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Mali

Il sistema impositivo è di tipo cedolare e non esiste un'imposta unica che colpisce il reddito complessivo del contribuente

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Il sistema impositivo è di tipo cedolare, vale a dire che non esiste un'imposta unica che colpisce il reddito complessivo del contribuente, ma esistono differenti imposte in base alla tipologia di reddito prodotto. Le regole di determinazione della base imponibile, l'aliquota e le modalità di riscossione sono adeguate alla natura e alle caratteristiche della categoria di reddito, indipendentemente dalla sua imputabilità alla persona fisica o giuridica.


Tassazione delle persone fisiche: lavoro dipendente
Fatte salve le disposizioni contenute nelle convenzioni internazionali contro doppie imposizioni, sono soggetti all'imposta sui redditi di lavoro dipendente (impôt sur les traitements et salaires - ITS) gli emolumenti di qualsiasi natura percepiti nell'ambito del rapporto di lavoro dipendente da persone fisiche considerate residenti in Mali, anche se il rapporto di lavoro si svolge all'estero.

Base imponibile e aliquote
La base imponibile dell'ITS è determinata mensilmente ed è costituita dall'importo lordo di stipendi, salari, emolumenti e indennità anche in natura. Non concorrono alla formazione della base imponibile gli assegni familiari e assistenziali, le pensioni di guerra, i vitalizi, le indennità temporanee per incidenti sul lavoro, le indennità di licenziamento e quelle di fine rapporto. Dalla base imponibile così determinata sono dedotte le somme corrisposte a titolo di rimborso spese e le ritenute effettuate sulle somme accantonate a titolo di indennità di fine rapporto. Si applicano poi le aliquote corrispondenti.
 
Scaglioni annuali di reddito Aliquota
Da 0 a 175.000 FCFA 0%
Da 175.001 a 600.000 FCFA 5%
Da 600.001 a 1.200.000 FCFA 13%
Da 1.200.001 a 1.800.000 FCFA 20%
Da 1.800.001 a 2.400.000 FCFA 28%
Da 2.400.001 a 3.500.000 FCFA 34%
Oltre 3.500.000 FCFA 40%


In presenza di carichi di famiglia l'imposta dovuta viene abbattuta in misura corrispondente ad una percentuale stabilita in ragione dei carichi di famiglia.

 
Persone a carico Abbattimento
Coniuge 10%
Fino a 10 figli 2,5% per ogni figlio
Figlio disabile maggiorenne 10%


La tassazione delle persone giuridiche
Fatte salve le disposizioni contenute nelle convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni, sono assoggettati all'imposta sui redditi d'impresa (impôt sur les bénéfices industriels et commerciaux - IBIC) i redditi derivanti dall'esercizio di un'attività industriale, commerciale e professionale, prodotti in Mali da soggetti residenti, anche per il tramite di una stabile organizzazione, indipendentemente dalla forma giuridica assunta.
Sono esenti dall'IBIC determinati enti morali come le società cooperative di consumo, le società di mutuo soccorso, le casse di credito agricolo, le società di previdenza, di produzione agricola e di sviluppo rurale, gli istituti delle case popolari.
Il criterio discriminante ai fini della tassazione dei redditi d'impresa è costituito dal volume d'affari. Le imprese con volume d'affari superiore a 250 milioni FCFA applicano il regime ordinario e sono assoggettate all'IBIC e all'imposta minima (impôt minimum - IM). Quest'ultima rappresenta un acconto dell'imposta cedolare sul reddito d'impresa dalla quale verrà scomputata nel caso in cui il risultato di esercizio sia positivo. Al contrario, in caso di risultato deficitario, l'IM ha valore di imposta definitiva che resta acquisita all'Erario. Le imprese con volume d'affari compreso tra i  50 e i 250 milioni FCFA (escluse le imprese di import-export, le imprese che hanno optato per il regime ordinario e taluni esercenti professioni liberali come gli avvocati e i commercialisti) applicano il regime semplificato e sono assoggettate, salvo opzione per il regime ordinario (irrevocabile per tre anni consecutivi), ad imposta sintetica (IS), sostitutiva di tutte le imposte dirette e indirette dovute, ad esclusione dell'imposta sui redditi fondiari (cfr. infra) e dell'imposta di registro. L’aliquota è pari al 3%.

Base imponibile e aliquote
La base imponibile delle imprese in regime ordinario è determinata con metodo analitico (differenza tra costi e ricavi). Tra i costi deducibili troviamo le spese generali (ad esempio, le spese per il personale e la manodopera, i canoni di locazione di beni mobili e immobili, i canoni di leasing), le quote di ammortamento, le imposte versate nel corso dell'esercizio (ad eccezione dell'IBIC e dell'imposta sui redditi fondiari), le spese di ricerca e sviluppo sostenute per l'apertura di una sede o uno stabilimento all'estero, gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri. Le perdite sono computate in diminuzione del reddito dei periodi d’imposta successivi, ma non oltre il terzo. Alla base imponibile delle imprese organizzate in forma societaria e delle imprese organizzate in forma individuale con volume d'affari superiore a 50  milioni FCFA si applica un'aliquota proporzionale pari al 30%. La base imponibile dell'imposta minima è costituita invece dal volume d'affari mensile cui viene applicata l'aliquota dell’1%.
Sui compensi corrisposti dalle imprese residenti a soggetti che non hanno una stabile organizzazione nel Mali per prestazioni di qualsiasi natura relative ad un’attività economica svolta nel Mali deve essere operata e versata una ritenuta in misura pari al 30%.

