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Schede Paese

Montenegro

Flat tax al 9% per le persone fisiche e aliquota al 9% per l’imposizione societaria

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Il Montenegro, dal 17 dicembre 2011, è il 156° Stato membro del World Trade Organization (WTO). La domanda del Montenegro per l'adesione all'Unione europea è stata inizialmente presentata il 15 dicembre 2008. Il Montenegro ha acquisito formalmente lo status di Paese candidato all'adesione all'Unione europea al vertice del Consiglio europeo di Bruxelles del 17 dicembre 2010. Il 9 dicembre 2011 il Consiglio europeo ha deciso che il Montenegro avrebbe potuto iniziare i negoziati di adesione all'Unione europea nel giugno 2012 nel caso di ulteriori progressi nell'attuazione del programma di riforme annunciate. La proprietà è protetta dalla Costituzione e comprende la parità di trattamento per i non residenti. L'inflazione nel 2011 era poco meno del 3%.

La tassazione delle persone fisiche
Gli individui residenti in modo permanente pagano le imposte sia sui redditi ritratti nel Paese che sui redditi conseguiti all’estero, mentre i non residenti pagano le imposte solo sui redditi prodotti in Montenegro. Sono considerate residenti le persone che risiedono nel territorio di Montenegro per almeno 183 giorni continuativamente nell’arco di un anno, ovvero le persone che hanno nello Stato il centro dei propri affari o interessi. L’imposta, con aliquota unica del 9%, è assolta mensilmente per i lavoratori dipendenti da parte del rispettivo datore di lavoro che effettua la ritenuta sui redditi corrisposti e provvede al versamento, tenendo conto delle deduzioni personali, se presenti. A partire dal febbraio 2013, i salari fino a EUR 750 scontano l'aliquota al 9% mentre al di sopra di tale importo la tassazione è con aliquota al 11%. 

La tassazione delle persone giuridiche
Sono soggetti passivi le persone giuridiche esercenti un’attività lucrativa comprese le società in accomandita semplice stabilite in Montenegro o che ivi hanno la sede di direzione. Sono soggetti all’imposta i redditi dei soggetti residenti, i redditi prodotti in Montenegro dai soggetti non residenti nonché i redditi prodotti dalle stabili organizzazioni di soggetti non residenti. Non è applicata la ritenuta sui dividendi percepiti delle azioni acquistate allo scopo di capitalizzare una società.  Dal 2006 l’aliquota proporzionale unica è fissata al 9%. La normativa fiscale consente di riportare di nuovo le perdite nei successivi cinque anni e prevede poi un’esenzione di otto anni (prima era di tre anni) per i contribuenti che iniziano un’attività in zone sottosviluppate fatta eccezione per le imprese che operano nei settori di agricoltura, trasporti, cantieristica, acciaio e settori della pesca.
Sono previste anche tre tipologie di detrazioni: per assunzione di nuovi dipendenti (l’impiego deve durare non meno di due anni e l’agevolazione spetta per un anno); per investimenti in azioni (spetta se i profitti ritratti sono reinvestiti entro 12 mesi per incrementare il capitale). 

Commercio estero: zone e porti franchi
Nel giugno 2004, il Montenegro ha approvato una normativa sulle Trade Zone, che offre vantaggi alle imprese ed esenzioni da dazi doganali, tasse e altri diritti. Il Porto di Bar è attualmente l'unica zona franca in Montenegro. Tutti gli utenti della zona franca hanno a loro disposizione l'uso di infrastrutture, di servizi di movimentazione portuale e tutti i servizi di telecomunicazione. La normativa montenegrina è conforme alle norme comunitarie. Completa uguaglianza è stata infatti garantita agli investitori stranieri in riferimento ai diritti di proprietà, all'organizzazione di attività economiche nella zona franca.

L’imposta sul valore aggiunto
La legge istitutiva è stata emanata nel 2001 ed è in vigore dal 2003. Si ispira alla sesta direttiva dell’Unione europea in quanto ne ricalca le caratteristiche fondamentali: tassazione in base al principio di destinazione, determinazione del dovuto secondo il metodo della deduzione di imposta da imposta, esenzione delle esportazioni e tassazione delle importazioni. L’aliquota ordinaria è del 19%. Sono previste altresì due aliquote ridotte: 7% e 0% che si applicano nei casi tassativamente stabiliti dalla legge.

