento

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Situato nell'Oceano atlantico occidentale, l'arcipelago delle isole Bahamas ha 770 isole, una trentina delle quali abitate. Indipendenti dal Regno Unito sin dal 1973, le Bahamas sono uno Stato sovrano membro dell'Onu che ha mantenuto l'appartenenza al Commonwealth.

Le caratteristiche dell'ordinamento
Il sistema fiscale delle Bahamas si basa essenzialmente su forme di tassazione indiretta applicate alle attività economiche nella forma di dazi doganali, accise, imposte di bollo e, a partire dal 1° gennaio 2015, anche di imposta sul valore aggiunto. Un'altra importante fonte di gettito per il governo è costituita dai contributi dovuti per le licenze commerciali (licence fees).
I dazi si applicano sui beni importati nelle Bahamas per essere ivi consumati. Sono previste esenzioni per molti prodotti agricoli e materiali educativi, nonché per i materiali destinati alla costruzione o alla ristrutturazione degli hotel.
Sono soggetti ad accisa i beni imponibili prodotti nelle Bahamas e ivi venduti, nonché quelli importati nelle Bahamas. Tra i beni imponibili sono ricompresi alcool e birra. L’introduzione dell’Iva ha comportato una riduzione delle accise e dei dazi doganali.

La tassazione delle persone fisiche e giuridiche
Le Bahamas non hanno un sistema di imposizione sui redditi. Di conseguenza, nessuna imposta è prelevata sui redditi delle persone fisiche residenti o su quelli di fonte locale delle persone fisiche non residenti. Analogo discorso vale per la tassazione delle società. Nessuna imposta è prelevata sui redditi delle società e altri enti residenti o sui redditi prodotti dalle filiali o branch locali di società estere. L'unica eccezione è costituita dall'imposta sulla proprietà immobiliare, che si applica sia alle persone fisiche, sia a quelle giuridiche.

L'imposta sul valore aggiunto
Nel corso del 2013, il governo bahamense ha deciso l’introduzione di un’imposta sul valore aggiunto paragonabile all'Iva europea. La manovra si inserisce nell’ambito di una più complessa strategia di riforma fiscale finalizzata, tra l’altro, a risanare le finanze pubbliche dell’arcipelago. La legge sull’IVA (Value Added Tax Act) è stata approvata nel 2014;  la nuova imposta, che ha sostituito la tassa sull’occupazione degli hotel, è entrata in vigore il 1° gennaio 2015. Rientrano nel campo di applicazione dell’imposta, oltre alle importazioni, le cessioni di beni e le prestazioni di servizi imponibili effettuate dai soggetti economici registrati ai fini Iva (soggetti passivi). La registrazione ai fini Iva è richiesta per i soggetti economici che realizzano – o prevedono di realizzare – vendite imponibili per un ammontare superiore a 100.000 dollari statunitensi all’anno.
La base imponibile è costituita dal corrispettivo del bene o del servizio scambiato; tuttavia, per le operazioni tra parti correlate effettuate a titolo gratuito o per un corrispettivo inferiore a quello equo di mercato (fair market value), la base imponibile Iva è rappresentata da detto equo valore di mercato. L’imposta diventa dovuta non appena si verifica uno dei seguenti eventi: emissione della fattura, incasso del pagamento, consegna o messa a disposizione dei beni, completamento del servizio. È possibile, tuttavia, optare per il Cash Accounting Scheme, che consente di spostare il momento in cui occorre dichiarare l’operazione e versare la relativa Iva al momento di effettivo incasso del corrispettivo.
L’imposta ha un’aliquota pari a 7,5% (l’aliquota della previgente tassa sull’occupazione degli hotel era pari a 10%). Le esportazioni e determinate prestazioni di servizi – tra cui determinate prestazioni professionali rese da soggetti regolati quali avvocati, architetti, ingegneri, commercialisti, assicuratori, e i servizi connessi all’esportazione – sono soggette ad aliquota zero e, dunque, sono sostanzialmente assimilabili alle nostre operazioni non imponibili. Tra le operazioni esenti vi sono le prestazioni di servizi finanziari resi a soggetti residenti senza specifica indicazione del costo, determinati servizi educativi e sanitari, la vendita e la locazione di immobili residenziali.
È previsto, infine, un regime semplificato, il c.d. Flat Rate Scheme, che consente ai soggetti di piccole dimensioni di evitare il calcolo dell’Iva sugli acquisti pagando all’erario il 4,5% del fatturato lordo realizzato.
 
