Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Schede Paese

Guatemala

Dal 2013 nel nuovo sistema tributario è entrata in vigore una nuova legge sull'imposta sui redditi

Thumbnail
Lo Stato negli ultimi anni ha posto in essere un processo di cambiamento del proprio sistema fiscale che è culminato nel 2012 con l’approvazione della “Ley de actualizaciòn tributaria”, entrata in vigore nel 2013. Tale processo è ancora in corso in quanto il governo ha recentemente  proposto una ulteriore riforma della legge del 2012.

L’imposta sui redditi
L’imposta sui redditi è dovuta dalle persone fisiche e giuridiche residenti o non residenti per tutti i redditi di fonte guatemalteca. Non sono, invece, soggetti a tassazione i redditi prodotti all’estero da residenti. Tale caratteristica lo rende particolarmente attraente per quanti intendano stabilirvisi.
Una persona fisica è residente nel paese se vi rimane per almeno183 giorni in un anno o se vi ha il centro dei propri interessi economici. Una persona giuridica risulta invece residente se è costituita secondo le leggi guatemalteche o ha il proprio domicilio fiscale o quartier generale nel paese.
I redditi soggetti a tassazione sono quelli derivanti da attività economiche, da lavoro e da capitale. Sono esentate alcune tipologie di reddito elencati nella legge tra cui:
  • redditi prodotti da enti pubblici e imprese a capitale interamente pubblico;
  • le università autorizzate;
  • i redditi delle associazioni e gli altri enti non commerciali;
  • i redditi delle cooperative limitatamente quelli relativi a transazioni con i propri soci
  • i centri educativi privati limitatamente a certe operazioni;
  • i redditi percepiti dalla Chiesa esclusivamente per motivi di culto;
  • i risarcimenti assicurativi e le pensioni di invalidità;
  • le eredità o donazioni;
I contribuenti che abbiano fonti di reddito di natura diversa pagheranno le imposte su ciascuno di tali redditi secondo il suo regime specifico.
Esse hanno, inoltre, diritto ad un credito di imposta pari all’Iva pagata sugli acquisti di beni e servizi per uso personale debitamente documentati e per un ammontare massimo pari all’aliquota Iva applicata all’importo del proprio reddito imponibile. Tale credito può al massimo essere pari l’importo dell’imposta sui redditi dovuta.
Per i non residenti è, invece prevista una tassazione con ritenuta alla fonte del 15%,

I redditi da lavoro dipendente
Ai fini dell’imposta sono considerate tutte le remunerazioni o entrate in qualsiasi forma ricevute da un contribuente residente derivanti da lavoro dipendente realizzato nel paese o all’estero, Il reddito netto è calcolato sottraendo dal reddito lordo i redditi esenti da imposta. Il reddito imponibile viene poi determinato effettuando alcune deduzioni.
  • un importo di 60 mila quetzales di cui 48 mila per spese personali per le quali non necessitano documentazioni. I rimanenti 12 mila generati da un credito di imposta sull’Iva pagata per la quale occorre invece mantenere adeguata documentazione;
  • le donazioni;
  • i contributi previdenziali;
  • i premi di assicurazione sulla vita.
L’imposta viene calcolata applicando il 5% ai primi 300 mila quetzales ed il 7% per le eccedenze. I non residenti sono invece tassati con una aliquota unica al 15%. I datori di lavoro debbono effettuare le ritenute sui pagamenti di qualsiasi natura effettuati per prestazioni di lavoro dipendente.

