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Schede Paese

Gibilterra

In vigore dal 1° luglio 2013 la deducibilità degli interessi passivi con la nuova normativa sui finanziamenti interaziendali

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Lo Stato di Gibilterra è territorio d’oltremare del Regno Unito con ampia autonomia di  autogoverno con eccezione degli affari internazionali di cui si occupa il Regno Unito. E’ parte dell’Unione Europea come territorio dipendente del Regno Unito  ma è esclusa da alcuni aspetti tra cui l’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto.
L’economia di Gibilterra è basata sui servizi ed in particolare sul turismo e su un importante settore finanziario offshore che può contare, da un lato su un sistema fiscale particolarmente privilegiato, dall’altra sull’accesso diretto ai mercati dell’Unione europea. Negli ultimi anni sta mettendo in pratica uno sforzo per aumentare il livello di trasparenza fiscale e di collaborazione internazionale, in particolare con la stipula di numerosi accordi per lo scambio di informazione e con l'introduzione di un nuovo codice tributario che ha previsto alcuni strumenti di contrasto alle condotte elusive dei contribuenti.  In particolare: 
  • norma antielusiva generale con la possibilità disconoscere la deducibilità dei costi relativi ad operazioni considerate fittizie o comunque finalizzate esclusivamente a conseguire un vantaggio fiscale;
  • norme antielusive specifiche con la possibilità di attrarre a tassazione nel territorio nazionale il reddito derivante da beni che per eludere la normativa fiscale siano stati appositamente trasferiti all'estero;
  • accordi preventivi in materia di schemi di pianificazione fiscale. 
La tassazione delle persone fisiche  Tale imposta si applica alle persone fisiche ed ai trust residenti ed alle persone e ai trust non residenti in relazione ai redditi prodotti nel territorio dello Stato. Un individuo è considerato residente qualora risieda nel paese per più di 183 giorni l'anno o per complessivi 300 giorni in 3 periodi di imposta successivi. Gli individui di nazionalità inglese o irlandese che lavorano in Gibilterra ma che risiedono nelle cittadine spagnole di La Linea e Algeciras sono considerati residenti nel territorio di Gibilterra.   La base imponibile L'imposta si applica alle seguenti categorie di reddito:   
  • reddito di impresa e da lavoro autonomo;
  • reddito da lavoro dipendente;
  • pensioni, alimenti e altri redditi similari;
  • redditi fondiari;
  • altri redditi
Si applica il principio della tassazione del reddito ovunque prodotto. Tuttavia in riferimento ai redditi esteri prodotti da soggetti residenti nel territorio ma con domicilio all’estero si applica il principio della tassazione di quanto viene “rimesso” in Gibilterra (cosiddetto criterio della “remittance basis” vigente nel Regno Unito secondo il quale le somme guadagnate all’estero scontano la tassazione solo se trasferite nel territorio nazionale).
I redditi di lavoro dipendente e le pensioni sono assoggettati a ritenuta alla fonte. La nozione di cittadino residente con domicilio all’estero è stato mutuato dal diritto tributario inglese. Tipico il caso di un soggetto che pur essendo residente in Inghilterra ha eletto domicilio all’estero ed è soggetto a tassazione solo per i redditi prodotti nel Regno Unito e per quelli esteri che siano stati “rimpatriati”. I residenti con domicilio in Gibilterra sono invece tassati sui redditi ovunque siano stati prodotti.  
  Le aliquote vigenti Le persone fisiche possono optare per il regime di tassazione "ABS" (Allowance Based System) che prevede il riconoscimento di deduzioni e detrazioni o per il metodo di tassazione "GIBS" ("Gross income based system") col quale viene tassato il reddito lordo.
 Le aliquote fiscali progressive nel sistema "ABS", per il 2016-2017, sono le seguenti:  
Reddito imponibile in GBP Aliquota
fino a 4.000 14%
4.001-16.000 17%
oltre 16.000 39%
  Qualora viceversa venga scelto il metodo di tassazione "GIBS" il sistema di aliquote si differenzia a seconda che il reddito ecceda o meno le 25 mila sterline:
Reddito lordo non eccedente i 25.000 GBP: 
 
Reddito lordo Aliquota
fino a 10.000 6 %
10.001-17.000 20 %
Oltre i 17.000 28 %


Reddito superiore a 25.000 GBP:
 
Valori espressi in GBP Aliquota
fino a 17.000 16 %
17.001-25.000 19 %
25.001-40.000 25 %
40.001-105.000 28 %
105.001-500.000 25 %
500.001-700.000 18 %
Oltre 700.000 5 %
  Le deduzioni e le detrazioni    Sono deducibili, a titolo esemplificativo, i premi assicurativi corrisposti in relazione alle assicurazioni sulla vita del contribuente o del coniuge a carico in misura pari al 17%, gli interessi sul mutuo o su un prestito accesi per l’acquisto o la ristrutturazione dell’abitazione principale. La deduzione riconosciuta è pari all’interesse pagato su un importo massimo di 350.000 GBP.
 
