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Schede Paese

Danimarca

Tanto i residenti nel territorio quanto i non residenti sono tassati con l'applicazione di regole che valgono per entrambi

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I redditi delle persone fisiche sono soggetti a una tassazione piuttosto gravosa in parte compensata dai ridotti contributi sociali e previdenziali richiesti. La tassazione avviene attraverso cinque differenti imposte (di cui una facoltativa): contributo al mercato del lavoro, imposta statale, imposta municipale, oneri sanitari e imposta ecclesiastica. Sono soggetti a tassazione tutti i redditi dei contribuenti residenti e solo quelli di fonte danese per quelli non residenti. Si è considerati residenti se si ha una residenza ufficiale in Danimarca o vi si risiede per più di sei mesi.
 
La tassazione dei redditi delle persone fisiche
I redditi imponibili sono quelli da lavoro dipendente (compresi i benefits), da lavoro autonomo, gli interessi, i dividendi ecc.  Per i lavoratori autonomi il reddito imponibile viene calcolato seguendo le regole dell’imposta sui redditi delle società e le eventuali perdite possono essere compensate con redditi di altra fonte. Poiché in genere le coppie sposate o conviventi fanno dichiarazione in comune le soglie di esenzione e gli altri importi considerati vanno raddoppiati.
In generale a tutti i contribuenti è riconosciuta una esenzione dall’imposta per le prime 44.000 corone, importo ridotto a 32.100 corone per i minorenni. Sono inoltre riconosciute deduzioni per gli interessi passivi, i figli a carico (la detrazione varia con l’età del figlio), i contributi previdenziali (fino a 52.400 corone), i contributi per il fondo di disoccupazione e le spese per il trasporto tra casa e lavoro (determinate secondo fasce di chilometraggio).  Ai lavoratori dipendenti viene riconosciuta un’ulteriore deduzione pari al 7,65% della remunerazione totale (compresi i benefit) che può giungere fino ad un massimo di 25.000 corone. A questo si aggiunge un ulteriore 5,4% per i genitori single.
Sul reddito viene da prima calcolato il contributo al mercato del lavoro con un’aliquota dell’8% che, a partire dal 2011, ha mutato la sua natura passando da contributo sociale a vera e propria imposta. L’ammontare di questo contributo viene poi dedotto dal reddito al fine del calcolo delle altre imposte. 
L’imposta nazionale è pari al 9,08% per i redditi da 42.800 corone a 467.300 corone e del 15% per lo scaglione di reddito superiore a tale soglia. L’imposta comunale varia nei vari comuni tra il 22,5%  ed il 27,8% . Gli oneri sanitari, precedentemente imposti dalle regioni ed ora di competenza statale, sono pari all’3%. Tali oneri  si sono ridotti gradualmente negli ultimi annifino a sparire nel 2019 in parte sostituiti da un incremento della tassazione nazionale.
I redditi da capitali sono tassati separatamente al 36,5% fino a 41.900 corone mentre per importi superiori  l’imposta è del 42%.
 
La tassazione religiosa
L’imposta ecclesiastica, istituita da una legge del 1997, è dovuta dai membri della Chiesa danese che è la religione ufficiale dello Stato. L’aliquota varia dallo 0,41 all’1,50 per cento a seconda dell’autorità municipale. Tale imposta è facoltativa ma essa viene prelevata automaticamente qualora il contribuente non comunichi di non essere membro della Chiesa e quindi la volontà di essere esentato dall’imposta.

La tassazione nel settore della ricerca
Pe l’assunzione di ricercatori o altro personale altamente specializzato proveniente dall’estero è previsto un regime speciale di tassazione per i primi cinque anni di permanenza nel Paese consistente in un’imposta sostitutiva di tutte le altre con un’aliquota fissa al 31,92% (26% imposta ordinaria più contributo al mercato del lavoro) senza però poter beneficiare di alcuna deduzione. Tale regime è però soggetto ad alcune condizioni relative alla tipologia di lavoro, ammontare di reddito percepito e altri aspetti.  Tale regime è riservato unicamente alla retribuzione da lavoro dipendente mentre qualsiasi altro reddito viene tassato in maniera ordinaria.
 
