Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Schede Paese

Mauritius

Isola situata nell'Oceano indiano sud-occidentale è considerata geograficamente parte del continente africano

Thumbnail

Da quando ha ottenuto l'indipendenza dal Regno Unito, nel 1968, Mauritius ha mantenuto un tasso di crescita economica annuo molto sostenuto ed è uno dei Paesi africani con il Pil pro capite più elevato (ed è uno dei Paesi africani con il Pil pro capite più elevato (in base ai dati pubblicati dal Fondo monetario internazionale pari a circa 11.720  dollari statunitensi, ammontare equivalente a 26.460 dollari internazionali in termini di potere di acquisto). All’interno dei settori economici di Mauritius il settore finanziario gioca un ruolo sempre più importante. Per l’Fmi lo Stato africano è uno dei centri finanziari globali più conosciuti.

La Mauritius Revenue Authority (MRA)
L’Agenzia fiscale del Paese è la Mauritius Revenue Authority (MRA). Le competenze della MRA sono definite nel The Mauritius Revenue Authority Act del 2004. La MRA è responsabile dell’accertamento e della riscossione dei tributi per conto del Governo e promuove il rispetto delle leggi fiscali prendendo tutte le misure necessarie per contrastare le frodi e le altre forme di evasione fiscale. Tra gli obiettivi della MRA si evidenziano: l’ottimizzazione della riscossione delle entrate, la fornitura di un servizio efficiente, efficace e professionale al pubblico, la promozione del rispetto volontario delle leggi fiscali (la compliance), la protezione e l’agevolazione del commercio e dello sviluppo industriale e la conservazione dell'integrità commerciale del Paese, la promozione del ricorso alla tecnologia per migliorare la trasparenza e la adeguatezza dei servizi fiscali, la formazione di un personale competente, etico e fortemente motivato, eccetera. La MRA è alle prese con l’implementazione del progetto Base erosion and profit shifting (BEPS) per rafforzare la normativa fiscale nazionale, contrastare le politiche di pianificazione fiscale aggressiva e scoraggiare lo spostamento di basi imponibili da Paesi ad alta fiscalità verso territori con bassa pressione fiscale.

La tassazione delle persone fisiche
In generale, le persone fisiche residenti in Mauritius sono tassate sul loro reddito mondiale, vale a dire sui redditi ovunque prodotti, mentre i non residenti sono tassati solo su reddito che ha origine in Mauritius, ma non hanno titolo a fruire delle esenzioni di natura personale, di crediti di imposta e delle deduzioni riconosciute dall’ordinamento domestico.
In particolare, le persone fisiche sono considerate residenti se soddisfano le seguenti condizioni: sono presenti in Mauritius per almeno 183 giorni durante il periodo d'imposta; sono presenti in Mauritius per un periodo complessivo di 270 giorni o più durante l'anno in corso e nei due periodi d’imposta precedenti; sono domiciliati in Mauritius, a meno che il loro luogo permanente di residenza sia fuori Mauritius. 
L’imponibile è determinato cumulando tutti i redditi percepiti nel periodo d’imposta, quali salari, stipendi, pensioni, rendite, provvigioni, bonus, indennità, premi, interessi attivi, dividendi e royalties. Deduzioni significative sono riconosciute a favore dei residenti con familiari a carico, da 310mila a 600mila rupie mauriziane in funzione del numero di soggetti a carico presenti in ogni nucleo familiare.

A decorrere dal 1 gennaio 2018, il sistema impositivo prevede l’assoggettamento a due aliquote:

 

REDDITO IMPONIBILE ALIQUOTA MARGINALE
Fino a 650.000 10%
Oltre 650.000 15%
Unità di misura:
 rupie mauriziane MUR
 


I capital gains ricevuti da soggetti passivi residenti e non residenti non sono imponibili.

La tassazione delle persone giuridiche
Una persona giuridica è considerata residente se ha la sede principale della attività e/o del management in Mauritius. Le società residenti sono tassate sui redditi ovunque prodotti. I soggetti passivi non residenti sono tassati sul reddito realizzato nel territorio dello Stato. In assenza di un trattato contro le doppie imposizioni, sono tassati  tutti i redditi derivanti da attività commerciali svolte interamente o parzialmente nel territorio dello Stato. L’imponibile è determinato dal risultato di esercizio, rettificato in applicazione delle norme che regolano la disciplina fiscale e contabile nazionale. In generale, le spese connesse all’attività produttiva sono deducibili ai fini fiscali.
L’aliquota ordinaria vigente è pari a 15%.
I redditi derivanti da capital gains sono esenti da imposta. Tuttavia, determinate transazioni sono tassate in quanto qualificate come ordinario reddito da attività commerciale e non sono considerate come mera plusvalenza. In particolare, i capital gains derivanti dalla cessione di partecipazioni mantenute per meno di sei mesi sono classificate come reddito commerciale e tassate con aliquota ordinaria. I dividendi percepiti da una persona giuridica, residente o meno in Mauritius, ed erogati da una società residente non sono assoggettati ad alcuna ritenuta mentre i dividendi ricevuti da una società residente all’estero sono sottoposti ad una ritenuta del 15%. Inoltre, i redditi derivanti da interessi attivi e royalties sono sempre assoggettati ad una ritenuta del 15%. Delle aliquote inferiori possono essere previste se il percettore è residente in altro Stato con cui le Mauritius hanno stipulato una Convenzione contro le doppie imposizioni sui redditi.