I redditi delle attività economiche
L’imposta si applica ai redditi di persone fisiche e giuridiche che svolgono attività economiche nel paese indipendentemente dalla loro residenza.
Precedentemente alla riforma del 2012 il sistema era basato su una tassazione dei ricavi (al netto dei redditi esenti ) con un’aliquota del 5% .Soltanto per quanti svolgevano un’attività commerciale era possibile optare per un regime fiscale alternativo di tipo più tradizionale in cui il reddito viene calcolato deducendo dai ricavi tutti i costi necessari alla produzione e mantenimento del reddito soggetto ad imposta. A questo reddito imponibile veniva poi applicata un’aliquota del 31%.
Anche attualmente è previsto un regime “duale” ma viene considerato prevalente quello basato sull’utile mentre è opzionale quello basato su i ricavi.
I contribuenti che adottano il regime base calcolano la base imponibile a partire dai ricavi lordi cui sono dedotti i redditi esenti (al netto dei relativi costi) e le spese necessaria per la generazione del reddito imponibile secondo quanto previsto dalla legge. E’ prevista una limitazione alla deduzione degli interessi passivi pari a tre volte il tasso di interesse applicato all’attivo netto totale. Tale limite non si applica alle società finanziarie. Gli ammortamenti vanno effettuati in maniera costante con percentuali previste dalla legge per categoria di beni. Non è prevista la possibilità di portare in deduzione dal reddito le perdite operative subite negli anni precedenti. Le minusvalenze possono invece essere portate in avanti per due anni ma solo in deduzione di eventuali plusvalenze.
Su questa base imponibile è prevista un’aliquota del 25%. Il contribuente deve effettuare pagamenti in acconto trimestrali che possono essere effettuati secondo due modalità alternative:
  • chiudere bilanci trimestrali e liquidarli;
  • applicare un’aliquota del’ 8% sui ricavi del trimestre.
Entro tre mesi dalla fine dell’anno deve poi presentare la dichiarazione dei redditi con la quale provvederà ad effettuare la liquidazione definitiva. L’anno di imposta corrisponde con quello solare
Nel regime opzionale sono invece considerati i ricavi lordi (al netto di quelli esenti) cui viene applicata un’aliquota pari al 5% per i primi 30 mila quetzales mensili e  al 7% per le eccedenze. La liquidazione dell’imposta deve essere effettuata mensilmente.
La nuova norma prevede anche un capitolo specifico per la regolamentazione dei prezzi di trasferimento in caso di transazioni tra parti correlate. Tra i metodi di transfer pricing accettati vi sono non solo quelli classici ma anche quello della ripartizione degli utili e del margine netto di transazione. E’ prevista anche la possibilità di effettuare accordi di ruling internazionale con l’amministrazione per la definizione previa dei prezzi di trasferimenti.

I redditi da capitale
Sono considerate in questa categoria tutti i redditi di fonte guatemalteca derivanti dall’utilizzo e dalla cessione di capitali mobili, immobili e immateriali percepiti da contribuenti residenti o non residenti. Vengono qui considerati i dividenti (o altre forme di utili delle imprese) gli interessi, le royalties, i diritti d’autore o simili e i redditi provenienti dalla locazione di beni mobili o immobile nonché quelli derivanti dalla cessione di detti capitali.
In genere i redditi da capitale mobiliare o immobiliare e le relative plusvalenze sono tassate al 10% con l’eccezione dei dividendi o simili per i quali l’aliquota è del 5%. A differenza delle perdite operative le perdite in conto capitale possono essere compensate esclusivamente con redditi da capitale ed entro i successivi due anni.

L'imposta sul valore aggiunto
Sono soggetti all’imposta sul valore aggiunto la vendita di beni mobili e immobili, le prestazioni di servizi, le importazioni, la locazione di beni mobili e immobili e le donazioni tra vivi.
Sono esenti dal pagamento dell’imposta:
  • l’importazione di beni capitali utilizzati per l’attività produttiva delle cooperative;
  • le esportazioni di beni e servizi;
  • i trasferimenti di beni mobili ed immobili nel caso di: apporti a società; fusioni tra società; eredità.
  • le operazioni tra le cooperative e i loro soci o altre cooperative;
  • la vendita al dettaglio nei mercati cantonali e municipali di beni alimentari nel caso che questa non superi i cento quetzales per transazione;
  • la vendita di abitazioni inferiori ai 60 metri quadrati;
  • la vendita di medicinali generici, tradizionali e altri tipologie specifiche di medicinali.
L’imposta ha un’aliquota unica pari al 12% e funziona con un sistema sostanzialmente simile al nostro con un debito d’imposta per l’iva sulle vendite e un credito per quella sugli acquisti. Nel caso di vendita di veicoli a motore usati l’imposta verrà pagata con una tariffa fissa che varia a seconda del numero di anni passati dalla prima immatricolazione del veicolo.