La tassazione dei redditi delle società
I soggetti passivi sono le società residenti per tutti i redditi (sono però esenti i redditi delle stabili organizzazioni all’estero e delle proprietà immobiliari) e quelle non residenti soltanto per i redditi di fonte danese. A tal fine una società si considera residente quando la sede della sua direzione effettiva è situata in Danimarca. Sono inoltre residenti le società situate in Groenlandia se ritraggono redditi da una stabile organizzazione in Danimarca, se i loro redditi derivano da proprietà immobiliari situate in Danimarca, se ricevono dividendi (eccettuati quelli soggetti al regime della Direttiva cd. "madre-figlia") da proprie controllate residenti in Danimarca, ovvero se ricevono royalties o canoni per consulenze. Alcuni soggetti sono invece totalmente o parzialmente esonerati dalla corporation tax, come, ad esempio, le comunità religiose riconosciute e le istituzioni ecclesiastiche collegate alla religione di Stato, la Banca centrale danese, i servizi sanitari industriali, le imprese di risanamento urbano, i fondi pensione. I redditi derivanti da attività non commerciale sono tassati solo se eccedono 1 milione di corone nel caso delle compagnie di mutua assicurazione. I dividendi sono esenti se provengono da partecipazioni di tipo “subsidiary shares”o “group shares” nei restanti casi sono soggetti a ritenuta al 27%. Una subsidiary shares è una partecipazione in cui si possiede direttamente almeno il 10% della società e questa è danese o è applicabile la Direttiva europea madre- figlia. Le group shares sono partecipazioni in società che partecipano al consolidato mondiale o che hanno le caratteristiche per parteciparvi in maniera volontaria. Le plusvalenze sono esenti (e le eventuali perdite non deducibili) se provengono da partecipazioni di tipo “subsidiary shares” o “group shares” altrimenti soggette a tassazione ordinaria. Gli interessi pagati a non residenti sono generalmente esenti tranne in alcuni casi in cui sono soggetti a ritenuta al 22%. Anche per le royalties la ritenuta è del 22% se non previsto diversamente dalle Convenzioni contro le doppie imposizioni.
E’ presente una regola contro la thin capitalization che prevede limitazioni nella deducibilità per gli interessi sui debiti che non rispettano le seguenti regole: un rapporto tra debito e capitale netto non superiore a quattro volte; un valore complessivo degli interessi che non supera 3,4% il valore fiscale delle immobilizzazioni; un ammontare delle spese per interessi inferiore all’80% dell’EBIT. L’ammortamento è regolato da specifiche tabelle per tipologia di beni. Per i macchinari acquisiti dal 31 maggio 2012 la base di ammortamento è pari al 115% del valore dei beni.
Le perdite possono essere dedotte per l’anno immediatamente successivo per un ammontare che non eccede 7,852 milioni di corone mentre per gli anni successivi è possibile dedurre solo fino al 60% del reddito imponibile. Nel caso di gruppi è obbligatorio il consolidamento dei redditi con gli stessi limiti del consolidato civilistico. Il consolidamento deve essere integrale indipendentemente dalla percentuale di possesso. Il consolidamento mondiale è facoltativo ma nel caso venga effettuata tale scelta devono essere incluse tutte le società appartenenti al gruppo in tutto il mondo. L’aliquota prevista per il 2016 è del 22%, valore che conclude un percorso di riduzione dell’imposta in corso da alcuni anni. Per il settore petrolifero e gas l’aliquota però è del 25%.

La fund income tax
Sono soggetti passivi i fondi ricompresi nell’ambito di applicazione della legge sulle fondazioni, le associazioni soggette alla stessa legge e le fondazioni istituite in Groenlandia se hanno la sede della direzione effettiva in Danimarca, sempre che le fondazioni e gli altri enti siano registrati. La base imponibile è determinata ai sensi della legge sulla corporation tax. Sono deducibili le somme erogate per scopi di pubblica utilità o per altri scopi benefici. Sono inoltre deducibili le somme erogate per scopi statutari. Se un soggetto contribuisce ad un fondo residente in un Paese estero che applica una tassazione inferiore a quella danese, sarà tassato al 20 per cento sulla contribuzione annua che eccede 10 mila corone. Tuttavia, i contribuenti possono chiedere di essere esentati se i contributi sono destinati a scopi pubblici caritatevoli. L’aliquota prevista è del 30% sui redditi tassabili.