Categoria Detrazione
Detrazione acquisto casa 12.000
Detrazione personale 3.215
Detrazione per il coniuge a carico 3.215
Detrazione per figli a carico 1.105
Detrazione per familiari a carico residenti in Gibilterra (massimo 2)  305
Detrazione per altri familiari a carico non residenti (massimo 2)  205
Detrazione per assicurazioni sanitarie 5.020
Detrazione per non vedente 5.020
 
Un regime fiscale speciale è stato introdotto nel 1992 dal governo al fine di indurre i contribuenti titolari di grandi patrimoni a prendere la residenza in Gibilterra. Questi soggetti definiti "High Net Worth Individuals"(HNWI) vengono tassati fino ad un reddito di 80.000 GBP. 
Le condizioni richieste al fine di poter beneficiare di tale regime sono le seguenti:
  • la disponibilità in via esclusiva (di proprietà o in affitto) di una dimora nel territorio;
  • non essere stato residente in Gibilterra nei 5 anni precedenti e non avervi svolto attività economiche;
  • il possesso di un patrimonio superiore a 2 milioni di sterline;
  • aver ottenuto uno specifico certificato relativo al proprio status di High Net Worth Individual".
Un ulteriore regime agevolativo è previsto per i soggetti che hanno particolari capacità professionali e che hanno redditi annui superiori a 120.000 sterline. Lo status di High Executives Possessing Specialist Skills" (HEPSS) è riconosciuto solo a quegli individui che abbiano capacità tali da poter promuovere o favorire lo svolgimento di attività economiche nel territorio di Gibilterra. È inoltre necessario aver avuto la residenza all'estero nei 3 anni precedenti. Soltanto una parte del loro reddito, sino a un massimo di 120.000 GBP, è assoggettato a tassazione.
  La tassazione delle persone giuridiche 
Soggetti passivi sono le società, i trust, le associazioni in partecipazione e le stabili organizzazioni di soggetti non residenti. Una persona giuridica è considerata residente se l’attività di gestione e controllo dell’attività viene esercitata nel territorio o se l’attività viene svolta nel territorio mentre la gestione e il controllo della stessa vengono esercitati all’estero ma da individui che sono residenti in Gibilterra.  Le società non residenti sono assoggettate alla tassazione sui redditi provenienti da Gibilterra. La legislazione societaria è contenuta nella Companies Ordinance, modellata sulla base del Companies Act inglese del 1929. L'ordinanza descrive quattro tipi di società:
  • la società per azioni;
  • la società per garanzia e senza capitale azionario;
  • la società per garanzia con capitale azionario;
  • la società a responsabilità illimitata, con o senza capitale azionario.
Il reddito delle società di persone (che possono essere s.a.s. oppure s.n.c.) viene tassato a livello di ogni socio, alle aliquote previste per le persone fisiche o giuridiche.
Costituisce base imponibile il reddito derivante dall’esercizio dell’attività al netto delle deduzioni riconosciute per legge. Rientra nella base imponibile il reddito ovunque prodotto dal soggetto. Gli interessi provenienti da prestiti intercompany sono tassati con aliquota del 10% con esenzione delle prime 100 mila sterline per i soggetti che non svolgano il prestito come attività prevalente. Analoga aliquota del 10% è prevista per le royalties. Dividendi e capital gains sono invece completamente esenti da tassazione.
Le spese sono considerate generalmente deducibili qualora siano state sostenute interamente ed esclusivamente al fine di produrre il reddito della società.
Le deduzioni più significative si riferiscono alle spese per acquisto di impianti e macchinari che fino ad un importo di 30.000 GBP sono deducibili interamente nell'anno in cui sono sostenute, mentre il residuo è deducibile al tasso del 15% per anno negli esercizi successivi.
Le spese per attrezzature di tipo informatico deducibili fino ad un importo di 50.000 GBP nell'anno dell'acquisto, e in misura pari al 15% negli anni successivi.
E' riconosciuta inoltre una deduzione pari al 4% del costo sostenuto per l'acquisto degli immobili strumentali.  Le perdite sono riportabili in avanti senza limiti temporali a meno che non vi siano cambiamenti di proprietà o nella natura della società nei tre anni successivi alla generazione delle perdite stesse.
A partire dal primo gennaio 2011 si applica l'aliquota del 10%. Le aziende che operano nel settore energetico, petrolifero, di smaltimento delle acque, delle telecomunicazioni o quelle che esercitano l'attività in una posizione di monopolio  scontano un'aliquota del 20 %. Tale aliquota maggiorata è però riservata solo ai profitti derivanti dalle attività specificatamente indicate dalla legge mentre si considera l’aliquota standard per gli utili derivanti da altre attività.
      Altre imposte e tasse  I contribuenti non sono assoggettati a Iva, imposte di successione e donazione né a imposte sui capital gains.  
L'imposta di bollo è applicabile unicamente agli atti di trasferimento di immobili situati nel paese o di partecipazioni in imprese che posseggono immobili con le seguenti aliquote: 
 
