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Schede Paese

Belgio

L’imposta sul reddito delle società è ridotta dal 33% al 29% nel 2018 e passerà al 25% nel 2020

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Alla fine dello scorso anno il Parlamento ha approvato un’importante legge di riforma fiscale che include una riduzione dell’imposta sul reddito delle società, un’aliquota fiscale effettiva minima, l’introduzione del consolidato fiscale e ulteriori novità in materia di imposizione societaria. La struttura del sistema fiscale belga, in termini di quota di gettito da parte delle grandi categorie di imposte, è rimasta relativamente stabile dal 2000 anche se in questo arco di tempo i contributi sociali hanno acquisito importanza, gradualmente e progressivamente.
Il Belgio ha una struttura di tipo piramidale composta da Stato federale, tre Comunità e tre Regioni. Autonomia, partecipazione, uguaglianza e sussidiarietà sono i tratti distintivi del modello federalista belga. La responsabilità finanziaria è strutturata in modo tale che il gettito che deriva da alcune imposte sia distribuito tra le diverse autorità federate mentre con l’autonomia finanziaria le entità federate godono della massima libertà in materia di bilancio. Il sistema è distribuito su due livelli: verticale tra le diverse autorità federate e orizzontale tra quelle federate dello stesso livello. I residenti sono soggetti a tassazione sul reddito globale che deriva da ogni fonte, belga o estera. La residenza si acquisisce se la persona trascorre sul territorio nazionale un certo periodo di tempo, possiede l’abitazione principale o il centro dei suoi interessi economici. La persona fisica non residente è tenuta al pagamento delle imposte esclusivamente sul reddito di fonte belga.

La tassazione delle persone fisiche
Il meccanismo d’imposizione è ad aliquote progressive che sono cinque (25%, 40%, 45% fino al 50% per la fascia di reddito che supera un importo di € 39.660,00). I residenti in Belgio sono soggetti anche a imposte comunali addizionali con aliquote variabili tra il 5% e il 9% (7,4% in media) dell’imposta pagabile sul reddito totale. Inoltre, i non residenti sono soggetti all’imposta sul reddito personale esclusivamente sul reddito di fonte belga, sul reddito professionale di fonte belga, sul reddito da proprietà ubicate sul territorio e sul reddito da investimenti di fonte belga (cioè interessi o dividendi pagati da una società belga). I non residenti sono soggetti a imposte addizionali con un'aliquota del 7% dell'imposta pagabile sul reddito totale. L'imposta sul reddito personale in Belgio viene calcolata determinando la base imponibile e accertando l'imposta dovuta su quella base. Nella determinazione della base imponibile sono detraibili dalle imposte i contributi obbligatori di previdenza sociale pagati o in Belgio o all'estero mentre altre detrazioni sono collegate a stato civile e numero di membri della famiglia a carico. Le aliquote fiscali sul reddito personale sono progressive e variano dal 25% al 50%. Il calcolo dell’imposta dovuta viene fatto sulla base del reddito percepito dal contribuente, il coniuge e figli a carico. Per quanto riguarda i redditi da lavoro e i redditi percepiti dagli operatori professionali, le spese connesse all'impresa sono determinate su base forfetaria ovvero è dovuto un importo fisso calcolato dalle autorità fiscali. I contribuenti possono scegliere di dedurre le spese aziendali reali invece di attenersi all'importo fisso così come sono previsti crediti d'imposta a seconda della dimensione della famiglia del contribuente.

