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Schede Paese

Etiopia

Nel 2001 è stata varata la riforma fiscale, adottato un nuovo codice tributario e dal 2003 introdotta l'Iva

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L'Etiopia con i suoi 81 milioni di abitanti è il secondo Paese più popolato dell'area sub sahariana ma anche uno dei più poveri con un Pil annuo pro capite di 418 dollari (dato 2009). All'indomani del conflitto con la vicina Eritrea, da cui è uscita stremata, l'indice di sviluppo (Hdi) la collocava al 171 posto su 174 con un indice di povertà (Hpi) che la classificava all'83° posto su 85 nel mondo.



Il profilo amministrativo
La struttura amministrativa dello Stato è di tipo federale con tre differenti livelli di governo: federale, centrale e regionale a cui si aggiungono i distretti amministrativi. La Repubblica federale democratica è suddivisa in nove regioni (Afar, Amhara, Benishangul Gumuz, Gambela, Harar, Oromia, Somali, Nazioni Nazionalità e popoli del sud, Tigrè) cui si aggiungono le due città autonome di Addis Abeba e Dire Daua.
Questa struttura dello Stato si riverbera nella organizzazione del sistema fiscale. Il governo centrale ha una sua direzione generale a cui fanno riferimento diciassette direzioni fiscal-finanziarie mentre a livello regionale ogni singolo Stato ha un potere autonomo di tassazione con una propria specifica competenza sui prelievi di tasse e imposte. Il governo federale amministra e gestisce le imposte prelevate da contribuenti, imprese e da tutte le proprietà localizzate a livello centrale mentre a livello regionale ogni singolo Stato amministra e riscuote le imposte locali. I ricavi derivanti dalla riscossione sono condivisi dalle Amministrazioni centrali e locali a livello federale.

I tratti salienti dell'economia 
L'economia è prevalentemente agricola, considerato che caffè, fiori recisi, prodotti zootecnici, cereali e legumi, semi oleosi, oro e spezie sono i principali prodotti di esportazione. La politica fiscale adottata dal governo ha dovuto tenere conto della specificità del contesto caratterizzato da una base imponibile limitata, basso rapporto tra entrate e Pil, investimenti privati in discesa, povertà diffusa. In questo decennio sono state adottate rigorose misure fiscali, accompagnate da un vistoso calo della spesa pubblica. L'inflazione è a due cifre in costante crescita (dal 15,8% nel 2006/7 fino al 36,4% nel 2008/2009, con un picco del 61,8% nel mese di luglio 2008) cui si aggiunge il rapido deprezzamento della moneta, alleviato dai contributi internazionali (nel 2009 il Fmi ha sostenuto un esborso finanziario di emergenza pari a 52,3 milioni di dollari).
 

Le caratteristiche del sistema impositivo
Nel 2001 è stata avviata una riforma fiscale e introdotto un nuovo codice tributario oltre a una tassa all'epoca del 5% sulle importazioni ma permangono diffusi fenomeni di evasione fiscale e frode commerciale. Le autorità tributarie cercano di incoraggiare gli investimenti attraendo capitali dall'estero, sia con l'esenzione di dazi all'importazione che con incentivi per ricerca e sviluppo. In Etiopia non è riconosciuta la proprietà privata di beni ma soltanto l'affitto per 99 anni e, di conseguenza, non esistono tasse sulla proprietà terriera. Gli incentivi sono concessi sia agli investitori nazionali e stranieri impegnati in zone riconosciute. ln particolare l'esenzione dal pagamento dei dazi doganali e delle tasse all'importazione e di altri diritti sulle importazioni è concessa agli investitori per i beni strumentali, quali macchinari impianti e attrezzature, materiali da costruzione. Così come le parti di ricambio fino a 15% del valore delle merci importate, a condizione che le merci non siano di produzione locale in analoga quantità, qualità e prezzo. Numerose sono anche le garanzie previste per gli investitori dall'ordinamento nazionale. L'Amministrazione finanziaria dispone poi di un sistema di servizi telematici nell'ambito del proprio sito web a cui possono fare riferimento per la documentazione fiscale sia le persone fisiche che le imprese.