 
Reddito imponibile (GBP) Aliquota
fino a 200.000 0%
200.001-350.000 2% fino a 250.000
5% sull’importo residuo
oltre 350.000 3%  ino a 350.000
3,5% sull’importo residuo
  Sono inoltre previste imposte di fabbricazione e consumo su oli minerali, vino, tabacco e sui liquori.     
Dichiarazioni, obblighi strumentali e versamenti
Ai fini della tassazione delle persone fisiche, il periodo di imposta va dal primo luglio al 30 giugno dell’anno successivo. La dichiarazione deve essere presentata entro il 30 novembre successivo. I coniugi possono presentare la dichiarazione congiunta.  Il pagamento di due acconti, ciascuno in misura pari al 50% delle somme versate nel precedente periodo di imposta, è dovuto in data 31 gennaio e 30 giugno. L’eventuale saldo deve essere versato contestualmente all’invio della dichiarazione. In caso di dichiarazione omessa ci sono sanzioni che variano da 50 a 300 GBP. La dichiarazione infedele viene punita con un penalità pari al 150% della differenza fra reddito dichiarato e reddito accertato.
Ai fini della tassazione delle persone giuridiche, la dichiarazione dei redditi deve essere presentata entro sei mesi dalla chiusura del periodo di imposta, che va dal primo luglio al 30 giugno dell'anno successivo. Gli acconti debbono essere versati in data 31 agosto e 28 febbraio e ognuno di essi deve essere pari al 50% dell'imposta dovuta per il precedente periodo.  Sanzioni amministrative sono previste in caso di ritardato versamento delle imposte (10% dell'importo dovuto al quale va sommato un ulteriore 20% qualora decorrano 90 giorni ed infine un ulteriore 10% su base annua nel caso in cui il pagamento sia ulteriormente ritardato). In caso di dichiarazione omessa sono previste sanzioni che variano da 50 a 300 GBP. La dichiarazione infedele viene punita con un penalità del 150% della differenza fra reddito dichiarato e reddito accertato. Non è previsto un regime di dichiarazione consolidata di gruppo. 
 
    Forma di governo: monarchia parlamentare (Territorio d’oltremare del Regno Unito o Dominion) Capitale: Gibilterra Moneta:  sterlina di Gibilterra (GBP) (1 GBP = 1,278 EUR al dicembre 2014) Lingua ufficiale: inglese 
Rapporti con l'Italia: ​il Paese ha fatto parte di tutte e tre le liste dei territori con regime fiscale privilegiato relativamente alle persone fisiche, ai costi black list e alle CFC, fino alle recenti modifiche normative.
Con la legge n. 187 del 3 dicembre 2014 è stato ratificato l’accordo tra Italia e Gibilterra sullo scambio di informazioni in materia tributaria. L’accordo, firmato a Londra il 2 ottobre 2012, è compatibile con l’attuale ordinamento dell’Unione europea, in quanto si basa sul modello TIEA (Tax Information Exchange Agreement) predisposto dall’Ocse nell’aprile 2002. L’accordo è finalizzato allo scambio di informazioni tra gli Stati che, in ragione del ridotto interscambio commerciale, non ritengono necessario stipulare una convenzione contro le doppie imposizioni. 
Nell’ultima revisione semestrale della white list degli Stati che consentono un adeguato scambio di informazioni in materia fiscale (dm 23 marzo 2017) la Lettonia è stata confermata tra gli Stati che consentono un adeguato scambio di informazioni in materia fiscale.
          Fonti informative utilizzate:
  • Sito web dell’Amministrazione finanziaria;
  • Sito web Istituto nazionale per il commercio estero;
  • Global Tax and Business Portal
  • precedente Scheda Paese a cura di G. Testoni (per alcune informazioni invariate)
      aggiornamento: marzo 2017 (novità e aggiornamenti a cura di L. Campanelli)





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