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Schede Paese

Georgia

Flat tax al 20% per le persone fisiche e principio di tassazione territoriale con esenzione dei redditi esteri

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Varie organizzazioni internazionali e diverse agenzie di rating hanno espresso giudizi estremamente positivi circa l’andamento dell’economia e l’attuazione delle riforme in Georgia.
Il nuovo codice tributario, in vigore dal 1° gennaio 2011, ha fra i suoi obiettivi principali quello di aumentare la tax compliance, la tutela dei diritti del contribuente e il perseguimento di un modello di amministrazione finanziaria più efficiente e più coerente con quello di altri paesi europei.  
I tributi principali sono l’imposta sul reddito personale, quella sul reddito delle società, l’IVA, l’imposta sulla proprietà, l’imposta di consumo e di fabbricazione e le imposte doganali.
 
La tassazione sul reddito delle persone fisiche 
Tutti gli individui, residenti o meno, sono soggetti a tale tributo esclusivamente per i redditi prodotti in Georgia. Dal 1° gennaio 2009, infatti, è stato sostituito il principio della tassazione del reddito ovunque prodotto con il principio della tassazione su base territoriale per i soli redditi di fonte georgiana.
Un soggetto si considera residente se permane nel territorio più di 182 giorni  includendo nel calcolo anche i periodi trascorsi all’estero per cure mediche, per viaggi di lavoro o per motivi di studio.
In base al nuovo codice rientrano nella base imponibile tre categorie di reddito: lavoro dipendente, reddito da attività economiche e infine “altri redditi”.
Qualora un soggetto percepisca esclusivamente redditi per i quali è prevista una ritenuta alla fonte a titolo di imposta o un’imposta sostitutiva non vi è l’obbligo di presentazione della dichiarazione.
In tutti gli altri casi (come ad esempio in presenza di redditi di fonte estera) tale obbligo sussiste.
Nella categoria “reddito da attività economiche”  rientrano non solo il reddito di impresa e di lavoro autonomo ma anche i capital gain, i dividendi, gli interessi, le royalty, il reddito da locazione ed i canoni di leasing.
Tuttavia non rientrano nel reddito complessivo, fra le altre, le seguenti voci:  
  • dividendi ed interessi erogati da soggetti residenti e precedentemente assoggettati a ritenuta a titolo di imposta;
  • alimenti ricevuti dall’ex coniuge;
  • plusvalenze da cessione di fabbricati detenuti da più di 2 anni e non utilizzati nell’attività di impresa;
  • capital gain relativi a titoli pubblici.
 
Il reddito personale, per il periodo di imposta 2015, è soggetto a tassazione nella misura del 20 %.
Se un imprenditore ha un reddito annuo non superiore a 30.000 GEL e rispetta ulteriori requisiti può ottenere il riconoscimento dello status di micro-contribuente e non essere assoggettato all’imposta.  