Altre tasse e imposte
Imposta sulla proprietà immobiliare
L'imposta colpisce i soggetti che risultano proprietari di terreni ed edifici situati nelle Bahamas. Sono previste esenzioni per i terreni non edificati posseduti da soggetti bahamensi, i terreni agricoli, gli edifici e i terreni utilizzati a scopi di culto e quelli utilizzati da scuole o enti no profit, gli immobili situati nelle isole minori (c.d. "Out Islands") e posseduti da soggetti bahamensi. Un'esenzione decennale è garantita ai nuovi hotel.
La base imponibile è il valore di mercato del bene immobile come stimato dal capo del competente ente bahamense (chief valuation officer). Il valore di mercato è il valore che il bene realizzerebbe se fosse venduto sul mercato libero da pesi o restrizioni. Le stime dovrebbero essere riviste ogni cinque anni.
L'aliquota varia secondo l'uso dell'immobile. Per gli immobili di tipo commerciale o industriale, così come per gli immobili locati (anche a scopo residenziale), l'aliquota è dell'1%, se il valore dell'immobile non supera 500.000 dollari bahamensi, e del 2% negli altri casi. Per i beni posseduti e occupati da soggetti bahamensi e non, l'aliquota è pari allo 0.75% se il valore dell'immobile è compreso tra 250.000 e 500.000 dollari bahamensi; l'aliquota è pari all'1% se il valore dell'immobile è compreso tra 500.000 e 5 milioni di dollari bahamensi.  Gli immobili il cui valore è inferiore a 250.000 dollari bahamensi sono esenti. I terreni e gli immobili "vacanti" (non occupati o comunque utilizzati) sono soggetti ad un'imposta fissa di 100 dollari bahamensi se il valore non supera 7.000 dollari bahamensi; altrimenti, l'aliquota è pari a 1.5%.

Imposte sui gestori di casinò
I gestori di casinò situati nelle Bahamas sono soggetti a due imposte: un'imposta fissa annuale, il cui valore varia tra 50.000 e 200.000 BSD secondo la superficie utilizzata dal casinò; e un'imposta sulle "vincite lorde" mensili realizzate dal gestore. Il termine "vincite lorde" (gross winnings) indica gli ammontari ricevuti dai giocatori al netto delle vincite pagate. L'aliquota dell'imposta varia secondo la superficie del casinò e l'ammontare delle "vincite lorde". Per i casinò più piccoli (fino a 10.000 piedi quadrati), l'aliquota è del 10% per le vincite lorde fino 10 milioni di dollari bahamensi, e del 15% per le vincite lorde che superano tale soglia. Per i casinò più grandi, invece, l'aliquota è più alta (25%) per le vincite fino a 10 milioni di dollari bahamensi, e scende fino al 5% per le vincite al di sopra di 20 milioni di dollari bahamensi.

Tasse turistiche
I passeggeri di una nave crociera che sosta nelle Bahamas sono soggetti ad una tassa in entrata (di norma pari a 18 BSD). I soggetti che lasciano il territorio delle Bahamas sono soggetti ad una tassa di 29 BSD, che viene aggiunta al prezzo del biglietto di aereo o di nave avente destinazione estera.

Imposta di bollo
L'imposta è dovuta sugli atti relativi a determinate transazioni, soprattutto finanziarie, sugli atti giudiziari e su altri atti. In generale, i Tribunali delle Bahamas e gli uffici del Registro non possono accettare atti privi di bollo. L'imposta può, tuttavia, essere pagata anche retroattivamente. Soggetto passivo è chi si avvale dell'atto (di norma il cessionario); nel caso in cui tale soggetto non sia delle Bahamas, o il valore dell'imposta sia pari a più del doppio di quello dell'atto, il cedente o conferente è responsabile solidamente col cessionario o concessionario.
 
Tassa sulle licenze commerciali
La tassa sulle licenze commerciali, introdotta nel 2011, si applica a tutti gli operatori economici attivi nelle Bahamas. Per svolgere un’attività economica delle Bahamas è necessario ottenere una licenza, che ha validità annuale; la tassa dovuta varia secondo il tipo di attività svolta e il fatturato. L’aliquota varia tra lo 0.5 e il 3% del fatturato in base al tipo di attività svolta e al volume del fatturato stesso. Gli operatori economici il cui fatturato annuale non supera 250.000 dollari bahamensi sono esenti.

Dichiarazioni, obblighi strumentali e versamento delle imposte
I soggetti passivi dell'imposta sulla proprietà immobiliare devono presentare una dichiarazione relativa ai beni immobili posseduti entro il 31 dicembre di ogni anno.
Per quanto riguarda l’Iva, la dichiarazione e la liquidazione dell’imposta hanno base mensile per i soggetti passivi il cui fatturato supera 5 milioni di dollari bahamensi; per gli altri, gli obblighi hanno cadenza trimestrale. I soggetti con fatturato inferiore a 0,4 milioni di dollari bahamensi possono chiedere di presentare la dichiarazione con cadenza semestrale.
Per la tassa sulle licenze commerciali, la dichiarazione deve essere presentata entro il 31 gennaio dell’anno di riferimento; l’ammontare dovuto va pagato entro il 31 marzo dell’anno successivo.


Capitale: Nassau
Lingua ufficiale: inglese
Moneta: dollaro delle Bahamas (BSD)
Forma di governo: monarchia costituzionale
Fonti informative utilizzate:



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aggiornamento: agosto 2017 (per aliquote fiscali)
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