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Bolivia

Il sistema fiscale boliviano, come quello di molti altri Paesi in via di sviluppo, è ancora principalmente basato sulle imposte indirette

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Negli ultimi venti anni sono intervenuti importanti cambiamenti per adeguarsi al processo di democratizzazione e modernizzazione del Paese. Tra i provvedimenti più importanti ricordiamo la legge n. 843 del 1986 che lo semplifica e lo rende più efficiente e la legge 1606 del 1994 realizzata per adeguarsi al processo di cambiamento dell'economia e all'approvazione di importanti normative come la Ley de Participación popular dell'aprile dello stesso anno. Si è passato così da un sistema con  centinaia di imposte diverse con ridotta base imponibile ad uno con un numero molto più limitato di imposte ma con una base imponibile più ampia. Questo, oltre a semplificare notevolmente il sistema, ha consentito anche di aumentare considerevolmente il gettito fiscale. Nonostante i cambiamenti avvenuti, a causa della maggiore facilità di riscossione, il sistema fiscale boliviano, come quello di molti altri Paesi in via di sviluppo, è ancora principalmente basato sulle imposte indirette che rappresentano la maggior parte del gettito.
 

La tassazione delle persone fisiche
Regime complementare all'Iva (Rciva)
Malgrado il nome questa è una vera imposta diretta. 
L'imposta grava sulle somme percepite da persone fisiche o dalle successioni indivise per prestazioni di lavoro (dipendente o autonomo) e da capitale a qualsiasi titolo e di qualsiasi natura. Non sono invece soggetti a pagamento i redditi provenienti da distribuzioni di azioni, pensioni, sussidi e quelli soggetti ad imposta sull'utile di impresa. L'aliquota è pari al 13% per la generalità dei contribuenti mentre è pari al 12,5% per quanto esercitano una professione o attività imprenditoriale. L'imposta dovuta si calcola sottraendo ai redditi percepiti tre volte il reddito minimo nazionale (stabilito dal Governo) e detraendo l'Iva pagata per le spese personali debitamente documentate. L'eventuale credito può essere riportato al periodo successivo. 
 

La tassazione delle persone giuridiche 
L'imposta (Iu) si applica al reddito proveniente da attività d'impresa e alla  libera professione svolta nel territorio nazionale, i redditi di fonte estera sono quindi esenti. La base imponibile per le imprese è data dal risultato di bilancio con alcune correzioni, per le professioni si presume, invece, senza ammissione di prova contraria, un utile netto pari al 50 per cento dei ricavi percepiti al netto dell'IVA. Per questi ultimi è prevista, inoltre, una detrazione fino al 50% per le spese personali effettuate durante il periodo considerato e debitamente documentate. Sono esenti da tassazione i dividendi o la distribuzione di utili di società di persone e imprese. Le plusvalenze derivanti dalla vendita di partecipazioni o di immobilizzazioni sono inserite nel reddito lordo e quindi scontano la tassazione ordinaria. Le perdite possono essere riportate in avanti per un periodo di tre anni. L'aliquota è del 25% cui si aggiunge, per le attività finanziarie che hanno una redditività del capitale proprio superiore al 6% , un ulteriore 22% (aumentato da  precedente 12,5%). Tale sovrattassa è calcolata sulla medesima base imponibile dell’imposta ordinaria il che porta l’imposizione totale al 47%. Anche per attività estrattive di risorse naturali non rinnovabili è prevista una sovratassa del 25% che però è calcalata su na base imponibile ridotta rispetto all’imposta ordinaria.   Qualora siano pagati a non residenti redditi di fonte boliviana (dividendi, interessi o royalties, redditi di stabili organizzazioni) verrà applicata una ritenuta del 25% sul 50% della somma erogata in modo che l’aliquota finale risulti del 12,5%.

Imposte sulle transazioni 
L'imposta (It) è applicata sui ricavi lordi delle attività commerciali, industriali, professionali, sugli affitti di beni e sulle altre attività realizzate da persone fisiche e giuridiche che comportino trasferimenti di beni mobili, immobili e diritti. Sono esentati da tale pagamento i servizi prestati per enti pubblici, per le rappresentanze diplomatiche estere, le esportazioni, le attività di istituti di insegnamento privati inseriti nei piani di insegnamento ufficiali e il settore editoriale. L'aliquota prevista è del 3% ed é pagata mensilmente. L'imposta sull'utile di impresa (IU) liquidata e pagata per periodi annuali sarà considerata come pagamento in conto sull'ammontare dell'It a partire dal primo mese posteriore a quello di pagamento dell'Iu e fino alla sua completa utilizzazione.
 