L’imposta sul valore aggiunto (value added tax)
L’imposta sul valore aggiunto è istituita secondo i criteri stabiliti dalle direttive comunitarie in materia. Essa si applica a tutte le transazioni di beni e servizi avvenute nel paese e alle importazioni. Alcuni beni e servizi come quelli sanitari, educativi e finanziari ne sono esentati. Sono obbligati alla registrazione ai fini dell’imposta sul valore aggiunto coloro che hanno volumi di affari superiori alle 50 mila corone (per chi è sotto la registrazione è facoltativa). L’aliquota ordinaria è del 25% del valore tassabile e non esistono aliquote ridotte.  Alcuni beni tra cui i giornali e le esportazioni sono soggetti ad aliquota nulla in modo da consentire il recupero dell’imposta pagata all’acquisto. 

Dichiarazioni, obblighi strumentali, versamenti
Ai fini dei redditi societari, la dichiarazione deve essere presentata entro sei mesi dalla fine dell’anno di imposta. Le persone fisiche residenti ricevono a marzo dell’anno successivo a quello di riferimento una dichiarazione precompilata oppure una lettera di informazioni da parte dell’autorità fiscale. Quanti hanno ricevuto la dichiarazione precompilata hanno tempo fino al 1 maggio per correggerla, integrarla e inviarla mentre per gli altri e per i non residenti la scadenza è fissata al 1 giugno. I lavoratori dipendenti  devono compilare una dichiarazione preliminare sulla base della quale l’amministrazione fiscale emetterà una tax card con l’indicazione per il datore di lavoro delle corrette ritenute fiscali e detrazione da praticare.
 Per quanto riguarda il versamento, gli acconti sono dovuti il 20 marzo e il 20 novembre dell’anno di imposta, mentre l’imposta definitiva è dovuta il 1° novembre dell’anno successivo. Ai fini Iva, invece, la durata del periodo di imposta e il relativo obbligo di versamento dipende dal volume d’affari e va da un mese per i contribuenti più grandi ai sei mesi per quelli di più ridotte dimensioni. Ai fini della tassazione sulle persone fisiche, le coppie sposate possono presentare una dichiarazione congiunta. 


Capitale: Copenhagen
Lingua ufficiale: danese
Moneta: corona danese (Dkk)
Forma istituzionale: monarchia costituzionale
Principali trattati stipulati con l’Italia
Convenzione tra la Repubblica italiana e il Regno di Danimarca per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali, fatta a Copenhagen il 5 maggio 1999, ratificata in Italia con legge n. 745 dell’11 luglio 2002,entrata in vigore il 27 gennaio 2003.
Accordo operativo tra il ministero delle Finanze della Repubblica italiana e il ministero delle Finanze del Regno di Danimarca per l’applicazione delle disposizioni sullo scambio di informazioni previsto dalla Convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire l’evasione fiscale, firmato a Roma il 26 ottobre 2004.
Accordo amministrativo tra il ministero delle Finanze italiano e quello danese per l’effettuazione di verifiche simultanee, in riferimento all’articolo 27, relativo allo scambio di informazioni, della Convenzione tra l’Italia e la Danimarca per evitare le doppie imposizioni e per prevenire l’evasione fiscale in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio, firmata a Copenhagen il 26 febbraio 1980, e in riferimento alla direttiva del Consiglio CEE 77/779, del 19 dicembre 1977.
Nell’ultima revisione semestrale della white list degli Stati che consentono un adeguato scambio di informazioni in materia fiscale (dm 23 marzo 2017) la Danimarca è stata confermata tra gli Stati che consentono un adeguato scambio di informazioni in materia fiscale.








Fonti informative
- sito ufficiale del Ministero delle Tasse (disponibile in versione inglese).
- sito ufficiale della Custom and Tax Agency
- precedente Scheda Paese a cura di Luca Conte-Papuzzi (per alcune informazioni rimaste invariate)






aggiornamento: maggio 2016





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