Imposta sul reddito delle persone fisiche Aliquota
Fino a 12.990,00 € 25%
da 12.990,00 a 22.290,00 € 40%
da 22,290,00 a 39,660 € 45%
oltre 39.660,00 € 50%

La tassazione dei redditi societari
A fine 2017 il governo ha avviato un importante pacchetto di riforme fiscali che prevede, tra le altre novità, una graduale riduzione dell’aliquota dell’imposta sul reddito delle società e l’introduzione del regime di consolidato fiscale. La riforma, che ha effetto su un triennio (2018-2020), si basa su tre pilastri: neutralità del bilancio, semplificazione e fiscalità equa. L’aliquota standard dell’imposta sul reddito delle società del 33% viene ridotta al 29% nel 2018 e passerà al 25% a partire dal 2020. Le piccole e medie imprese vedranno dal 2018 una riduzione dell’imposizione al 20% per i primi 100 mila euro di profitto. Le aliquote così determinate vanno incrementate con la sovrattassa sulla crisi, anch’essa ridotta per il 2018 (dal 3% al 2%) e infine abolita a partire dal 2020. 
Imposta sul reddito delle società 2017 2018 2020
Aliquota 33% 29% 25%
Piccole e medie imprese
(fino a 100 mila euro di profitti)
33% 20% 20%
Sovrattassa sulla crisi (austerity) 3% 2% 0%
Aliquota + sovrattassa crisi   da 33,99% a 29,58% Da 29,58% a 25%
Tra le altre novità apportate dalla riforma, diventa totale il regime di esenzione dei dividendi (prima della riforma era prevista un’esenzione pari al 95% dell’ammontare). L’imposta sulle plusvalenze derivanti da azioni (dello 0,412%) è abolita nel caso di partecipazioni pari ad almeno il 10% del capitale sociale o di un valore di acquisizione di almeno 2,5 milioni di euro.
 
Il 30% della base imponibile eccedente la prima tranche di 1 milione di euro si qualificherà come base imponibile minima effettiva così determinata:
  • alla base imponibile vengono detratte le deduzioni dei dividendi ricevuti, le deduzioni dei redditi da brevetto, quelle per i costi di innovazione e per gli investimenti;
  • se dopo queste deduzioni, il rimanente reddito imponibile supera 1 milione di euro, le seguenti deduzioni possono solo essere applicate al 70% della base imponibile eccedente il milione di euro: la deduzione per il riporto dei dividendi ricevuti, la deduzione dei costi di innovazione portati a nuovo, il riporto delle perdite fiscali.

 
Le piccole e medie imprese beneficiano, inoltre, di un aumento della deduzione degli investimenti dall’8% al 20% per il 2019 e per il 2020 per le attività avviate tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2019.
 
A partire dal 2019 sarà introdotto il consolidato fiscale. Le società saranno in grado di trasferire profitti imponibili ad altre società affiliate allo scopo di compensare tali profitti con le perdite fiscali del gruppo; in conseguenza di ciò il consolidato fiscale sarà neutro dal punto di vista finanziario.
 
La riforma fiscale mira anche al rafforzamento delle norme sull’onere fiscale applicato alle auto aziendali per le società. Il tasso di deducibilità dei costi delle autovetture aziendali sarà collegato al livello di emissioni di CO2 effettivo dell’auto. Per le auto altamente inquinanti, la deducibilità sarà limitata al 40%. La detrazione per i costi del carburante non sarà più fissa (al 75%) ma anch’essa collegata alle emissioni di CO2 della vettura.
Altri provvedimenti includono l’incremento temporaneo della deduzione sugli investimenti per le piccole e medie imprese al 20%, l’estensione dell’esenzione della ritenuta d’acconto al salario dei ricercatori scientifici con una laurea triennale (scientifica), l’abolizione del regime delle riserve di investimento, riforma dell’interesse per il ritardo nel pagamento per debiti fiscali e crediti tributari, l’abolizione dell’ammortamento accelerato e proporzionale ai fini fiscali (entro il 2020), la possibile conversione di riserve esenti in riserve tassate ad un tasso ridotto di 15% o 10% (entro il 2020 e 2021), un aumento del tasso di penalità del 6,75%  in caso di pagamenti dell’imposta sul reddito delle società insufficienti, nuove regole per la deduzione dei costi auto della società.