Altre imposte e tasse
Tassa sui trasferimenti immobiliari
In vigore dal 2004, grava sul valore di mercato di una proprietà immobiliare. Non è dovuta dalle persone fisiche che acquistano la casa per abitarvi e sempre che non siano superati i 20 metri quadrati per ogni abitante.

Dichiarazioni, obblighi strumentali e versamenti
Ai fini del reddito delle persone fisiche, i datori di lavoro, in qualità di sostituti d’imposta, devono presentare entro il 31 gennaio, per l’anno precedente, i dati relativi alle retribuzioni corrisposte e alle imposte versate nei confronti di ogni dipendente.
Ai fini della tassazione delle persone fisiche, la dichiarazione dei redditi deve essere presentata entro il 30 aprile successivo al periodo di imposta. Le persone che hanno soltanto il reddito da lavoro dipendente, non sono tenute a presentare la dichiarazione. Gli individui che percepiscono redditi da diverse fonti devono presentare una dichiarazione, con le imposte pagate nel corso dell'anno, detratta l'imposta finale dovuta. I redditi di fonte diversa devono, invece, essere comunicati con la dichiarazione annuale. 
Ai fini Iva i soggetti passivi sono obbligati a presentare la dichiarazione entro il quindicesimo giorno di ogni mese. L’imposta dovuta sulle importazioni è assolta contestualmente ai dazi doganali. Sono previsti rimborsi di imposta per gli esportatori abituali e per quei contribuenti che hanno esposto un credito per tre volte consecutivamente. Sono altresì previsti regimi speciali per piccoli imprenditori e per determinati settori di attività come le attività agricole, le agenzie di viaggio, le rivendite di beni usati, gli antiquari. I piccoli imprenditori il cui volume d’affari non superi i 18mila euro nei dodici mesi precedenti non sono soggetti all’obbligo di registrarsi ai fini dell’imposta sul valore aggiunto ma se provvedono sono vincolati al regime per tre anni. Sono inoltre previste diverse esenzioni: in relazione a servizi di pubblico interesse (ad esempio servizi postali, servizi sanitari); sulle importazioni di beni introdotti in Montenegro secondo le procedure doganali di transito; sulle importazioni temporanee di beni e in relazione a regimi doganali particolari. Il periodo di imposta corrisponde al mese di calendario. 
Ai fini societari, invece, la dichiarazione dei redditi deve essere presentata entro tre mesi dalla fine del periodo di imposta e il pagamento delle imposte calcolate deve avvenire entro lo stesso termine.



Capitale: Podgorica
Lingua ufficiale: serbo (c.d. montenegrino)
Moneta: euro (adottato unilateralmente)
Forma istituzionale: repubblica (indipendente dal 3 giugno 2006)
Principali trattati stipulati con l’Italia
Come chiarito dalla circolare n. 33/E del 18 aprile 2002 dell’Agenzia delle Entrate, in tema di attività di cooperazione amministrativa nel settore delle imposte dirette e di scambio di informazioni, l’Unione di Serbia e Montenegro, rappresentando la preesistente Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia, in attesa della stipula delle rispettive Convenzioni fiscali, rimane vincolata alla Convenzione italo-iugoslava, ossia la Convenzione tra la Repubblica italiana e la Repubblica socialista federativa della Jugoslavia per evitare le doppie imposizioni sul reddito e sul patrimonio firmata a Belgrado il 24 febbraio 1982, ratificata dall’Italia con legge del n. 974 del 18 dicembre 1984 ed entrata in vigore il 3 luglio 1975.
Nell’ultima revisione semestrale della white list degli Stati che consentono un adeguato scambio di informazioni in materia fiscale (dm 23 marzo 2017) il Montenegro è stato confermato tra gli Stati che consentono un adeguato scambio di informazioni in materia fiscale.






Fonti informative:
  • sito ufficiale del ministero delle Finanze della Repubblica del Montenegro;
  • ministero delle Finanze, Guidebook to the Tax System of Montenegro, aprile 2006;
  • Montenegro Taxes, in www.worldwide-tax.com, settembre 2009;
  • Ambasciata del Montenegro Podgorica - Stati Uniti (guida ufficiale);
  • Deloitte, Report 2017






aggiornamento: luglio 2017 (per aliquote)




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