L’imposta sul valore aggiunto
L’imposta sul valore aggiunto colpisce le importazioni e la maggior parte delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi operate nel territorio dello Stato. L’aliquota ordinaria applicata è del 15%.
L’ordinamento prevede che determinate operazioni siano non imponibili (o assoggettate ad aliquota zero), quali le cessioni di beni destinati alle esportazioni e le prestazioni di servizi fuori dal territorio nazionale, e che altre siano esenti, come i beni di prima necessità, i servizi di assistenza medica, assistenza finanziaria ed assicurativa.
L’obbligo di registrazione ai fini dell’imposta ricorre se il volume di affari annuale supera 6 milioni di rupie. Tuttavia, la registrazione è sempre obbligatoria per determinate categorie di soggetti passivi, i.e. avvocati, consulenti e revisori dei conti.
Tutti i contribuenti devono presentare la dichiarazione trimestrale dei periodi che terminano nei mesi di marzo, giugno, settembre e dicembre entro il ventesimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento; in aggiunta, i contribuenti con fatturato maggiore di 10 milioni di rupie devono operare anche comunicazioni mensili all’autorità competente entro il mese successivo a quello di riferimento.

Dichiarazioni, obblighi strumentali e versamenti
Il periodo di imposta per le persone fisiche decorre dal 1 luglio al 30 giugno dell’anno successivo. Gli oneri relativi alla presentazione della dichiarazione dei redditi e della liquidazione devono essere ottemperati entro il 30 settembre dell’anno successivo, specificando l'ammontare di tutti i redditi percepiti nel corso del periodo di imposta. Inoltre, i datori di lavoro devono trattenere le imposte sulle retribuzioni dei dipendenti utilizzando il sistema PAYE, mentre i contribuenti titolari di redditi da lavoro autonomo o d'impresa devono effettuare pagamenti trimestrali in base ai redditi del trimestre precedente, segnatamente entro due giorni prima della fine del mese di dicembre per il trimestre 1 luglio – 30 settembre, entro il 31 marzo per il trimestre 1 ottobre – 31 dicembre ed entro due giorni prima della fine di giugno per il periodo 1 gennaio – 31 marzo. I coniugi non possono presentare una dichiarazione dei redditi congiunta, ma devono presentare dichiarazioni dei redditi individuali.
Le persone giuridiche sono tenute a presentare la dichiarazione annuale entro sei mesi dalla fine del periodo imposta che decorre dal 1 luglio al 30 giugno dell’anno successivo. Oltre alla dichiarazione dei redditi annuale, le aziende sono tenute a presentare, nell'ambito del sistema di Advance Payment (APS), dichiarazioni trimestrali e pagare l'imposta dovuta entro tre mesi dal trimestre cui si riferisce la dichiarazione intermedia. Tuttavia, società con un fatturato al di sotto della soglia di 6 milioni di rupie all'anno sono dispensate dall'obbligo di presentare le dichiarazioni trimestrali e pagare le imposte con il sistema APS. Il mancato pagamento dell’imposta prevede la comminazione di una sanzione pari al 5% dell’ammontare non versato, oltre ad interessi pari a 0,5% mensile dell’imposta non pagata. Una sanzione di 2mila rupie per ogni mese di ritardo è dovuta per l’omessa presentazione della dichiarazione, sino ad un massimo di 20mila rupie. La dichiarazione consolidata per i gruppi di società non è ammessa, pertanto ogni entità dovrà presentare individualmente il proprio modello.

Capitale: Port Louis
Popolazione: 1.299.000 circa
Superficie: 1.865 Km2
Lingue: le lingue ufficiali sono il francese e l'inglese. Nelle aree rurali è diffuso il creolo.
Forma istituzionale: repubblica
Moneta: rupia mauriziana (MUR)

Fonti informative
Sito web del Governo di Mauritius (https://www.mra.mu/)
Sito della MRA (http://www.govmu.org/English/Pages/default.aspx)
Fondo monetario internazionale
Precedente scheda a firma di Simona Forlenza per alcune informazioni invariate

La presente Scheda ha scopi esclusivamente informativi, non impegna in alcun modo né la direzione del giornale né l’Agenzia delle Entrate.
 

URL: https://www.fiscooggi.it/rubrica/dal-mondo/schede-paese/articolo/mauritius