Imposta sul valore aggiunto
Sono assoggettate a imposta tutte le persone fisiche e giuridiche che, abitualmente o occasionalmente, effettuano operazioni (quali cessioni di beni, prestazioni di servizi, lavori immobiliari e importazioni) riconducibili ad un'attività diversa da quella di lavoro dipendente e realizzano un volume d'affari superiore a 50 milioni FCFA. L'aliquota ordinaria è pari al 18%. A decorrere dal 1° gennaio 2012 è stata introdotta anche un’aliquota ridotta, pari al 5%, applicata ai seguenti beni e prestazioni (alcuni dei quali in precedenza erano esenti): olii alimentari, zucchero, latte lavorato, paste alimentari, mangime per bestiame e volatili, farine, attrezzature agricole, informatiche e per la produzione di energia solare, prestazioni alberghiere e di ristorazione, locazione e riparazione di attrezzature agricole, prestazioni fornite nell’ambito delle attività delle pompe funebri. 
Le operazioni esenti possono essere classificate nelle seguenti categorie:
1) cessioni e operazioni assimilate, quali le esportazioni, la cessione dei prodotti della pesca, dell'agricoltura e dell'allevamento che non abbiano subito trasformazioni, le cessioni di cereali, di carne e di selvaggina commestibile, le cessioni effettuate dallo Stato, dalle collettività territoriali e dagli enti pubblici non aventi carattere industriale o commerciale, le cessioni effettuate dalle associazioni senza scopo di lucro legalmente costituite, le cessioni di opere d'arte originali (esclusi i gioielli, gli orologi e gli oggetti lavorati con metalli preziosi); 2) importazioni di materiali e attrezzature destinati alla produzione di energia da fonti rinnovabili diverse da quella solare; 3) prestazioni di servizi, come le prestazioni di carattere medico e paramedico, l'attività di insegnamento presso istituti riconosciuti, i servizi di trasporto terrestre, fluviale e ferroviario per la tratta effettuata nel territorio nazionale, i servizi di trasporto aereo per i quali le destinazioni all'estero costituiscono almeno l'80% dei servizi complessivamente effettuati, le prestazioni rese dalle associazioni senza scopo di lucro conformemente agli obblighi statutari, la locazione di immobili non ammobiliati ad uso abitativo; 4) altre attività e prestazioni, come le operazioni bancarie, finanziarie e assicurative, i prodotti e le prestazioni relative a giochi e scommesse, le operazioni che scontano l'imposta di registro;  5) prodotti particolari, tra cui i medicinali e i prodotti agricoli.
In caso di contemporaneo esercizio di attività imponibili e di attività esenti, il pro-rata di detrazione dipende dal risultato del rapporto tra le operazioni imponibili (al numeratore) e tutte le operazioni attive (al denominatore). 

Dichiarazioni, obblighi strumentali e versamenti
L'ITS è trattenuta alla fonte dal datore di lavoro e versata mensilmente, entro il 15 del mese successivo a quello di corresponsione della retribuzione. Entro lo stesso termine mensile, il datore di lavoro è tenuto alla presentazione della relativa dichiarazione. Anche il CF è versato e dichiarato mensilmente entro la medesima scadenza. L'IBIC e l'IM sono versate in tre acconti quadrimestrali a partire dal mese di marzo, la misura dell'acconto è diversa in funzione del regime di tassazione: per i contribuenti in regime semplificato è pari allo 0,60% del volume d'affari (ed è versato entro il 31 del mese di scadenza), per quelli assoggettati al regime ordinario è calcolato applicando il metodo storico (e deve essere versato entro gli ultimi quindici giorni del mese di scadenza). Entro il 30 aprile va versato il saldo e deve essere presentata la dichiarazione dei redditi. L'IS invece è dichiarata e versata in un'unica soluzione entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello di riferimento.
Per quanto concerne l'IVA, i versamenti sono mensili (entro il 15 per le operazioni realizzate nel mese precedente) come la dichiarazione. Tuttavia, i contribuenti in regime semplificato versano l’imposta in quattro tranches (15 aprile, 15 luglio e 15 ottobre dell’anno di riferimento e 15 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento) calcolate applicando al volume d’affari trimestrale un coefficiente che varia in funzione delle operazioni effettuate (0,80% per le cessioni di beni e 3% per le prestazioni di servizi) e hanno l'obbligo di presentare anche la dichiarazione annuale (entro il 15 maggio). L'importo definitivo della detrazione IVA spettante è liquidato entro il 15 maggio dell'anno successivo. Attualmente, l'IVA a credito non può essere chiesta a rimborso se non dai soggetti che cessano l'attività e da coloro che effettuano esportazioni (con la dichiarazione mensile successiva al mese di maturazione, nella misura massima del 60% dell'importo a credito, il restante 40% viene corrisposto all'esito dei controlli da parte dell'Amministrazione finanziaria).
L'IRVM è pagata in quattro tranches, ma a scadenze diverse: l'imposta relativa a somme e valori attribuiti a titolo di  dividendi, di redditi derivanti  da prodotti azionari e obbligazionari, ecc. è versata entro il 25 del mese di gennaio, aprile, luglio e ottobre, mentre l'IRVN concernente interessi maturati sui titoli, depositi e cauzioni deve essere versata entro il 25 del mese di febbraio, maggio, agosto e novembre. L'IRF è riscossa con l'avviso di liquidazione e la relativa dichiarazione deve essere presentata entro il 31 marzo. Il contributo sulle licenze di esercizio è versato entro il 30 aprile, il contribuente è tenuto a presentare una dichiarazione entro 10 giorni dall'inizio dell'attività e a comunicare ogni relativa variazione.
Il pagamento delle imposte può essere effettuato utilizzando sistemi che assicurano la tracciabilità (ad esempio, assegno postale/bancario, bonifico bancario).

 

 

Scheda in dettaglio (per ulteriori approfondimenti)



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aggiornamento: aprile 2016

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