Imposte indirette

L'imposta sul valore aggiunto
In Belgio l’aliquota ordinaria Iva è del 21% e poi vi sono quelle ridotte al 6% e al 12%. L’imposta sul valore aggiunto deve essere versata dai fornitori registrati di beni e servizi a meno che tali prestazioni siano ad aliquota zero, esenti o al di fuori del campo di applicazione dell’Iva. Dal 2010 l’aliquota Iva per i cibi serviti nei ristoranti e nei servizi di ristorazione è stata ridotta dal 21% al 12%. L’aliquota Iva ridotta del 6% su lavori di ristrutturazione nelle case residenziali e di alcuni servizi ad alta intensità è diventata permanente.

Imposta sulla proprietà immobiliare  
È prelevata sul reddito derivante da beni immobili situati in Belgio ed è calcolata in percentuale del valore locativo annuo figurativo della proprietà. L’imposizione varia a seconda della regione in cui la proprietà si trova: il tasso è del 2,5% del reddito catastale per la regione fiamminga e 1,25% per le regioni vallone e brussellese. Si applicano supplementi locali, a seconda del comune in cui si trova la proprietà.

Imposta di bollo
Si applica solo in casi particolari, come ad esempio nelle ipotesi di transazioni di titoli pubblici e altri strumenti finanziari.

Imposta sui trasferimenti
Si applicano al trasferimento e leasing di immobili situati sul territorio, a tassi variabili da 0,2% a 12,5% (a seconda del tipo di transazione e la regione in cui si trova la proprietà).

Dichiarazioni, obblighi strumentali e versamento delle imposte
Tutte le persone fisiche residenti e non residenti in Belgio sono tenute a presentare la dichiarazione annuale dei redditi. Il termine per presentare la dichiarazione è generalmente entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui il reddito è stato percepito per i residenti e il 30 settembre per i non residenti. Il contribuente riceve una dichiarazione precompilata dei redditi (aangifte) nel mese di maggio relativa ai redditi maturati nell'anno precedente. Sono esonerati dalla dichiarazione dei redditi i contribuenti senza occupazione, con redditi inferiori alle quote imponibili. Per quanto riguarda la tassazione delle persone fisiche, il periodo d'imposta è sempre l'anno solare e la dichiarazione dei redditi può essere presentata anche per via telematica. Per la tassazione delle persone giuridiche il periodo d'imposta è l'anno finanziario e il collegamento tra il periodo d'imposta e l'anno fiscale si basa sulla data di chiusura dei conti. In ogni caso le date esatte per presentare la dichiarazione dei redditi sono determinate dalle autorità fiscali ogni anno e possono variare.
 
Rapporti internazionali
Il Belgio ha sottoscritto con l’Italia la Convenzione (firmata a Roma il 29 aprile 1983) per evitare le doppie imposizioni e prevenire la frode e l'evasione fiscale in materia di imposte sul reddito e sostitutiva della Convenzione e del protocollo finale firmati a Bruxelles il 19 ottobre 1970. La Convenzione è stata ratificata con la legge n. 148 del 3 aprile 1989 ed é entrata in vigore il 29 luglio 1989.
Inoltre è stato siglato un Accordo amministrativo per l'effettuazione di verifiche fiscali simultanee, firmato a Roma il 9 aprile 1997 e a Bruxelles l'11 luglio 1997. Nell’ultima revisione semestrale della white list degli Stati che consentono un adeguato scambio di informazioni in materia fiscale (dm 23 marzo 2017) il Belgio è stato confermato tra gli Stati che consentono un adeguato scambio di informazioni in materia fiscale.
 
Capitale: Bruxelles
Lingua ufficiale: neerlandese (nome ufficiale del fiammingo e olandese), francese e tedesco
Moneta: euro (EUR)
Forma istituzionale: monarchia costituzionale e Stato federale con suddivisione in tre regioni autonome: Bruxelles capitale, Fiandre e Vallonia.
 
Fonti
sito istituzionale del Belgio con informazioni dettagliate sul sistema Paese
sito istituzionale del ministero del Tesoro;
sito istituzionale del ministero delle Finanze;
Tassazione redditi persone fisiche
PWC
https://dit.sdeloitte.com/#TaxGuides
Scheda Paese di Gianluca di Muro per le parti rimaste invariate
 
 Aggiornamento giugno 2018
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