La tassazione sul reddito delle persone giuridiche Il reddito prodotto dalle persone giuridiche viene tassato inizialmente in capo alla società secondo il meccanismo dell’imputazione; al momento della distribuzione dei dividendi, qualora gli stessi siano corrisposti a persone fisiche, residenti o non residenti, oppure ad una società non residente sono soggetti a ritenuta a titolo di imposta del 5 %. Se viceversa vengono distribuiti ad una persona giuridica residente godono dell’esenzione.
Una società è considerata fiscalmente residente se ha la sede legale nel territorio dello Stato oppure se ha la sede di amministrazione principale o infine se svolge prevalentemente in loco l’attività.
Le persone giuridiche, a differenza delle persone fisiche, sono tassate per i redditi ovunque prodotti; quelle non residenti, viceversa, solo per i redditi prodotti in Georgia, anche attraverso una stabile organizzazione ivi localizzata.  
Le strutture societarie più ricorrenti sono:
- le joint-stock company (simili alle nostre società per azioni);
- le limited liability company, (società di capitali a responsabilità limitata).
- le “partnership” (simili alle nostre società di persone) che possono essere “general partnership”
  (ossia a responsabilità illimitata) o   “limited  partnership” (a responsabilità limitata).
Il reddito imponibile è dato dalla differenza tra il reddito lordo e le deduzioni riconosciute dal codice tributario ed è tassato con aliquota fiscale del 15 %. Concorrono alla formazione del reddito di impresa oltre ai ricavi derivanti alla vendita di beni e servizi, i capital gain ed i redditi di natura finanziaria, i beni ricevuti gratuitamente ed altre voci. 
In linea generale tuttavia possono essere dedotte tutte le spese necessarie per la produzione del reddito di impresa (ad esempio il costo dei beni venduti, i salari e gli stipendi, le spese pubblicitarie, le royalty, le le provvigioni e le perdite su crediti).  
Sono deducibili in parte le spese di rappresentanza ( entro il limite dell’ 1 % del reddito al lordo delle deduzioni), le erogazioni liberali (deducibili in misura pari al 10 % del reddito operativo), le spese di manutenzione (deducibili in misura pari al 5 % del valore di bilancio del bene al quale si riferiscono), la spesa per interessi passivi (nei limiti del 24 % annuo del valore del finanziamento).
I dividendi incassati da una persona giuridica sono esclusi da tassazione.
Sono indeducibili le sanzioni tributarie. 
Le perdite di esercizio possono essere portate in deduzione dal reddito dei successivi cinque esercizi (o 10 su richiesta del contribuente).
Nel prospetto che segue sono evidenziate le aliquote di ammortamento di alcuni cespiti: 

 
Mobili, attrezzature, veicoli agricoli Computers e altri beni informatici 20%
Veicoli di trasporto per mare e fiumi 8%
Beni immobili 5%
Altre categorie di beni non comprese nelle precedenti 15%

I beni in magazzino sono valutati al costo di acquisto o al costo di produzione. Il metodo del FIFO e quello del costo medio ponderato sono quelli generalmente utilizzati per la valutazione delle rimanenze finali.
Non è previsto un regime di consolidato fiscale per i gruppi societari.
La contabilità può essere tenuta nel rispetto del principio di cassa o di quello di competenza e tutta la documentazione deve essere conservata per almeno 6 anni.
I non residenti sono tassati diversamente a seconda che sia o meno configurabile una stabile organizzazione. Nel primo caso si applica l’aliquota del 15 % sul reddito della stabile, nel secondo caso il guadagno è assoggettato a ritenute fiscali che variano in base alla natura delle somme percepite (ad esempio si applica la ritenuta del 5% ai dividendi e agli interessi, il 10 % alle royalty e alle management fees). Se il percettore è localizzato in un paradiso fiscale la ritenuta è del 15 %.

La normativa sul  “transfer pricing”     
Il codice tributario consente alle autorità fiscali di disconoscere il prezzo pattuito fra parti correlate in transazioni internazionali laddove lo stesso sia ritenuto non “at arm’s length”.  È applicabile in queste circostanze il metodo del confronto di prezzo, del cost plus, del prezzo di rivendita nonché i metodi reddituali (profit split e metodo del margine netto).
Le aziende sono tenute a predisporre la documentazione in materia di transfer pricing e la stessa deve essere inviata all’autorità fiscale entro 30 giorni dalla eventuale richiesta. Il report può essere redatto sia in georgiano che in inglese ma su richiesta dell’amministrazione deve essere tradotto nella lingua nazionale. Le società possono anche stipulare degli “Advance Pricing Agreement” (cosiddetti APA), accordi di durata triennale nei quali il metodo di transfer pricing da applicare ad una o più transazioni viene concordato con l’amministrazione fiscale in via anticipata.
 
