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Schede Paese

Libano

La caratteristica del sistema tributario è l’assenza di un codice generale delle imposte e la presenza di più norme

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Il Libano, in lingua araba لبنان, è il Paese dei cedri, albero raffigurato nella bandiera nazionale, si estende su una superficie di 10.452 km². Il Libano è una Repubblica parlamentare che confina a nord e a est con la Siria, a sud con Israele e si affaccia a ovest sul mar Mediterraneo. Il Libano è uno dei Paesi più piccoli del continente asiatico e gode di un clima tipicamente mediterraneo. La sua capitale è Beirut. Il Libano ha adottato politiche di liberalizzazione del commercio nell'ambito della sua strategia economica globale e ha firmato accordi commerciali con i Paesi arabi, l'Unione europea e l’European Free Trade Association, l'Associazione europea di libero scambio (EFTA). Il Paese  è membro della Greater Arab Free Trade Area (GAFTA), ha siglato accordi  bilaterali di libero scambio con l'Egitto, Iraq, Kuwait, Siria ed Emirati Arabi Uniti ed è membro dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) dal 1999. Ha firmato 54 accordi bilaterali per la promozione e protezione degli investimenti che prevedono un trattamento giusto ed equo su base non discriminatoria e una completa protezione e la sicurezza degli investimenti stranieri tra i Paesi contraenti. 
 
Aspetti geopolitici
Il Libano è sempre stato un collegamento strategico, economico e politico tra il mondo cristiano e quello islamico. Il Paese è conosciuto come “la Svizzera del Medio-Oriente ” per la sua forza finanziaria, sostenuta da un regime economico libero-scambista e competitivo e da attività economiche solide come servizi bancari e finanziari, commercio, turismo, trasporti che contribuiscono  per il 78% circa alla formazione del PIL e occupa il 73% della popolazione attiva.
 
Profilo economico
Il Libano ha conosciuto una crescita economica eccezionale e solida negli anni dal 2007 in poi, tanto da elevare in maniera esponenziale il prodotto interno lordo reale a un tasso medio dell’8,25%. Nel Rapporto “Doing Business 2014” dell’International Finance, il Libano è collocato nel 2013 al 111° posto tra i 189 Paesi considerati in termini di facilità di “fare affari” e di snellimento e semplificazione delle procedure amministrative. Inoltre, dall’analisi statistico-comparativa dei principali indicatori chiave dell’ “Ease of Doing Business", effettuata in relazione alle  medie regionali e alle economie ad alto reddito dell’Ocse, emerge che l’invio della notifica della comunicazione al ministero delle Finanze di inizio di un’attività economico-commerciale richiede attualmente in media nove giorni, a fronte di una media Ocse di 11,1 giorni e a costi zero. Inoltre, il Fondo monetario internazionale nel World Economic Outlook 2014, pubblicato in aprile, relativo alle analisi delle prospettive economiche mondiali e dei Paesi emergenti e in via di sviluppo, attesta il Pil reale del Libano nel 2013 all’1% con proiezioni nel 2014 all’1% nel 2015 al 2,5 e nel 2019 al 4%.
 
Le fonti del diritto tributario
Fonte del diritto tributario è la Costituzione libanese che al titolo quarto capitolo B Finanze,  articolo 81 recita : "Les impôts sont établis pour l'utilité commune. On ne pourra lever des impôts dans la République libanaise que conformément à une loi uniforme s'appliquant à tout le territoire sans exception", pertanto è la legge che fissa le norme impositive, il tasso e la modalità di  riscossione di tutte le imposte e, come statuito all’articolo 82 della Costituzione,: "il n’y a pas d’imposition ou bien modification ou suppression des impôts qu’en vertu d’une loi".
 