Le forme di tassazione previste dall'ordinamento
Attualmente l'ordinamento tributario nazionale distingue le seguenti forme di tassazione:

  • corporate income tax, un'imposta sulle società con aliquota al 30%;
  • turn over fiscale (Tot), un'imposta sui prodotti locali, sui materiali da costruzione e sui servizi relativi all'agricoltura e all'edilizia nella misura ridotta del 2%. Per gli altri servizi l'aliquota è del 10%;
  • accise con aliquota che varia dal 10 al 100%, come per le automobili. Addirittura le tariffe sui beni di consumo possono arrivare al 160% del valore della merce, così ripartite: dazio (10%/35%), accise (dal 10% al 100%), Iva (15%), withholding tax (3%) e la surtax, introdotta nel 2007 sui beni di lusso (pari al 10% del valore).
  • dazi doganali ad valorem si applicano ai prodotti importati, ad eccezione di quelli che godono di un regime di esenzione come i beni destinati ad operazioni di investimento, con aliquote che vanno, quindi, da 0 a 35%, con una media semplice del 16,8%. Barriere tariffarie molto elevate sono invece imposte ai beni importati destinati ad uso privato;
  • Iva, introdotta dal 1° gennaio 2003 in sostituzione dell'imposta sulle vendite;
  • imposta sul reddito di lavoro per le persone fisiche che prevede sette fasce reddituali da 0 ad oltre 5.000 birr mensili. A parte la prima fascia (fino a 150 birr mensili) esente, le aliquote fiscali per il 2013 variano dal 10 al 35% secondo il seguente schema:
 
Imposte sul reddito da lavoro
per le persone fisiche
Reddito mensile (in birr) Tax rate (%)
Fino a 150 Zero
151-650 10
651-1.400 15
1.401-2.350 20
2.351-3.550 25
3.551-5.000 3
Superiore a 5.000 35  



Tabella riepilogativa delle principali imposte con le aliquote fiscali in vigore
 

Le imposte principali

Aliquote fiscali

Imposta sul reddito societario

30%

Turn over fiscale (Tot)

2% e 10%

Accise

dal 10% al 100%

Dazi doganali

dallo 0 al 35%

Imposta sul reddito da lavoro

dallo 0 al 35%

Imposta sulle esportazioni

0

Imposta sulle importazioni

2%

Iva

15%

  Le persone fisiche e i redditi soggetti a tassazione
Le persone fisiche possono ritrarre vari tipi di reddito, come salario o stipendio da lavoro,  locazione di immobili o edifici, interessi da vari tipi di operazioni (risparmio di denaro e profitti derivanti da attività commerciale). In tutti questi casi l'ordinamento tributario prevede che queste attività siano soggette all'imposta sul reddito. 

L'imposta sul valore aggiunto
L'Iva si applica alle imprese con fatturato annuo superiore ai 500mila birr (corrispondenti a circa 45.000 dollari) con un'aliquota del 15% su tutti gli scambi di beni e servizi. Sono, invece, in regime d'esenzione le esportazioni e i servizi essenziali, quali ad esempio, elettricità, carburante ed acqua, servizi farmaceutici, religiosi, di assistenza ed educazione, trasporti pubblici, servizi postali, permessi e licenze. Quanto alle importazioni, l'imposta si applica con le modalità di ritenuta alla fonte ed è fissata nella misura del 3% del prezzo del bene, compresi i costi di assicurazione e nolo. L'aliquota è ridotta al 2% nel caso di prodotti importati da organizzazioni dotate di personalità giuridica, enti pubblici, istituzioni private no profit ed organizzazioni non governative con finalità umanitarie.

Dichiarazioni e versamento delle imposte
L'ordinamento specifica come e quando si debba provvedere al pagamento dell'imposta. In linea con le migliori best practice riconosciute a livello internazionale, il reddito da lavoro dipendente e le relative imposte sono calcolate e pagate direttamente dal datore di lavoro. Di conseguenza, il governo si affida ai datori di lavoro per calcolare e trattenere l'imposta da pagare da parte dei dipendenti. Per assolvere a questa responsabilità correttamente, può essere necessario distinguere la tipologia di reddito che deve essere tassata o meno. 

Capitale: Addis Abeba

Moneta: birr (ETB)
Forma statale: repubblica federale democratica. 
Principali trattati stipulati con l'Italia:

  • accordo bilaterale per la promozione e la protezione degli investimenti, con protocollo, sottoscritto il 23/12/1994 e ratificato con legge n. 597 del 5/11/1997, in vigore dall'8 maggio 1997 con durata decennale tacitamente rinnovabile;
  • trattato contro le doppie imposizioni, sottoscritto a Roma l'8/04/1997 e ratificato con legge n. 242/2003 in vigore dal 9 agosto 2005;
  • accordo bilaterale di mutua assistenza amministrativa in materia doganale, concluso il 27 settembre 2006, ratificato con legge n. 212/2007.



Fonti di riferimento:




La presente Scheda ha scopi esclusivamente informativi, non impegna in alcun modo né la direzione del giornale né l’Agenzia delle Entrate.




aggiornamento: settembre 2014 (per aliquote fiscali )

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