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Schede Paese

Cile

Dal 2016 la Convenzione con l’Italia contro le doppie imposizioni. Scambio automatico di informazioni dal 2018

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Negli ultimi quattro anni il Cile ha introdotto numerosi cambiamenti nell’ordinamento tributario nazionale. La trasformazione del sistema fiscale è però avvenuta per gradi. I principali aspetti della legislazione tributaria oggetto di revisione dal 2014 a oggi riguardano: le aliquote dell’imposta di prima categoria; i regimi presuntivi previsti per le attività minerarie, agricole e di trasporto; il sistema di contabilità semplificata previsto per le imprese di minori dimensioni.

Le imposte sui redditi
La legislazione tributaria cilena prevede essenzialmente due categorie di imposte dirette: l’imposta di prima categoria, che si applica sugli utili realizzati dalle società a prescindere dal fatto che gli stessi siano distribuiti o meno, e l’imposta di seconda categoria, a cui sono soggette le persone fisiche.

La tassazione sul reddito delle persone fisiche
Le persone fisiche residenti o domiciliate in Cile che hanno più fonti di reddito (lavoro dipendente, partecipazioni, etc.) sono soggette a un sistema di tassazione in due step. In pratica, tutti i redditi da lavoro dipendente e da lavoro autonomo percepiti sono tassati direttamente attraverso l’imposta di seconda categoria, mentre tutti gli utili delle imprese in cui si partecipa al capitale (partecipazioni azionarie o assimilate) sono tassati in proporzione alla propria quota attraverso l’imposta di prima categoria. Successivamente, i contribuenti devono assoggettare tutti i redditi (di ogni fonte o natura) all’imposta globale complementare. In generale, chi percepisce redditi già tassati, con le imposte di prima o seconda categoria, può detrarre l’imposta versata dall’imposta complementare. Per individuare l’importo dovuto della tassazione globale andranno pertanto presi in considerazione, in diminuzione dall’imposta lorda, le imposte di seconda categoria e quelle di prima categoria pagate per la quota di pertinenza del soggetto.

- L'imposta di seconda categoria
L’imposta di seconda categoria grava sui redditi di lavoro dipendente come salari, pensioni, indennità e sui proventi derivanti dall'esercizio di attività professionali. La base imponibile è costituita dalla retribuzione globale diminuita dei pagamenti per contributi sociali. L’imposta viene versata e trattenuta mensilmente dal datore di lavoro. Nel caso in cui un lavoratore percepisca redditi da più datori di lavoro, per rispettare la progressività dell’imposizione, deve sommarli, applicare l’aliquota corrispondente e riliquidare l’imposta in sede di dichiarazione annuale. Se invece un lavoratore percepisce redditi da un solo datore di lavoro che costituiscono la totalità di quelli conseguiti annualmente, è esentato dalla presentazione della dichiarazione.
 
- Aliquote e scaglioni per fascia di reddito
L’imposta di seconda categoria ha natura progressiva e prevede diversi scaglioni di reddito. Per la prima fascia di reddito (fino a 13,5 unità fiscali mensili, vedi nota in tabella seguente) non è dovuta alcuna imposta. Le successive aliquote, previste per i redditi compresi tra 13,6 e 120 unità fiscali mensili, invece, vanno dal 4 al 30,4%. L’aliquota massima, pari al 35%, si applica ai redditi che superano la soglia delle 120 unità mensili. Le tabelle seguenti riportano tutte le aliquote distinte per scaglioni di reddito.

Tabella n. 1
Imposta di seconda categoria
Aliquote per scaglioni di reddito espressi in Utm*
Reddito imponibile Aliquota
Da A
0 13,5 0%
13,5 30 4,0%
30 50 8,0%
50 70 13,5%
70 90 23,0%
90 120 30,4%
120 Oltre 120 35,0%
 *L'Utm (Unidad Tributaria Mensual, unità fiscale mensile) è espressa in pesos cileni e varia per legge in base all’indice dei prezzi al consumo. Ad aprile 2018, 47.301 pesos cileni erano pari a una Utm.

