Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Schede Paese

Grenada

Per incentivare gli investimenti esteri sono previsti regimi agevolati, come per le nuove attività nel settore turistico, esenti dalle principali imposte per 10 anni

Thumbnail

Grenada è uno Stato caraibico di circa 350 km quadrati. Il Paese fa parte del Commonwealth e riconosce formalmente il sovrano del Regno Unito come proprio Capo di Stato. Grenada aderisce alla Comunità caraibica (Caricom) e all’’Organizzazione degli Stati dei Caraibi orientali (OECS) di cui adotta la moneta comune, il dollaro dei Caraibi orientali (di seguito più semplicemente dollaro).
L’economia è basata prevalentemente sull’agricoltura (ed in particolare la produzione di spezie) e sul turismo.

Persone fisiche: imposte sul reddito
Le persone fisiche residenti sono tassate sui redditi di qualsiasi fonte, mentre i soggetti non residenti solo per quelli provenienti dal Paese . Si è considerati residenti se si soggiorna a Grenada per più di 183 giorni in un anno. Sono tassabili i redditi da lavoro dipendente o autonomo e quelli d’impresa, i redditi da capitale, con eccezione di quelli specificamente esenti. È prevista unicamente una no tax area per i primi 36mila dollari di reddito imponibile e non sono previste altre deduzioni. Per il reddito da 36mila a 60mila dollari, l’aliquota è del 10% e del 28% per l’eccedente. La dichiarazione dei redditi deve essere presentata entro tre mesi dal termine dell’anno d’imposta.

Società: imposte sul reddito e altre imposte dirette
L’imposta grava sui i redditi di qualsiasi provenienza per le società residenti, mentre solo su quelli di fonte nazionale per i non residenti. Una società è considerata residente se è stata costituita in Grenada o se viene amministrata e gestita nel Paese.
Il reddito imponibile è calcolato sul reddito civilistico prima delle imposte, con variazioni fiscali in aumento e in diminuzione per giungere al reddito imponibile. Il reddito così calcolato è sottoposto a un’aliquota del 28%.
I dividendi sono esenti da imposta se pagati a soggetti residenti o a soggetti non residenti, ma localizzati nel Paese, altrimenti sono soggetti a ritenuta alla fonte del 15%. Uguale aliquota è prevista per i pagamenti di interessi, royalties, servizi tecnici  e qualsiasi altro pagamento nei confronti  di non residenti.  Le plusvalenze sono, invece, esenti così come non deducibili sono le perdite in conto capitale.
Le perdite possono essere riportate in avanti per un massimo di tre anni ma possono essere utilizzate solo per coprire il 50% dell’utile realizzato. Non è possibile effettuare il carry back.

L’anno d’imposta è quello solare, anche se è possibile utilizzare altri periodi d’imposta. La dichiarazione dei redditi deve essere presentata entro tre mesi dalla fine del periodo d’imposta insieme al bilancio. In caso di ritardo nella presentazione della dichiarazione, viene applicata  una sanzione per ogni mese di ritardo pari all’importo  maggiore tra il 10% dell’imposta dovuta e 100 dollari più l’1% dell’imposta. Le società devono effettuare degli acconti mensili sulla base del reddito dell’anno precedente per poi effettuare il saldo con la presentazione della dichiarazione annuale.

Al fine di incentivare gli investimenti esteri e lo sviluppo di nuove attività, sono previsti diversi regimi agevolati. I redditi provenienti dai nuovi investimenti nel settore turistico sono esenti per un periodo di 10 anni dall’imposta sui redditi e dalle accise doganali e dall’Iva per quanto riguarda i beni utilizzati in tali attività. Per il settore manifatturiero è prevista per 15 anni l’esenzione dall’imposta sul reddito e da accise doganali e Iva per l’acquisto di macchinari e materie prime. Per le attività di servizi è prevista l’esenzione da accise doganali e Iva per le spese relative agli equipaggiamenti.
Per le International business companies è previsto un regime fiscale agevolato che prevede l’esenzione dall’imposta sui redditi, dalle ritenute e dall’imposta sulle proprietà per un periodo di 20 anni.
 
Imposta sulle proprietà
I terreni e gli immobili sono soggetti a un’imposta che grava sul loro valore di mercato con un’aliquota che può giungere fino allo 0,5% del valore a seconda della tipologia e dell’uso.
È prevista un’esenzione per i primi 100mila dollari di valore per una sola proprietà purché sia occupata dei proprietari.
Per la cessione di proprietà è prevista un’imposta sul valore di vendita con aliquota al 5% per i residenti e del 15% per i non residenti, che devono ottenere  una licenza per il possesso di proprietà. Per l’acquisto da parte di non residenti viene applicata un’ulteriore aliquota del 10%. 
L’imposta viene pagata sul valore eccedente i 20mila dollari, soglia che aumenta a 150 mila se la transazione avviene attraverso una donazione.
 
Imposta di successione e donazioni
Successioni e donazioni non sono sottoposte a tassazione, ma nel caso di donazione le proprietà devono scontare l’imposta di transazione delle proprietà.
 
Imposta sul valore aggiunto
L’imposta è stata introdotta nel 2010 e grava sulle transazioni interne di beni e servizi e sulle importazioni con un sistema di deduzione “imposta da imposta”. I soggetti passivi  sono solo coloro che sono iscritti negli appositi registri, iscrizione che è obbligatoria per chi supera i 300 mila dollari di ricavi e facoltativa per gli altri.
L’aliquota ordinaria è del 15% mentre è prevista un’aliquota ridotta del 10% per i servizi turistici e del 20% per i servizi di telefonia.  Esiste anche un’aliquota  pari allo 0% per le esportazioni mentre altri beni e servizi sono esenti.    
L’imposta dovuta deve essere dichiarata e pagata mensilmente entro 20 giorni dalla fine del periodo di riferimento.
  
Accordi con altri Stati:
In passato, il Paese , rientrava nelle liste che, nel nostro ordinamento, identificavano i Paesi a fiscalità privilegiata relativamente alla determinazione della residenza delle persone fisiche, all’indeducibilità dei componenti negativi  e alla disciplina in materia di controlled foreign companies. Nel 2017 Grenada è stata inserita nella prima versione della lista di giurisdizioni non collaborative in materia fiscale dell’Unione Europea per essere poi cancellata nel 2018 ed inserita in quella di coloro per cui occorre monitorare il rispetto degli impegni presi.  
Grenada ha stipulato accordi contro le doppie imposizioni con paesi del CARICOM e con il Regno Unito. Ha stipulato inoltre diversi accordi per lo scambio di informazioni in ambito fiscale anche con Paesi europei.


Capitale: St. George's
Lingua ufficiale: inglese
Moneta: dollaro dei caraibi orientali
Forma istituzionale: monarchia costituzionale (parte del Commonwealth)


La presente Scheda ha scopi esclusivamente informativi, non impegna in alcun modo né la direzione del giornale né l’Agenzia delle Entrate.


aggiornamento: settembre 2019

Fonti

Sito ufficiale Inland Revenue Division:
Deloitte: “Grenada Highlight 2019
World Bank “Doing businness Grenada”
Crowe: “Grenada tax guide”
www.ec.europe.ue: “Lista UE delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali”

 

URL: https://www.fiscooggi.it/rubrica/dal-mondo/schede-paese/articolo/grenada