Altre tasse e imposte

L'imposta sulla distribuzione di bevande alcoliche
L’imposta colpisce la distribuzione di bevande alcoliche di produzione nazionale o di importazione e viene liquidata dal produttore o importatore nel momento in cui queste sono poste in distribuzione sul territorio nazionale. La base imponibile è il prezzo di vendita consigliato al consumatore finale al netto dell’Iva e dell’imposta. Tale prezzo deve essere dichiarato dal produttore o importatore all’Amministrazione fiscale ogni volta che varia. L’aliquota è differenziata a seconda del prodotto tra il 6% della birra e l’8,5% delle bevande distillate.

L'imposta di solidarietà
Questa imposta ha sostituito l’imposta straordinaria e provvisoria di appoggio agli accordi di pace. Ne sono soggetti quanti svolgono attività commerciale ed agricola, abbiano un patrimonio netto e un margine operativo superiore al 4% dei ricavi.  Essa è pari all’1% del maggiore tra il totale delle attività ed i ricavi lordi. Sono esenti i seguenti contribuenti;
  • coloro che abbiano iniziato una attività nel corso dell’anno di imposta;
  • quanti abbiano subito perdite per due anni successivi. In tal caso sono esonerati dal pagamento dell’imposta per i quattro anni successivi.
  • quando la base imponibile è la maggiore tra la quarta parte dell’attivo netto e la quarta parte dei ricavi lordi. Nel caso in cui l’attivo netto superi di quattro volte i ricavi lordi, la base imponibile sarà data dalla quarta parte dei ricavi. Su tale base imponibile viene applicata un’aliquota dell’1%. L’imposta sarà determinata e liquidata trimestralmente e va pagata nel mese immediatamente successivo alla fine del trimestre considerato.
 
L’imposta sugli immobili
L’imposta colpisce in maniera progressiva il valore catastale degli immobili con aliquota progressiva fino al 9 per mille.

L'imposta sui prodotti finanziari
Tutti i pagamenti a titolo di interesse e simili sono gravati da un’imposta del 10% sul loro ammontare. La trattenuta, che ha titolo definitivo, sarà effettuata direttamente dal pagatore.

Dichiarazioni, obblighi strumentali e versamenti
I lavoratori sono obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi entro i primi tre mesi dell’anno unicamente nel caso in cui il datore di lavoro non effettui le ritenute o le effettui in misura inferiore al dovuto. Ai fini Iva, la liquidazione è effettuata mensilmente e, nel caso in cui rimanga un credito, può essere riportato al periodo successivo. Ai fini del controlli sulla corretta applicazione della normativa, il contribuente Iva deve emettere e conservare le fatture per le vendite effettuate e le note di debito e di credito, mantenere il libro degli acquisti e delle vendite. I piccoli contribuenti, ossia le persone fisiche con ricavi delle vendite non superiori ai 60mila quetzales, possono accedere a un sistema semplificato con liquidazioni trimestrali e minori obblighi di documentazione.



Capitale: Città del Guatemala
Lingua ufficiale: spagnolo
Moneta: quetzal gautemalteco (GTQ)
Forma istituzionale repubblica presidenziale
Rapporti con l'Italia: Il Guatemala è presente nelle liste contenute nelle normative nazionali che individuano i Paesi e territori a fiscalità privilegiata per quanto riguarda l’indeducibilità dei componenti negativi e le controlled foreign companies mentre non vi compare per quanto attiene le persone fisiche. A livello internazionale il Paese ha firmato nel 2015 un accordo contro le doppie imposizioni con il Messico mentre sono stati stipulati diversi accordi per lo scambio di informazioni di cui però solo pochi sono gia entrati in vigore.
 

 
 

La presente Scheda ha scopi esclusivamente informativi, non impegna in alcun modo né la direzione del giornale né l’Agenzia delle Entrate.




aggiornamento: settembre 2016
URL: https://www.fiscooggi.it/rubrica/dal-mondo/schede-paese/articolo/guatemala