Imposta sul valore aggiunto 
L'imposta sul valore aggiunto (Iva) rappresenta sicuramente la più importante fonte di gettito fiscale del paese andino. Essa grava su tutte le attività di vendita abituale di beni mobili, contratti di opera, prestazioni di servizio, affitto di beni mobili ed immobili, locazioni finanziarie di beni mobili e importazioni definitive. Non sono invece soggetti a imposta i servizi turistici e di ospitalità nei confronti di turisti stranieri, la vendita di beni immobili, le esportazioni, gli interessi generati da operazioni finanziarie e la maggior parte delle transazioni sul mercato finanziario. Ugualmente non sono tassate le vendite e i trasferimenti dovuti a operazioni di riorganizzazione aziendale e gli apporti di capitale.  L'aliquota nominale è pari al 13% ma, poiché la base imponibile è il prezzo netto di vendita e l’imposta in commento è parte integrante di tale prezzo, l'aliquota effettiva è pari al 14,94%. Nel caso di beni importati il prezzo netto cui applicare l'imposta sarà dato dal valore di importazione Cif (comprendente il costo di trasporto, l'assicurazione e il nolo fino al confine del Paese importatore) più i dazi doganali. Esiste, inoltre, un'aliquota differenziata al 10% per i beni del settore petrolifero. 


Altre tasse e imposte 

Imposta sulla proprietà di beni immobili
Si tratta di un'imposta sulla proprietà di beni immobili nel territorio boliviano (fabbricati e terreni). Da tale imposta sono esentate le proprietà del governo centrale, delle Prefetture, dei Comuni, delle istituzioni pubbliche, delle fondazioni, dei centri educativi, delle organizzazioni non governative e delle rappresentanze diplomatiche e consolari accreditate nel Paese. La base imponibile è il valore fiscale determinato in ogni Comune sulla base delle risultanze catastali. L'ammontare da pagare è calcolato sulla base di un sistema di aliquote di tipo progressivo previsto nella legge 1606 del 1994. E' previsto una riduzione del 50% per gli immobili utilizzati come strutture alberghiere e riduzioni specifiche per quelli considerati patrimonio artistico.

Imposta sulla proprietà di veicoli a motore 
L'imposta è applicata sulla proprietà di veicoli a motore di qualsiasi categoria. Sono esentati i veicoli di proprietà degli enti pubblici e quelli utilizzati per motivi di servizio dalle rappresentanze diplomatiche e consolari estere e dagli organismi internazionali. La base imponibile è data dal valore ex dogana del veicolo. Su tale valore è ammessa un deprezzamento annuale del 20 per cento fino ad un minimo del 16,8 per cento che si manterrà fisso fino all'uscita dalla circolazione del veicolo. Su tale base imponibile viene applicato un sistema di aliquote progressive. Nel caso di mezzi utilizzati per il trasporto pubblico di passeggeri o carichi le aliquote sono ridotte della metà.


Imposta sui consumi specifici (Ice) 
È un'imposta che grava sulla vendita di alcuni prodotti come le bibite, gli alcolici, i tabacchi e gli autoveicoli. La base imponibile e le aliquote sono differenziate a seconda della tipo di prodotto. Gli alcolici sono, infatti, tassati per unità di misura (litro) sulla base di una tabella contenente le diverse tipologie (vino, birra, chicha di mais ecc). Gli altri prodotti sono invece tassati sulla base del prezzo netto di vendita con aliquote differenziate. L'imposta viene pagata in via definitiva dal produttore o dall'importatore in modo che il bene sia gravato una sola volta.


Imposta sulla trasmissione gratuita di beni 
Si tratta di un'imposta sulle trasmissioni ereditarie e su tutti gli atti giuridici che trasferiscono gratuitamente la proprietà di beni mobili, immobili, azioni, quote di capitale e diritti soggetti a registrazione. L'aliquota applicata sul valore dei beni è: 1% per i beneficiari ascendenti, discendenti ed il coniuge; 10% per fratelli e sorelle e i loro discendenti; 20% per tutti gli altri beneficiari.

Dichiarazioni, obblighi strumentali e versamenti
Ai fini della tassazione delle persone fisiche (regime complementare all'Iva), il versamento deve essere effettuato mensilmente ed é effettuato direttamente dal datore di lavoro che funge da sostituto di imposta. La data di pagamento è quella indicata dall'ultima cifra del codice fiscale del sostituto d'imposta. Versano invece direttamente coloro che ricevono redditi da affitti, interessi bancari in Casse di risparmio, depositi a tasso fisso o conti correnti bancari e i dipendenti locali di rappresentanze straniere e organismi internazionali.
Ai fini della tassazione delle persone giuridiche, l’anno di imposta è generalmente quello solare con l’eccezione di alcuni settori come quello minerario e manifatturiero per i quali sono previste scadenze differenti.  Le imprese devono presentare la dichiarazione dei redditi entro 120 giorni dalla fine dell'esercizio fiscale allegandovi il proprio bilancio completo.
Ai fini Iva, l'imposta dovuta, calcolata come differenza tra debito e credito fiscale, va liquidata mensilmente entro il mese successivo a quello di riferimento alla data indicata dall'ultima cifra del proprio codice fiscale. Nel caso di credito favore del contribuente questo potrà essere riportato ai periodi successivi in modo da compensare eventuali debiti. 



Capitale: Sucre (anche se la sede del Governo è a La Paz)
Lingua ufficiale: aymarà, lingue indigene, spagnolo
Moneta: boliviano (BOB)
Forma istituzionale: repubblica presidenziale
Rapporti con l'Italia: nessuna convenzione contro le doppie imposizioni è stata firmata tra Italia e Bolivia






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aggiornamento: aprile 2016

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