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Costa d'Avorio

Il regime fiscale è disciplinato dal codice generale delle imposte (CGI) del 1963 e successive modifiche

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Il sistema impositivo, disciplinato dal codice generale delle imposte (CGI) emanato con legge n. 63-524 del 26 dicembre 1963 e successive modificazioni, è di tipo “misto” in quanto prevede delle imposte cd. “cedolari” che colpiscono le singole categorie di reddito e un’imposta progressiva (imposta generale sui redditi). Non esiste una vera e propria imposta specifica che colpisce le società soggette all’imposta sui redditi d’impresa con una aliquota superiore rispetto a quella prevista per le imprese individuali.

Tassazione dei redditi
Imposte cedolari
Il codice generale delle imposte stabilisce che, ai fini del calcolo dell’imposta sui redditi, il reddito imponibile è assoggettato a un’imposta cedolare, prelevata su ogni categoria di reddito alla fonte oppure per acconti e a un’imposta progressiva applicata sul reddito complessivo netto imponibile.

Imposta generale sul reddito (IGR)
Base imponibile e aliquote
Il reddito imponibile è dato dal reddito complessivo, costituito dalla somma algebrica dei redditi netti di categoria meno gli oneri sostenuti nell’anno d’imposta (tassativamente previsti) che non sono stati già presi in considerazione per la determinazione dei singoli redditi (ad esempio, gli interessi passivi per mutui, gli arretrati delle rendite versate a titolo obbligatorio o gratuito, i contributi volontari versati alle forme pensionistiche complementari nel limite del 6% del reddito di categoria che non ha già subito delle ritenute di legge e con un tetto massimo di deduzione stabilito in 200.000 FCFA, le erogazioni liberali ad associazioni sportive e organismi che operano nel campo della ricerca scientifica, della sanità e dell’azione sociale nel limite dello 0,5% del reddito complessivo lordo dichiarato, le perdite in caso di cessione o cessazione dell’attività d’impresa, tenuto conto di quelle che nei tre anni precedenti non è stato possibile scomputare dal reddito di categoria).

L'imposta sul valore aggiunto
L’aliquota ordinaria è del 18%, mentre su alcune operazioni è applicata quella ridotta dell’11% (ad esempio, cessione di cotone, latte e prodotti caseari, prodotti chimici organici, caldaie, automobili, veicoli, trattori, cicli e motocicli, macchine per la navigazione aerea, marittima e fluviale); solo per l’acquisto di materiali relativi alla produzione di energia solare è applicata l’aliquota del 9%. Le cessioni all’esportazione scontano aliquota zero. Tra le operazioni esenti troviamo quelle relative alla produzione di mangime per bestiame e i relativi imballaggi, alcuni prodotti petroliferi, i prodotti di prima necessità, i prodotti farmaceutici essenziali, le prestazioni ospedaliere e le prestazioni di cura alla persona rese dai centri ospedalieri, dalle case di cura e istituti assimilati, le prestazioni rese da medici e paramedici, la fornitura di cibo nelle strutture ospedaliere,  i libri scolastici, l’attività di insegnamento e, per i periodi di imposta 2012 e 2013, l’acquisto di veicoli nuovi da parte delle imprese che esercitano trasporto pubblico di persone o merci.
Possono optare per l’assoggettamento all’imposta i produttori di noci di cocco, di piante e fiori, di banane e di ananas quando il volume d’affari supera i 50 milioni di FCFA, i proprietari di immobili nudi destinati ad attività industriale o commerciale, le aziende di trasporto pubblico di merci o persone sottoposte al regime reale.
 
Dichiarazioni, obblighi strumentali e versamenti delle imposte
I versamenti dell’imposta cedolare sui BIC sono effettuati entro il 15 di aprile, giugno e settembre, mentre quelli dell’imposta cedolare sui BNC entro il 15 di ogni mese oltre ad un acconto del 10% dell’imposta generale sul reddito da versare in tre tranches (20 aprile, 20 luglio e 20 ottobre); la relativa dichiarazione deve essere presentata entro il 15 aprile. L’IMF  è versata alle stesse scadenze degli acconti delle imposte cedolari. L’Imposta sintetica è dovuta per acconti mensili (entro il 10) pari ad 1/12 dell’importo annuale. e la dichiarazione deve essere presentata entro il 15 gennaio.

Principali trattati stipulati con l’Italia
Convenzione tra la Repubblica Ivoriana e la Repubblica Italiana per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali,con protocollo, firmata ad Abidjan il 30 luglio 1982, ratificata in Italia con legge 27 maggio 1985, n. 293, entrata in vigore il 15 maggio 1987.

Aliquote convenzionali
Dividendi (art. 10): l'imposta applicata non può eccedere il 18% dell’ammontare lordo dei dividendi quando gli stessi sono pagati da una società residente che sia esonerata dall’imposta sugli utili o la corrisponda con un’aliquota ridotta; 15% dell'ammontare lordo dei dividendi in ogni altro caso. Interessi (art. 11): l'imposta applicata non può eccedere il 15% dell'ammontare lordo degli interessi. Canoni (art. 12): l'imposta applicata non può eccedere il 10% dell’ammontare lordo dei canoni.
La Costa d’Avorio è ricompresa nell’elenco degli Stati ai quali si applica il regime di tassazione non privilegiato di cui al D.M. 21 novembre 2001 (white list).



 

Capitale: Yamoussoukro
Lingua ufficiale: francese
Moneta: FCFA (franco della Comunità finanziaria dell’Africa (XOF – 1 € = 658,26 F CFA)
Forma istituzionale: repubblica presidenziale
Principali trattati stipulati con l’Italia
Convenzione tra la Repubblica ivoriana e la Repubblica italiana per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali,con protocollo, firmata ad Abidjan il 30 luglio 1982, ratificata in Italia con legge n. 293 del 27 maggio 1985, entrata in vigore il 15 maggio 1987.


Fonti informative
- sito ufficiale della Direction Générale des Impôts de la Côte d'Ivoire, www.dgi.gov.ci;
- sito ufficiale della Mission économique française du Ministère d l'économie, des finances et de l'emploi, www.missioneco.org.





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aggiornamento: marzo 2017

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