La normativa sulla “thin cap”       
Le norme sulla “Thin cap”  prevedono che gli interessi sui prestiti non sono deducibili per la parte eccedente il rapporto tra debito e capitale proprio laddove tale rapporto sia superiore a 3. Possono essere interamente dedotti qualora tale soglia non venga superata. 
Tale normativa non si applica alle banche, ai soggetti con reddito lordo inferiore a 200.000 GEL e nel caso in cui gli interessi passivi non eccedano il 20 % del reddito tassabile al lordo degli interessi stessi.    
La normativa entrerà in vigore dal 1° gennaio 2016.

L'imposta sul valore aggiunto 
Sono soggetti all’imposta le persone giuridiche e gli imprenditori individuali che producono beni e servizi o che importano beni nel territorio della Georgia.
L’aliquota standard è del 18 % e l’obbligo di registrarsi ai fini IVA è previsto qualora il volume di affari sia superiore a 100.000 GEL.
Una transazione si considera effettuata al momento della consegna del bene o della prestazione del servizio.
Sono esenti da IVA, fra le altre, l’esportazione di beni, i servizi di trasporto internazionali aerei e marittimi, i servizi di turismo, la fornitura di gas naturale, i servizi finanziari, le prestazioni mediche. Fra le operazioni esenti occorre fare una distinzione tra quelle che danno diritto al rimborso dell’IVA a credito (come ad esempio le esportazioni) e quelle che non prevedono tale diritto.      
Le prestazioni rese da un soggetto estero ad una persona giuridica residente o ad una stabile organizzazione sita nel territorio si considerano “rese” in Georgia e dunque vengono tassate con il meccanismo del reverse charge.  Colui che riceve il servizio è tenuto a dichiarare l’IVA sulla somma corrisposta al non residente.
I cittadini stranieri hanno il diritto a chiedere il rimborso dell’IVA pagata sui beni acquistati in Georgia nel momento in cui gli stessi vengono trasportati fuori dei confini purchè il trasporto avvenga entro 3 mesi dall’acquisto ed il valore della spesa sia superiore a 200 GEL. Per ottenere il rimborso deve essere inviato uno specifico modello all’amministrazione georgiana.



Altre imposte e tasse

L’imposta sulle proprietà 

L’imposta sulla proprietà grava sia sulle persone fisiche che su quelle giuridiche (compresi gli enti senza fine di lucro).
Le persone fisiche sono tassate su tutti i beni immobili posseduti (inclusi i beni in costruzione), sugli yachts, sulle barche a motore, sugli aerei, sugli elicotteri e sulle attività possedute a seguito della stipula di un contratto di leasing finanziario.
L’aliquota si applica al valore di mercato del bene e varia per le persone fisiche come indicato nella tabella seguente:

 
Reddito del nucleo familiare Aliquota
40.000 - 100.000 GEL 0,05% - 0,2%
Sup a  100.000 GEL 0,8% - 1%


Se il reddito del nucleo familiare è inferiore a 40.000 GEL l’imposta non è dovuta.
Una dichiarazione specifica relativa all’imposta sulla proprietà va inviata entro il 1° novembre di ciascun anno con riferimento al periodo precedente; il versamento è dovuto entro il 15° giorno dello stesso mese.
Con riferimento alle società, le principali categorie di beni oggetto di tassazione sono le seguenti:
  • attività immobilizzate esposte in bilancio (fatta eccezione per i beni detenuti sulla base di un contratto di leasing finanziario);
  • immobili in costruzione;
  • beni immateriali.
Le persone giuridiche scontano l’imposta con aliquota dell’1 %.
La dichiarazione deve essere presentata dalle società entro il 1° aprile. Il pagamento avviene con un acconto entro il 15 giugno e con un versamento a saldo entro il 1° aprile dell’anno successivo.     
 