Il sistema fiscale
Il Libano non possiede un codice generale delle imposte, ma un grande numero di leggi fiscali. Tra queste figurano: la legge n. 282 del 30 dicembre 1993, la legge n. 107 del 23 luglio 1999, la legge  n. 379 che contempla l’Iva, il decreto legge n. 144 del 12 giugno 1959 più volte novellato che disciplina le imposte sul reddito, emendato dalla legge 27 del 1980 e 282 del 1993. Il trattamento fiscale delle società holding e offshore è disciplinato dalle leggi 45 e 46 del 1983. Nel sistema fiscale libanese l’anno fiscale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre dello stesso anno, inoltre, il legislatore ha stabilito il principio della territorialità per cui l'imposizione fiscale riguarda esclusivamente i redditi derivanti da attività svolte in Libano o, in base a quanto stabilito da accordi internazionali, con altri Paesi e ha sancito il principio della parità di trattamento tra investitori locali ed esteri.
 
Le imposte sul reddito
L'imposta sul reddito è la più importante delle imposte dirette in Libano, colpisce il reddito dei  principali settori dell'economia (secondari e terziari), che costituiscono il 92% del Pil che  impiegano 89% della forza lavoro. Si tratta di una imposta di tipo cedolare e si distinguono in tre tipi a seconda della natura del reddito:
  • imposta sul reddito delle professioni industriali, commerciali e non commerciali che si attesta al 15% per le imprese e tra il 4% e il 21% per gli individui;
  • imposta sulle retribuzioni o Payroll Tax: che attualmente varia tra il 2% e il 20%;
  • imposta sui redditi da capitale mobile: che attualmente si attesta al 10%.
 
L’imposta sul reddito delle professioni
Le società residenti libanesi sono soggetti all'imposta societaria sui profitti conseguiti di qualsiasi attività svolta in Libano con un flat tax al 15%. Gli utili imponibili sono costituiti da tutti i ricavi commerciali, profitti industriali e ricavi professionali realizzati dall’impresa al netto di tutte le spese necessarie per svolgere l'attività. Enti e società in accomandita sono soggetti all'imposta societaria sugli utili di qualsiasi attività svolte in Libano con un'aliquota forfettaria del 15% del loro reddito d'impresa. L’imposta sul reddito d'impresa è calcolata sul reddito d'impresa netto conseguito nell’anno precedente. Le dichiarazioni dei redditi delle società di capitali devono essere presentate entro il 31 maggio dell'anno successivo all'anno di conseguimento del reddito.
Le persone fisiche e partner in una società privata sono soggetti all'imposta sui profitti con aliquote progressiva dal 4 al 21% per reddito imponibile, previa detrazione degli assegni familiari, su una scala progressiva che è la seguente:





Sono esenti  dal pagamento della tassa sul reddito delle società i seguenti enti:
  • istituti educativi;
  • ospedali orfanotrofi;
  • società cooperative dei consumatori, sindacati, cooperative agricole di natura non commerciale;
  • gli investitori agricoli non impegnati nel commercio delle loro produzioni
  • imprese locali di trasporto aereo e marittimo e quelli stranieri se le compagnie libanesi ricevono reciproco trattamento nel paese estero;
  • stabilimenti turistici classificati come artigianali;
  • utili reinvestiti;
  • utili derivanti dalla produzione di nuovi prodotti  creati da una nuova  industria locale  libanesi  holding e offshore;
 
Inoltre è prevista una riduzione del 30% sulla retribuzione imponibile dei lavoratori stranieri assunti da società off-shore che lavorano in Libano e le società sono esenti dal pagamento dei contributi previdenziali per gli stranieri che lavorano in Libano, se il lavoratore ha stipulato un contratto all'estero con imprese straniere ed è già  coperto da una prestazione simile nel Paese di origine.
 