Tabella n. 2
Imposta di seconda categoria
Aliquote per scaglioni di reddito espressi in pesos cileni
(valore di cambio pesos/Utm validi per il mese di  aprile 2018)
Imposta di seconda categoria
Reddito imponibile Aliquota Valore Utm Aprile 2018
Da A
0,00 638.563,50 0% 47.301
638.563,51 1.419.030,00 4,0% 47.301
1.419.030,01 2.365.050,00 8,0% 47.301
2.365.050,01 3.311.070,00 13,5% 47.301
3.311.070,01 4.257.090,00 23,0% 47.301
4.257.090,01 5.676.120,00 30,4% 47.301
5.676.120,01   35,0% 47.301
Ovviamente, per conoscere l’importo dovuto all’erario è necessario conoscere il valore dell’Utm del momento e convertire il valore del reddito in pesos in questa unità di misura. L'Utm è definita come un valore legale determinato dalla legge e viene aggiornata costantemente in base all'indice dei prezzi al consumo. L'Unità fiscale mensile cilena (Utm) è ampiamente usata a fini fiscali, insieme ad altre unità di misura.
Le aliquote e gli scaglioni indicati nelle tabelle 1 e 2 si applicano anche all’imposta globale complementare. In questo caso, al posto dell’Unidad Tributaria Mensual, andrà presa in considerazione l’Unidad tributaria anual (UTA=UTM*12) e fare le necessarie moltiplicazioni.

- L'imposta globale complementare
Per quanto riguarda le persone fisiche residenti o domiciliate in Cile, il sistema fiscale è completato da una tassazione sul reddito complessivo (l’imposta globale complementare) che si applica sul totale dei redditi percepiti dal singolo contribuente. Le aliquote e gli scaglioni sono gli stessi previsti per l’imposta di seconda categoria ma vengono applicati su base annuale. Per determinare l’imposta complementare globale dovuta, i percipienti di dividendi e utili devono includere nel calcolo della base imponibile anche i redditi di prima categoria. In linea generale, ai contribuenti viene riconosciuto un credito di imposta relativo all’imposta di prima categoria versata dalle società. Al momento del calcolo dell'imposta complementare globale i contribuenti avranno un ulteriore credito d’imposta, dato dalle trattenute mensili dell'imposta di seconda categoria effettuate dai sostituti di imposta (datori di lavoro, enti previdenziali, etc.).

- L'imposta sui non residenti
L’imposta addizionale (o aggiuntiva) si applica sui redditi di fonte cilena conseguiti da persone fisiche o giuridiche non residenti e domiciliate in Cile. E’ un’imposta che diviene esigibile al momento dell’uscita dei redditi dal Paese. L’aliquota ordinaria è del 35%. La base imponibile deve includere i redditi tassati in sede di imposta di prima categoria (ad esempio gli utili delle imprese). Per ottenere l’imposta netta, però, dall’imposta lorda si deduce quanto versato in quella sede.
 
La tassazione delle persone giuridiche
Come detto in premessa, l’imposta di prima categoria si applica sui redditi da capitale e sugli utili prodotti dalle imprese residenti, al momento della loro realizzazione. Successivamente, nel momento in cui l’impresa residente distribuisce gli utili, bisognerà distinguere se il socio o l’azionista che li riceve è un’altra impresa o un contribuente persona fisica. Nel primo caso gli utili non sono soggetti a ulteriore tassazione. Nel secondo caso invece, per evitare casi di doppia imposizione, il contribuente ha diritto a un credito pari all’imposta di prima categoria versata, da riportare nella dichiarazione annuale dei redditi.
 
- Prima categoria: base imponibile e aliquota
L’imposta di prima categoria si applica sulla differenza tra il totale dei ricavi e l’importo delle spese funzionali alla loro produzione. Tutte le altre spese sono escluse e, pertanto, indeducibili. L’aliquota di questa imposta è stata rivista più volte negli ultimi anni. Per il 2013 era del 20%. La riforma del 2014 l’ha innalzata al 21% per l’anno di entrata in vigore e ha previsto ulteriori incrementi per gli anni successivi. In questo modo l’aliquota è salita gradualmente, fissandosi al 22,5% per il 2015 e  al 24% per il 2016. A partire dal periodo di imposta 2017, l'aliquota dell’imposta di prima categoria è pari al 25%. Le compagnie statali devono pagare, in aggiunta alla tassa di prima categoria, una tassa speciale del 40% sui profitti generati.