L’imposta di consumo e fabbricazione 
L’imposta di consumo e fabbricazione viene corrisposta all’atto di acquisto o di produzione dei beni di consumo unitamente al prezzo o al momento dell’importazione dei beni. 
L’aliquota varia, a seconda del tipo di prodotto. Non è soggetta ad imposta l’importazione temporanea di beni nel territorio georgiano, né il mero transito sullo stesso. Il periodo di riferimento per il calcolo della imposta dovuta è il quadrimestre ed entro il 15° giorno del mese successivo al termine di ciascun periodo deve essere inviata una dichiarazione.
 
Le imposte doganali
Le imposte doganali sono dovute in caso di importazione di beni. La base imponibile è rappresentata dal valore doganale dei prodotti introdotti nel territorio e l’aliquota varia a seconda del bene (ad esempio l’aliquota del 15 % si applica al cemento, all’acqua minerale, alla carta, agli abiti; l’aliquota del 5 % ai prodotti alimentari).  
Non sono soggette ad imposte doganali l’importazione di materie prime e semilavorati e l’esportazione dei beni.
 
Dichiarazioni, obblighi strumentali e versamento delle imposte
Le persone fisiche presentano la dichiarazione dei redditi, che può essere inviata anche elettronicamente,  entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello cui si riferisce. Può essere concessa su richiesta del contribuente una proroga di 3 mesi. Il periodo di imposta coincide con l’anno solare.
Coloro che percepiscono redditi ulteriori rispetto a quello di lavoro dipendente, non soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta, debbono versare quattro acconti di imposta in data 15 maggio, 15 luglio, 15 settembre e 15 dicembre. Ciascuno di essi deve essere pari al 25 % della imposta dovuta per l’anno precedente. L’eventuale versamento a saldo va fatto entro il 31 marzo dell’anno successivo. 
Se l’importo pagato a titolo di acconto eccede l’imposta dovuta il credito può essere chiesto a rimborso o utilizzato in compensazione negli anni successivi.   
La dichiarazione delle persone giuridiche deve essere trasmessa entro tre mesi dalla fine dell’esercizio. Il termine per la presentazione può essere prorogato di tre mesi se la società ha regolarmente versato gli acconti di imposta. Questi ultimi sono dovuti in data 15 maggio, 15 luglio, 15 settembre e 15 dicembre in misura pari al 25 %. L’eventuale saldo va versato entro il 1° aprile.   
Se l’importo pagato a titolo di acconto eccede l’imposta dovuta il credito può essere chiesto a rimborso o rinviato agli anni successivi per essere utilizzato in compensazione.  
Qualora i versamenti siano tardivi si applica il tasso di interesse dello 0,06 % per ogni giorno di ritardo ed una sanzione del 5 % della somma dovuta. La sanzione non può in ogni caso essere inferiore a 50 GEL.
Per quanto riguarda l’IVA sussiste l’obbligo di liquidazione mensile. Entro il 15° giorno del mese successivo a quello di riferimento deve essere inviata la dichiarazione periodica e versata l’imposta. La fattura (che viene emessa in formato elettronico), va rilasciata entro 30 giorni dal momento di effettuazione dell’operazione. 









  Forma di governo: repubblica presidenziale
Capitale: Tbilisi
Moneta: lari georgiano (GEL) (1 euro = 2,0554 GEL)
Lingua ufficiale: georgiano
Rapporti con l'Italia: la convenzione fiscale con l’Italia è stata firmata in data 31 ottobre 2000, ratificata con legge n. 205 dell’11 luglio 2003 e in vigore dal 19 febbraio 2004. Sul sito fiscale georgiano (alla voce “pocket tax book”) è possibile consultare tutti i trattati stipulati dal Paese. La normativa fiscale prevede la possibilità di applicare gli accordi bilaterali contro la doppia imposizione. Quelli attualmente stipulati sono 47.







Fonti informative

  • Sito dell'Amministrazione finanziaria
  • Sito Istituto nazionale per il commercio estero





aggiornamento: luglio 2015

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