Le imposte sulle società di capitali
Le imposte sulle società di capitali sono soggette ad una imposta totale (flat rate) del 15% sui ricavi netti + 10% sulla distribuzione degli utili. Le società holding sono esentate sia dalle imposte sul reddito del 15% sia da quella sulla distribuzione dei dividendi del 10%. Secondo quanto previsto dal decreto legge  n. 45/83 alle holding si applicano le seguenti imposte ed aliquote:
  • 10% sugli interessi ricavati da prestiti a società operanti in Libano, purchè il prestito sia a meno di tre anni;
  • 5% sui costi di gestione fatturati alle società partecipate, nel limite stabilito dal decreto del ministero delle Finanze;
  • 10% sulle plusvalenze ricavate dalla vendita delle proprie partecipazioni, purchè sia stati detenuti dalla holding per meno di due anni;
  • 10% sui redditi derivanti da licenze, brevetti, diritti protetti a società in Libano.
 
Ai capitali e riserve si applicano le seguenti  imposte:



Il totale delle imposte non può comunque superare LL 5 milioni su capitali e riserve.
 
Le imposte su società offshore
Le società offshore sono esenti dalle seguenti imposte:
  • l’imposta sul reddito del 15% sui ricavi netti;
  • dei diritti di bollo sui contratti sottoscritti in Libano e relativi ad attività delle Offshore all’estero;
  • l’imposta sui redditi dei capitali mobiliari;
  • l’imposta dei capitali mobiliari sui redditi derivanti dagli investimenti della Offshore fuori dal Libano, e  sugli interessi corrisposti dalla Offshore a persone giuridiche o fisiche residenti all’estero;
  • l’imposta sulle somme corrisposte dalla Offshore all’estero, a favore di persone giuridiche o fisiche per servizi espletati sempre all’estero;
  • l’imposta sui salari e stipendi corrisposti ai dipendenti operanti all’estero;
  • le azioni della società e dei suoi azionisti sono esentate dalle imposte sulle successioni.
Le società offshore sono invece soggette ad un’imposta annuale forfetaria ammontante a LL 1.000.000 a prescindere dall’ammontare dei loro profitti. Inoltre un’imposta del 10% si applica sulle plusvalenze derivanti da vendita o trasferimento di capitale fisso in Libano.
 
Le imposte sulle succursali di società estere
L’imposta sul reddito della succursale è equivalente al 15% dei profitti netti, che sono considerati distribuiti “per legge”, e su cui si applica un ulteriore 10%.
 
Le imposte sui salari
Il sistema impositivo per i redditi da lavoro dipendente è basato su aliquote personali crescenti. Le trattenute sono prelevate alla fonte dai datori di lavoro e versate ogni tre mesi.





Sono previste le seguenti franchigie all’anno:
  • LB 7,5 milioni per persona singola;
  • ulteriori LL 2,5 milioni se è coniugato;
  • LB 500.000 per ogni figlio a proprio carico (fino a max. 5 figli)
I compensi corrisposti a non residenti per i servizi resi in Libano sono soggetti a una ritenuta alla fonte ad un tasso del 7,50%. Tale aliquota è ridotta al 2,25% se le somme pagati sono relative alle attività commerciali.
Sono esenti dal pagamento delle imposte sui salari:
  • stipendi e le indennità degli  ambasciatori di Stati esteri e del loro personale straniero;
  • le pensioni di invalidità;
  • salari di degli agricoltori;
  • salari degli infermieri e addetti alle pulizie negli ospedali, orfanotrofi, asili e altri aiuti medici;
  • salari dei lavoratori stranieri nell'Unione della capitale araba e mercati finanziari;
 
Imposte sui redditi di capitali mobili
L'aliquota fiscale sui redditi di capitale mobile è attualmente pari al 10% trattenuta alla fonte sulle entrate lorde.