- Il regime presuntivo
Le imprese che svolgono attività agricole, minerarie o di trasporto, una volta soddisfatte determinate condizioni previste dalla legge, possono scegliere di pagare le imposte sul reddito in due modi: sul reddito stimato (regime presuntivo) o sul reddito effettivo. Il regime presuntivo permette ai soggetti che vi aderiscono di dichiarare un reddito stimato sulla base di alcuni valori citati dalla legge cilena, quali: la valutazione fiscale dei terreni e degli immobili (per le attività agricole); il valore stimato dei veicoli (per le attività di trasporto); il valore annuale delle vendite di prodotti minerari (per le miniere).
 
La riforma tributaria del 2014 ha abbassato l’importo massimo di volume di vendite consentito per avvalersi di questo regime di favore, con finalità di perequazione fiscale. Nel 2018 l’aliquota prevista per le imprese che rientrano nel regime presuntivo è stata fissata al 27% della base imponibile presunta.

Tabella n. 3
I limiti per accedere ai regimi presuntivi in Uf (Unidad de fomento)

 
Settore Limite di vendite in Uf * Limite di vendite in pesos (valori di aprile 2018)
Agricoltura 9.000 242.702.010
Trasporto 5.000 134.834.450
Attività minerarie 17.000 458.437.130
*Il valore dell’Uf ad aprile 2018 è pari a 26.966,89 pesos cileni. Come l’Utm e l’Uta, anche l’Unidad de fomento è un’unità di misura che varia per legge in base all’inflazione.

- I nuovi regimi: il regime semi integrato e quello del reddito attribuito
A partire dal 2017 sono entrati in vigore due nuovi regimi per le imprese, denominati regime semi integrato e regime del reddito attribuito. Il regime integrato è rivolto a tutti i contribuenti soggetti all’imposta di prima categoria, con poche eccezioni (ad esempio le società e le fondazioni di proprietà statale). È obbligatorio per alcune categorie di società per azioni. La convenienza del regime è relativo al calcolo semplificato della base imponibile (data dalla differenza tra ricavi e costi)  e alla tassazione che avviene solo in caso di distribuzione degli utili. In questo regime, il 65% di quanto versato a titolo di imposta di prima categoria può essere utilizzato dagli azionisti come credito tributario. L’aliquota stabilita per il periodo di imposta 2018 è pari al 27%.
Il regime del reddito attribuito, invece, è rivolto soprattutto alle imprese individuali e alle società di persone e funziona sulla base della tassazione dei profitti una volta che vengono generati, a prescindere dalla loro distribuzione.  In questo regime, l’intero importo versato a titolo di imposta di prima categoria può essere utilizzato come credito tributario dai soci o dai titolari dell’impresa. L’aliquota in vigore è pari al 25%.

- Regime semplificato per le imprese di minori dimensioni
La riforma tributaria del 2014 ha introdotto rilevanti modifiche al regime di contabilità semplificata previsto dall'articolo 14ter della legge che disciplina le imposte sui redditi (Ley sobre Impuesto a la Renta). Il limite per poter accedere al regime semplificato è stato esteso gradualmente. Attualmente rientrano nel regime tutte  le aziende che hanno un fatturato annuo massimo di 60mila Uf (unidad de fomento) corrispondenti a circa 1 miliardo e 340 milioni di pesos. Nei tre anni precedenti all’entrata nel regime, però, il fatturato annuo medio non deve superare il limite di 50mila Uf.
In base alla riforma tributaria, le imprese che optano per il regime semplificato possono chiedere l'esenzione dall’imposta di prima categoria a partire dal 2017. La tassazione avverrà pertanto attraverso l’imposta complementare globale sul reddito effettivamente percepito dagli imprenditori. L’opzione è rivolta esclusivamente alle imprese i cui titolari siano soggetti dell'imposta complementare globale (pertanto alle persone fisiche residenti o domiciliate in Cile).

Le imposte di successione e donazione
L’imposta di successione e donazione si applica al valore di ogni bene trasferito e ha un funzionamento improntato al principio di progressività, con una tassazione che varia dall’1% al 25%. Le aliquote in vigore sono rappresentate nella tabella seguente.