Altre imposte e tasse

Il contributo per la sicurezza sociale
Si tratta di un contributo previdenziale per la sicurezza sociale, per malattia, indennità  di maternità e per gli assegni familiari .Gli stranieri sono completamente esenti dal pagamento di questi contributi se  lavorano in Libano a norma di un contratto concluso all'estero con imprese straniere e se sono coperti da una prestazione analoga a casa. Il contributo previdenziale per la sicurezza sociale attualmente  è pari al 21,5% per i datori di lavoro e 2% per i dipendenti
Datori di lavoro:
21,5%  di cui:  
  • 7% per la malattia e maternità (massimale di LBP 1.500.000);
  • 6 % per la famiglia e l'educazione  (massimale di LBP 1.500.000);
  • 8.5 %  per la fine di indennità di servizio (su tutto il salario);
  • dipendenti: 2% per malattia e maternità.
La tassazione sul lavoro temporaneo (Taxation on temporary labour)
Il salario forfait di lavoro temporaneo è la retribuzione per la quantità di lavoro
temporaneamente effettuato su pezzi o quantità prestabilite. L’imposta sul salario a forfait è  soggetta al 3% di tassazione, indipendentemente dall’importo e senza alcuna deduzione.
 
Il trattamento fiscale delle plusvalenze
Le plusvalenze da cessione di immobilizzazioni sono principalmente tassati con un'aliquota del 10%.
 
L’imposta di bollo
All'imposta di bollo sui documenti sconta un’aliquota dello 0,3% salvo diverse disposizioni di legge. Il tasso si applica contratti di locazione e di altri accordi. L'aliquota è ridotta allo 0,15% per le fatture commerciali.
 
L’imposta sul valore aggiunto
In vigore dal primo gennaio 2012 ha una aliquota standard del 10% e una ridotta dello zero o esente su alcuni prodotti come: animali vivi, libri, prodotti agricoli trasformati, butano domestico, pesticidi, pane, generi alimentari, assistenza medica, scuole e Università e proprietà immobiliari.
 
La tassa di proprietà
La tassa varia dallo 0 al 14% e le spese sostenute dal proprietario, a nome del locatario sono deducibili. Le esenzioni sono elencati nell'articolo 8 della legge sull’imposta comunale sugli immobili  con alcuni esempi di seguito indicate mentre sono esenti gli edifici di proprietà del governo, gli ospedali, le autorità religiose, i partiti politici, i governi stranieri.





Le tasse locali
L’ordinamento tributario non prevede l’applicazione di tasse locali.
 
Altre disposizioni
Non vi sono restrizioni riguardanti il ​​rimpatrio di profitti, di redditi e capitali né vi sono delle restrizioni sulla convertibilità della valuta. I residenti possono liberamente importare ed esportare banconote nazionali, gestire, l'esportazione e l'importazione di oro. I residenti possono possedere valute estere e titoli esteri, e possono mantenere saldi bancari all'estero. I non residenti possono liberamente importare ed esportare banconote nazionali, aprire o/e gestire conti in valuta estera con le banche operanti in Libano.



Capitale: Beirut
Lingua: arabo (ufficiale) francese, inglese
Forma istituzionale: Repubblica parlamentare, membro di: Lega Araba, OCI e ONU
Unità monetaria: lira libanese (LB - 1 USD = 1504,5 LL)
Accordi internazionali: il Libano ha anche siglato convenzioni fiscali con 32 Paesi, per  promuovere lo scambio di beni e servizi, l'afflusso di capitali e tecnologia, evitare la doppia imposizione, ma soprattutto per prevenire le evasioni fiscali attraverso l'assistenza amministrativa tra le parti contraenti. 
Il Libano ha firmato con l’Italia un accordo per evitare le doppie imposizioni. In particolare la legge n. 87 del 3 giugno 2011 sancisce la ratifica ed esecuzione della Convenzione tra la Repubblica italiana e la Repubblica del Libano per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni  fiscali, con protocollo aggiuntivo, sottoscritto  a Beirut il 22 novembre 2000.




La presente Scheda ha scopi esclusivamente informativi, non impegna in alcun modo né la direzione del giornale né l’Agenzia delle Entrate.
 

 

 


 




aggiornamento: aprile 2017
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