Tabella n. 4
Aliquote e scaglioni dell’imposta di successione e donazione
Valori espressi in Uta (Unidad Tributaria Anual  = Utm x 12)*
Da 0 a 80 1,00%
Da 80 a 160 2,50%
Da 160 a 320 5,00%
Da 320 a 480 7,50%
Da de 480 a 640 10,00%
Da 640 a 800 15,00%
Da 800 a 1200 20,00%
Oltre 1200 25,00%
*Ad aprile 2018 l’Unità tributaria annuale era pari a 567.612  pesos cileni. Le aliquote si applicano sul valore di Uta in vigore al momento della donazione o dell’apertura della successione.

Sono esenti dal pagamento della tassa di successione e donazione i trasferimenti mortis causa al coniuge, ascendenti, adottanti, figli naturali e adottati, nella parte che non superi le 50 unità fiscali annuali (Uta); le donazioni fatte al coniuge, ascendenti, adottanti, figli naturali e adottato, nella parte che non supera 5 Uta; i trasferimenti con finalità di solidarietà  o beneficenza.

L'imposta sul valore aggiunto
Si applica sulle vendite di beni mobili o immobili che si trovano nel territorio dello Stato e sui servizi ivi prestati o utilizzati e le importazioni, a prescindere dal luogo di pagamento o di ricevimento del corrispettivo. L’aliquota ordinaria è del 19%. L’imposta grava sul consumatore finale ma si produce in ogni fase della commercializzazione del bene. L’ammontare dell’imposta dovuta è dato dalla differenza tra il debito fiscale, corrispondente alla somma delle imposte addebitate per rivalsa sulle vendite e sulle prestazioni di servizi nell’arco di un mese e il credito fiscale, equivalente alle imposte addebitate ed esposte nelle fatture di acquisto dello stesso periodo. Se dal meccanismo di imputazione al debito del credito fiscale del periodo rimane un residuo, questo si aggiungerà al periodo tributario seguente e così di seguito fino alla sua estinzione, mediante un sistema di compensazione o pagamento in contanti. Ugualmente esiste un meccanismo speciale per recuperare il rimanente credito fiscale accumulato durante sei o più mesi consecutivi, quando questo deriva dall’acquisto di immobilizzazioni. Per gli esportatori esenti la legge concede il diritto di recuperare l’imposta originata dagli acquisti con tale destinazione attraverso il sistema descritto oppure richiedendo il rimborso entro il mese successivo. I contribuenti devono dichiarare e pagare l’imposta dovuta mensilmente, entro il dodicesimo giorno del mese successivo a quello delle operazioni.

Dichiarazioni, obblighi strumentali, versamenti
Le persone fisiche e le piccole e medie imprese devono presentare la dichiarazione dei redditi alle autorità fiscali nel corso del mese di aprile di ogni anno. La presentazione della dichiarazione dei redditi di prima categoria e della dichiarazione Iva ha invece cadenza mensile. Grazie al Nuovo registro elettronico acquisti e vendite, messo a disposizione nel mese di agosto 2017 parallelamente all’introduzione della fattura elettronica, il 60% dei contribuenti ha accettato la dichiarazione Iva precompilata senza apportare modifiche nel primo mese di funzionamento.

Principali trattati sottoscritti con l'Italia
Il 20 dicembre 2016 è entrata in vigore la Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica del Cile per eliminare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni e le elusioni fiscali. La ratifica della Convenzione è avvenuta con con Legge n. 212/2016. Tra Italia e Cile è inoltre in vigore un accordo per la promozione e la protezione degli investimenti. L’accordo impegna entrambi gli Stati contraenti ad assicurare agli investimenti dell’altro Stato contraente un trattamento equo (o non svantaggioso). L’accordo, firmato a Santiago del Cile l’8 marzo 1993, è in vigore dal 8 febbraio 1995.


Capitale: Santiago
Lingua ufficiale: spagnolo
Moneta: peso cileno (CLP)
Forma istituzionale: repubblica presidenziale


Fonti di informazione


La presente Scheda ha scopi esclusivamente informativi, non impegna in alcun modo né la direzione del giornale né l’Agenzia delle Entrate.




aggiornamento: marzo 2018
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